Redazione

Nati il 13 giugno

1897 – Nasce a Turku, Finlandia, Paavo Nurmi, plurivincitore olimpico e miglior mezzofondista e fondista del mondo degli anni Venti. Con nove medaglie d’oro in tre Olimpiadi (1920, 1924, 1928) è secondo solo all’irraggiungibile Micheal Phelps nella speciale classifica. A Parigi fu in grado di vincere nello stesso giorno le gare dei 1500m e dei 5000m, che si svolsero nel giro di un’ora l’una dall’altra. Nurmi è anche l’ultimo nell’albo d’oro delle due gare di corsa campestre (individuale e a squadre), prima che la disciplina venisse cancellata dal calendario a cinque cerchi.

1964 – Tanti auguri a Šarūnas Marčiulionis, nato a Kaunas, Lituania. Membro della Basketball Hall of Fame, Marčiulionis è considerato una delle migliori guardie mai prodotte dalla pallacanestro europea ed è stato uno dei primi atleti del vecchio continente ad avere successo in NBA, in particolare con la maglia dei Golden State Warriors. Oro olimpico a Seul con l’Unione Sovietica (nella quale in coppia con Sabonis era particolarmente devastante), ha poi contribuito ai due bronzi della sua Lituania nelle seguenti edizioni dei Giochi, vincendo anche il titolo di miglior giocatore del torneo a Barcellona 1992.

Eventi sportivi del 13 giugno

1935James J. Braddock, passato alla storia del pugilato come Cinderella Man, batte Max Baer in un incontro valido per il titolo mondiale dei pesi massimi al Madison Square Garden di New York, sua città natale. Braddock, pugile molto promettente, alla fine degli anni Venti vede la sua carriera seriamente minacciata da un infortunio alla mano e dalla Grande Depressione, che lo costringe a lavorare come scaricatore di porto per sostenere la sua famiglia. Ripresa l’attività agonistica a tempo pieno, ottiene la possibilità di sfidare Baer, che un anno prima aveva tolto la corona a Primo Carnera. Braddock vince il match ai punti e perderà il titolo solo nel 1937, sconfitto dal giovane Joe Louis.

1956 – Battendo per 4-3 lo Stade Reims al Parco dei Principi di Parigi, il Real Madrid di Alfredo Di Stefano conquista la prima delle sue dodici Coppe dei Campioni. La neonata competizione, organizzata dalla UEFA dopo più di qualche ripensamento, non prevedeva ancora l’accesso alle squadre che avessero vinto il proprio campionato, ma era ad inviti. I Blancos sconfiggono tra gli altri il Milan di Liedholm e Nordahl e in finale hanno la meglio sui francesi, che passano in vantaggio per ben tre volte, ma alla fine vengono raggiunti e superati dalla rete di Rial, che porta il trofeo a Madrid.

Aforisma del giorno

La cosa più importante è imparare una lezione ogni volta che si perde. La vita è un processo di apprendimento, devi cercare di capire cosa è meglio per te. Non è divertente quando continui a sbattere la testa contro un muro tutto il tempo… (John McEnroe)