Redazione

Nati il 14 luglio

1988 – Nasce a Dublino, Irlanda, Conor McGregor, lottatore di arti marziali miste. Sin da giovane si appassiona agli sport da combattimento, praticando il pugilato, il Taekwondo e la Kickboxing. Comincia a lavorare come idraulico, ma abbandona presto per dedicarsi al sogno di competere nelle MMA. È uno dei più apprezzati combattenti della promotion UFC, di cui è attualmente campione dei pesi piuma. Il 26 agosto incontrerà Floyd Mayweather in un match di boxe, che metterà di fronte McGregor, maestro di trash-talking e l’ex campione mondiale in cinque diverse categorie di peso.

1995 – Tanti auguri a Federico Mattiello, calciatore della SPAL e della Nazionale Under-21, nato a Lucca ventidue anni fa. Acquistato dalla Juventus per le sue formazioni giovanili, di cui diventa un punto cardine. Una sua rete è decisiva per la vittoria della Coppa Italia di categoria del 2013. Nel 2014 arriva il debutto in prima squadra, nel 7-0 della squadra di Conte contro il Parma. A inizio 2015 si trasferisce al Chievo, ma la sua ascesa si interrompe bruscamente a causa di una frattura di tibia e perone rimediata in un contrasto con Radja Nainggolan. Rimane a Verona anche nella stagione successiva, quando si infortuna di nuovo alla stessa gamba. Torna di nuovo alla Juventus, ma senza fare alcuna presenza nello scorso campionato a causa dei postumi del secondo grave incidente.

Eventi sportivi del 14 luglio

1951 – La Columbia Broadcasting System trasmette il primo evento sportivo a colori della storia della televisione. Si tratta di una corsa di cavalli, la Molly Pitcher Handicap Horse Race, dal Monmouth Park Jockey Club di Oceanport, New Jersey.

1965 – Vincendo la cronometro individuale da Versailles a Parigi, Felice Gimondi mette l’ultima firma sul suo Tour de France perfetto e raggiunge gli Champs Elysees con indosso la maglia gialla. Il bergamasco si aggiudica una Grand Boucle a cui non avrebbe neanche dovuto participare. Eppure è ai nastri di partenza, in sostituzione di Babini e con il dichiarato scopo di aiutare il suo capitano Adorni, già vincitore del Giro d’Italia. Ma quando Gimondi alla terza tappa ottiene la maglia gialla, che lascerà per alcune tappe a Bernard Van De Kerckhove, si capisce che i ruoli si sono si sono ribaltati. Ripresa la vetta della classifica, Gimondi si difende dagli attacchi di Poulidor in montagna e a cronometro batte tutti, aggiudicandosi per la prima e l’ultima volta la corsa a tappe transalpina. 

Aforisma del giorno

Ho solo una superstizione. Mi assicuro di toccare tutte le basi quando faccio home run. (Babe Ruth)