Redazione

Nati il 21 luglio

1939 – Nasce ad Augsburg, Germania, Helmut Haller, grande trequartista tedesco di Bologna e Juventus. Segnalato al Bologna, viene acquistato personalmente dal presidente Dall’Ara, che lo paragona a Sivori. Nelle sei stagioni in rossoblu, Haller si impone come uno dei migliori giocatori della storia del club ed è fondamentale nella vittoria dello Scudetto del 1964, vincendo anche il titolo di capocannoniere (ottenuto anche nella stagione precedente). Nel 1968 si trasferisce alla Juventus, ma il suo spirito ribelle, amante della vita notturna, mal si adatta allo stile Juve. Nonostante ciò, in cinque stagioni mette in bacheca altri due campionati sotto la guida di Vycpálek.

1955 – Tanti auguri a Marcelo “El Loco” Bielsa, nato a Rosario, Argentina, sessantadue anni fa. La sua carriera da calciatore termina a soli 25 anni, quando diventa prima vice allenatore e poi tecnico delle giovanili del Newell’s Old Boys, dove contribuisce a formare campioni come Sensini, Balbo e Batistuta. Dopo molte esperienze in patria e quella non molto felice alla guida dell’Albiceleste, Bielsa, famoso per i suoi metodi oltranzisti e per il suo calcio quasi utopicamente offensivo, si fa notare prima alla guida del Cile e poi dell’Athletic Bilbao. Sempre venerato dai suoi seguaci, ma quasi mai in grado di rimanere troppo tempo sulla stessa panchina, è ora allenatore del Lille.

Eventi sportivi del 21 luglio

1989 – Ad Atlantic City, New Jersey “Iron” Mike Tyson sconfigge in 93 secondi Carl Williams in un match valido per i titoli WBA, WBC, IBF e per il titolo Lineare dei pesi massimi. L’incontro, il secondo più breve della carriera di Tyson, ha un finale controverso. A metà del primo round Williams tenta di colpire il campione, ma va a vuoto e viene colpito da un violento gancio sinistro. Termina a terra e, nonostante sembri in grado di continuare il match, viene dichiarato sconfitto per KO tecnico dall’arbitro Randy Neumann.

1996 – Il danese Bjarne Riis vince il suo primo ed unico Tour de France. L’ottantatreesima edizione della Grand Boucle può regalare la sesta vittoria consecutiva al grande favorito, Miguel Indurain, protagonista però di un Tour anonimo terminato in undicesima posizione. A contendersi la maglia gialla sono Riis ed il suo compagno di squadra, il tedesco Jan Ullrich. Non impensieriti da nessuno (tranne che dal solito Virenque), i due possono giocarsi la vittoria sui Pirenei, con il danese che a Parigi precede il secondo arrivato di poco più di un minuto. Nel 2007 Riis confessa che la vittoria al Tour era stata facilitata dall’utilizzo di sostanze dopanti, ma dato che l’infrazione era avvenuta più di dieci anni prima, è prescritta.

Aforisma del giorno

La tecnica è il pane dei ricchi, la tattica è il pane dei poveri (Carlo Mazzone)