Redazione

Nati il 14 agosto

1959 – Nasce a Lansing, Michigan, Earvin “Magic” Johnson, cestista statunitense e bandiera dei Los Angeles Lakers. Selezionato dai californiani come prima scelta assoluta nel Draft 1979, Magic è destinato a rivoluzionare il gioco del basket. Viene infatti schierato da playmaker nonostante i suoi 206 cm di altezza, che lo rendono il play più alto di sempre nella storia della NBA. Il primo anno con i Lakers è eccezionale, con la vittoria dell’anello e quella del titolo di MVP delle finali, primo rookie ad ottenerlo. Negli anni Ottanta i Lakers di Magic e i Celtics di Bird danno vita a una delle rivalità più spettacolari nella storia del basket, fino al ritiro improvviso di Johnson, che annuncia di aver contratto il virus dell’HIV. Gli viene comunque permesso di partecipare alle Olimpiadi con il Dream Team, che ovviamente si aggiudica la medaglia d’oro. Si ritira definitivamente nel 1996, dopo un breve ritorno, sempre con la maglia dei Lakers.

1974 – Tanti auguri a Augustine Azuka Okocha, meglio noto come Jay-Jay, nato a Enugu in Nigeria quarantatre anni fa. Considerato uno dei migliori dribblatori della storia, la sua carriera inizia in Germania, dove la sua famiglia si trasferisce quando Okocha ha sette mesi. Quattro stagioni in Bundesliga con l’Eintracht Francoforte, che gli valgono l’interesse del Galatasaray. Nel 1998 viene acquistato poi dal PSG, con cui si impone a livello internazionale. Quattro anni dopo si concretizza il suo passaggio al Manchester United, ma con i Red Devils non gioca neanche un minuto, perchè viene ceduto al Bolton, di cui diventa capitano. Chiude con l’Hull City, con in mezzo una stagione in Qatar. Con la nazionale nigeriana ha vinto la Coppa d’Africa 1994 e l’oro alle Olimpiadi 1996.

Eventi sportivi del 14 agosto

1920 – In un clima di sobrietà e rispetto, vengono inaugurati i Giochi della Settima Olimpiade. L’edizione 1916, saltata a causa della Grande Guerra, era stata assegnata alla Germania, ma la decisione di escludere dalla competizione le nazioni sconfitte nel conflitto porta il CIO a scegliere il Belgio, forse la nazione più duramente colpita da un punto di vista delle infrastrutture. Ad Anversa si celebrano quindi delle Olimpiadi in tono minore, anche se dal punto di vista dei valori sportivi parliamo forse di una delle edizioni più sentite di sempre. Dopo una delle vittorie di Ugo Frigerio nella marcia, avviene un curioso episodio. Avendo smarrito gli spartiti della Marcia Reale, la banda intona ‘O Sole Mio durante la premiazione, mandando in delirio il pubblico.

1988Muore all’età di novant’anni Enzo Ferrari, fondatore della omonima casa automobilistica, che fino alla sua morte regala al Drake diciassette titoli tra piloti e costruttori. Dopo aver partecipato alla Grande Guerra, Ferrari viene impiegato come meccanico e collaudatore, per poi diventare pilota. In occasione di una gara su Alfa Romeo, la madre di Francesco Baracca gli consegna il Cavallino rampante che il pilota aveva sulla carlinga del suo aereo, incitandolo a utilizzarlo per la sua vettura. Quando il Drake crea la sua casa automobilistica (1930) sceglie proprio quel simbolo per la neonata Ferrari. La Scuderia Ferrari, sezione sportiva della casa, nasce nel 1950 ed è l’unica ad aver partecipato a tutte le edizioni del campionato di Formula 1. Poche settimane dopo la sua morte, la Ferrari ottiene una insperata doppietta nel Gran Premio di Monza con Berger e Alboreto, che dedicano la vittoria proprio al Drake.

Aforisma del giorno

Penso che dal momento in cui inizi a praticare uno sport di squadra, fin da piccolo capisci che la responsabilità è quella di giocare ogni azione al meglio delle tue potenzialità individuali. (Wayne Gretzky)