Redazione

Nati il 19 giugno

1903 – Nasce a New York Lou Gehrig, prima base dei New York Yankees e stella della Major League Baseball. Il prima base newyorchese ha vantato fino al 1995 il record di presenze consecutive in gare ufficiali (2130), ma è tristemente celebre per il suo ritiro e la precoce scomparsa, avvenuta nel 1941 e dovuta alla Sclerosi Laterale Amiotrofica (la terribile SLA), che infatti è anche detta morbo di Lou Gehrig. Nella sua carriera ha vinto per sei volte le World Series ed è stato eletto nella squadra del Ventesimo secolo della MLB.

1951 – Tanti auguri a Francesco Moser, nato a Giovo in provincia di Trento, che con 273 vittorie da professionista è il ciclista italiano con più successi all’attivo. Specialista delle corse da un giorno più che dei grandi Giri, riesce comunque a vincere il Giro d’Italia 1984, anno in cui strappa anche il record dell’ora a Eddy Merckx, che lo deteneva da oltre dieci anni. Campione iridato in Venezuela nel 1977, Moser ha anche vinto due volte l’argento mondiale, oltre a tre edizioni della Parigi-Roubaix e una Milano-Sanremo. È anche ricordato per la storica rivalità con Giuseppe Saronni, una versione moderna di quella tra Coppi e Bartali.

Eventi sportivi del 19 giugno

1938 – Grazie alle doppiette di Silvio Piola e Gino Colaussi, l’Italia batte per 4-2 l’Ungheria allo Stade olympique Yves-du-Manoir di Colombes, conquistando così la sua seconda Coppa Rimet consecutiva. In un torneo molto condizionato dalla situazione politica europea (con l’Austria costretta a ritirarsi a causa dell’Anschluss nazista e l’Italia fascista fischiata costantemente negli stadi francesi), gli azzurri sconfiggono la Norvegia negli ottavi di finale e i padroni di casa ai quarti. La leggendaria semifinale con il Brasile, con Meazza che realizza un rigore tenendosi i calzoncini per la rottura dell’elastico, legittima le ambizioni dei campioni in carica, che nella finalissima hanno facilmente la meglio sui magiari.

2005Michael Schumacher su Ferrari vince la trentaquattresima edizione del Gran Premio del Stati Uniti sul circuito di Indianapolis. A prendere il via nella contestatissima gara sono solo sei vetture, tutte gommate Bridgestone, dopo che la FIA e la Michelin non avevano raggiunto un accordo sulla sicurezza. Nelle prove del venerdì Ralf Schumacher era stato protagonista di un brutto incidente e la casa francese era stata accusata di mettere a rischio l’incolumità dei piloti con treni di gomme non affidabili. Nell’impossibilità di ricomporre la situazione, solo Ferrari, Jordan e Minardi scattano dalla griglia di partenza, per l’unica vittoria (con tanto di doppietta) delle Rosse nel campionato mondiale 2005.

Aforisma del giorno

Se non sei tormentato dopo aver fatto un errore, non sei un grande portiere. In quel momento, non importa quello che hai fatto in passato, perché sembra non avere futuro. (Lev Jašin)