Redazione

Nati il 21 giugno

1931 – Nasce a Siracusa Enzo Maiorca, detentore per 17 volte del record mondiale di immersione in apnea. La sua passione, mai scalfita da una paura del mare non del tutto superata, lo porta ad allenarsi sin da piccolo per scendere sempre più nelle profondità marine. Ottiene il primo record nel 1960, ingaggiando poi una battaglia con il brasiliano Santarelli, a cui con -45 aveva appena tolto il primato, durata per qualche anno. Fino al 1988, anno in cui abbandona l’apnea, Maiorca riuscirà a migliorare il suo record fino a scendere a quota -101. Muore nel 2016 nella sua Siracusa, che proclama il lutto cittadino nel giorno del funerale.

1986 – Tanti auguri ad Andrea Cinciarini, playmaker e capitano dell’Olimpia Milano, nato a Cattolica trentuno anni fa. Cresce nelle giovanili della allora Scavolini Pesaro, con la quale esordisce nel 2003 proprio contro l’Olimpia. Dopo qualche anno in prestito si accasa a Montegranaro, che lo gira l’anno anno a Pavia e poi lo riprende fino al 2011. L’esperienza successiva, a Cantù, lo porta alla Reggiana, con cui vince l’Eurochallenge 2013/14 di cui è anche eletto MVP e che l’anno dopo porta alla finale playoff persa contro la Dinamo Sassari. Si trasferisce poi all’Olimpia che lo nomina capitano nel 2016. Cincia conta centosei presenze con la nazionale azzurra, con la quale ha preso parte a tre Campionati Europei.

Eventi sportivi del 21 giugno

1964Battendo per 2-1 al Santiago Bernabeu l‘Unione Sovietica, campione uscente, con reti di Pereda e Marcelino, la Spagna si aggiudica la seconda edizione del Campionato Europeo di calcio, ottenendo così il primo successo in campo internazionale. Gli iberici, guidati da Luisito Suarez e che schierano altri grandi campioni come Amaro e capitan Olivella, hanno ragione dei sovietici del Ragno Nero Yashin,a cui non basta il temporaneo 1-1 di Khusainov. I padroni di casa ricevono la coppa e legittimano anche con la nazionale il periodo di grandi successi dei club spagnoli nelle competizioni continentali.

1994Con la sconfitta per 7–5, 7–6 a Wimbledon contro l’americana Lori McNeil, Steffi Graf diventa suo malgrado la prima campionessa uscente di un torneo del Grande Slam ad essere eliminata al primo turno. La McNeil è una delle storiche bestie nere della tedesca, dato che già nel 1992 l’aveva già battuta nel round d’apertura delle Finals WTA, interrompendo la striscia positiva della Graf, che non veniva eliminata così presto in un torneo dal lontano 1985. L’americana arriverà fino alla semifinale, dove sarà sconfitta dalla futura campionessa Conchita Martinez.

Aforisma del giorno

Quando mi mancherà anche un centesimo di secondo rispetto al giorno prima, mollerò tutto (Ayrton Senna)