Redazione

Nati l’11 luglio

1958 – Nasce a Città del Messico Hugo Sanchez, attaccante della nazionale messicana. Dopo gli esordi in patria ed una breve esperienza negli USA, viene acquistato nel 1981 dall’Atletico Madrid, con cui in quattro stagioni vince una coppa di Spagna. Nel 1985 fa il grande salto e passa ai cugini del Real, del quale diventa stella assoluta, conquistando cinque volte la Liga da protagonista e anche una coppa UEFA. Dopo qualche altra esperienza europea (tra cui il Rayo Vallecano, terza squadra di Madrid) torna in patria dove si ritira all’età di quarant’anni. La sua figura viene associata alla rovesciata, gesto tecnico di cui era maestro, e alla caratteristica capriola in avanti, eseguita dopo ogni gol in onore di sua sorella, ginnasta.

1990 – Tanti auguri a Caroline Wozniacki, tennista danese, nata ad Odense ventisette anni fa. La Wozniacki detiene un curioso record. È la tennista dell’era Open che ha vinto più tornei, senza però mai trionfare in una prova dello Slam. Ha infatti raggiunto due volte la finale degli US Open, venendo sconfitta da Kim Clijsters nel 2009 e da Serena Williams nel 2014. Per lei una semifinale in Australia, mentre a Wimbledon e Parigi non è mai stata troppo competitiva, non andando mai oltre i quarti in Francia e addirittura fermandosi per ben sei volte al quarto turno sull’erba londinese. Nonostante ciò, è stata numero uno del mondo per 67 settimane tra il 2010 e il 2012.

Eventi sportivi dell’11 luglio

1982 – Imponendosi per 3-1 sulla Germania Ovest, con reti di Rossi, Tardelli e Altobelli, la Nazionale italiana conquista il suo terzo titolo mondiale. Gli azzurri, arrivati in Spagna senza i favori del pronostico, si qualificano a stento nel girone iniziale e nella seconda fase vengono sorteggiati contro il favoritissimo Brasile e l’Argentina (campione uscente) di Maradona. Due vittorie contro i sudamericani e quella in semifinale contro la Polonia portano alla sfida finale. Che inizia male, perchè Cabrini sbaglia un calcio di rigore, ma che poi assume per i ragazzi di Bearzot sempre più i toni di un trionfo e permette a Dino Zoff di sollevare la Coppa, mentre un festante Sandro Pertini saltella in tribuna d’onore.

2012Dopo dieci stagioni, in due diverse esperienze, a Phoenix, Steve Nash firma un triennale con i Los Angeles Lakers. Il canadese, per due volte consecutive MVP della lega e primo bianco a vincere il prestigioso riconoscimento dai tempi di Larry Bird, lascia la franchigia con cui ha esordito in NBA e con la quale si è affermato come uno dei migliori playmaker del mondo. L’esperienza in California non è esattamente paradisiaca per Nash, che nella prima stagione si infortuna gravemente, saltando trenta gare, e che saluta i Lakers ed il mondo del basket in quella successiva, lasciando da terzo assist-man di sempre della storia della NBA.

Aforisma del giorno

Il calcio è un gioco bellissimo che i mediocri vogliono imbruttire nel nome del pragmatismo, ed è un gioco primitivo che i rivoluzionari vogliono violare attraverso metodi ad ogni costo scientifici. (Jorge Valdano)