Redazione

Nati il 1 luglio

1961 – Nasce a Birmingham, Alabama, Frederick Carlton Lewis, per tutti Carl, velocista e saltatore in lungo statunitense. Uno dei simboli della storia dell’atletica mondiale, il Figlio del Vento si rivela al mondo ai Mondiali di Helsinki nel 1983, dove vince la gara dei 100m. L’anno successivo alle Olimpiadi di Los Angeles ottiene quattro ori: 100m, 200m, salto in lungo e staffetta 4x100m. La seconda metà degli anni Ottanta è caratterizzata dalla rivalità con il canadese Ben Johnson, che lo batte ai mondiali di Roma e alle Olimpiadi di Seul, ma grazie al doping. Nell’edizione successiva, a Barcellona, Lewis vince l’oro nel lungo e nella staffetta e ad Atlanta raggiunge i nove successi olimpici difendendo il titolo del lungo. Con 9″86 è stato per tre anni detentore del record mondiale dei 100m. Fa parte della Hall Of Fame della IAAF.

1976 – Festa grande per la nazionale olandese, dato che nello stesso giorno vengono alla luce Patrick Kluivert e Ruud Van Nistelrooy, due dei migliori attaccanti europei dell’ultimo ventennio. Kluivert balza giovanissimo agli onori delle cronache quando, con la maglia dell’Ajax, realizza la rete che vale ai Lancieri la Champions League 1994/95 ai danni del Milan. Segue un trasferimento deludente proprio a Milano ed una buona carriera con le maglie di Barcellona, Newcastle, Valencia, PSV e Lilla. Suo figlio Justin è la nuova stella dell’Ajax. Van Nistelrooy si fa notare con la maglia del PSV e viene acquistato nel 2001 dal Manchester United. Goleador implacabile, rimane sei stagioni in Inghilterra prima di trasferirsi al Real Madrid. Per lui titolo di capocannoniere sia in Premier League che nella Liga, oltre a 35 reti in 70 presenze con la maglia degli Oranje.

Eventi sportivi del 1 luglio

1903Parte da Montgeron, piccolo comune alle porte di Parigi, l’edizione inaugurale del Tour de France. La prima Grand Boucle, disegnata in sei tappe lunghe in media 400 km, viene vinta dal transalpino Maurice Garin con lo stratosferico vantaggio di circa tre ore sul secondo classificato. Interessante notare la media oraria della competizione, che viene completata da Garin in circa 95 ore, che su 2500 km fanno appena 25km/h. La manifestazione riscuote un successo enorme in tutta la Francia e rappresenta l’inizio di una delle tradizioni sportive più gloriose ed amate dello sport mondiale.

2012 – Allo Stadio Olimpico di Kiev la Spagna batte l’Italia per 4-0 e si aggiudica il suo terzo Campionato Europeo di calcio, il secondo consecutivo dopo il trionfo del 2008. La squadra di Del Bosque, arrivata in finale dopo aver battuto il Portogallo di Ronaldo, incontra di nuovo l’Italia, già affrontata nel girone iniziale, che invece ha avuto la meglio sulla Germania. La partita non ha storia, con gli iberici che vanno subito in vantaggio con David Silva e raddoppiano poco prima dell’intervallo dopo una progressione di Jordi Alba. Le reti nel finale di Torres e Mata sanciscono ulteriormente il dominio tecnico delle Furie Rosse.

Aforisma del giorno

I tiri più belli riescono quando non ci pensi, oppure quando sbagli ma la palla va nel sette. (Giampiero Boniperti)