Redazione

Nati il 12 luglio

1977 – Nasce a Webster, South Dakota, Brock Lesnar, wrestler e artista marziale misto statunitense. The Beast inizia la carriera nel wrestling universitario e dopo aver fatto incetta di titoli viene messo sotto contratto dalla World Wrestling Entertainment, di cui vince il titolo nel 2002. Nel 2004 lascia il wrestling per tentare il salto nella NFL, ma non riesce a trovare un ingaggio nel football professionistico e si accasa nella New Japan Pro Wrestling fino al 2007. L’anno successivo esordisce nella arti marziali miste. La sua carriera nella UFC comincia con una sconfitta contro Frank Mir, ma nel novembre 2008, battendo Randy Couture per KO tecnico, Lesnar si laurea campione dei pesi massimi. Perde il titolo nel 2011 e nel 2012 torna nella WWE, dove è attualmente WWE Universal Champion.

1982 – Tanti auguri ad Antonio Cassano, appena divenuto calciatore dell’Hellas Verona, nato a Bari 35 anni fa. Fantantonio balza agli onori delle cronache ancor prima della maggiore età, quando con la maglia della squadra della sua città segna una rete da antologia contro l’Inter. Nel 2001 viene acquistato dalla Roma, dove fa coppia in attacco con Totti, ma soprattutto diventa famoso per i suoi eccessi in campo, che prendono il nome di cassanate. Nel 2006 passa al Real Madrid, con cui vince la Liga prima di essere ceduto alla Sampdoria. A Genova ritrova la forma (e trova l’amore) e nel 2011 viene acquistato dal Milan, contribuendo all’ultimo scudetto rossonero. Poi il salto all’Inter, un’esperienza a Parma, il ritorno alla Samp e un breve ritiro, interrotto dal suo recente ritorno in Serie A. Per Cassano 39 presenze e 10 reti con la maglia della Nazionale.

Eventi sportivi del 12 luglio

1996 – Il free agent più desiderato dell’NBA, l’MVP Michael Jordan, firma un nuovo contratto con i Chicago Bulls per la stagione successiva. L’accordo porta a MJ la bellezza di 25 milioni di dollari, il contratto annuale più ricco della storia della Lega. Jordan si era ritirato due anni prima dopo la morte del padre, ma nel 1995 aveva interrotto il suo auto-esilio portando i Bulls di nuovo all’anello. Il contratto però è in scadenza e per evitare di vederlo firmare con un’altra franchigia i Bulls sono costretti ad offrire una cifra fuori mercato. Saranno ben ripagati, perchè la stagione 1996/97 è quella del secondo titolo consecutivo, il quinto per Jordan, che negozierà un altro contratto con Chicago e completerà il secondo three-peat della sua carriera nel 1997/98.

1998 – In un Parco dei Principi esaurito in ogni ordine di posti, la nazionale francese sconfigge per 3-0 il Brasile e si aggiudica la sua prima (e finora unica) Coppa del Mondo. Nel mondiale casalingo la generazione multiculturale di fenomeni transalpini (Zidane, Deschamps, Karembeu, etc.) si impone nettamente in finale con doppietta di Zizou e rete di Petit, dopo aver sofferto abbastanza nei turni precedenti. Per superare il Paraguay agli ottavi ci vuole un golden goal di Blanc, contro l’Italia ai quarti servono i rigori, mentre la semifinale contro la Croazia è risolta addirittura da una improbabile doppietta di Thuram, che ribalta il vantaggio degli slavi. Il Brasile di Ronaldo è favorito, ma un malore del Fenomeno poco prima della partita scuote i carioca, che non resistono all’urto dei galletti e devono abdicare dal trono.

Aforisma del giorno

Alcuni hanno bisogno di essere sempre in cima al mondo. Non hanno il coraggio di ricominciare da zero, perchè hanno troppa paura delle critiche. (Eric Cantona)