Redazione

Nati il 30 luglio

1964 – Nasce a Göppingen Jürgen Klinsmann, calciatore ed allenatore tedesco, campione del mondo con la Mannschaft a Italia ’90. Dopo gli esordi a Stoccarda, passa nel 1989 all’Inter, con la quale si aggiudica la Coppa UEFA 1991. Nel 1992 viene poi acquistato dal Monaco, che due anni dopo lo cede al Tottenham. Klinsmann arriva in Inghilterra con la fama del cascatore, ma diventa immediatamente un idolo dei tifosi degli Spurs, che però lo vedono giocare solo per due anni, in due occasioni separate. In mezzo ci sono due stagioni al Bayern e mezza alla Sampdoria, oltre all’Europeo 1996 in Inghilterra vinto dalla Germania. A fine carriera Klinsmann è diventato allenatore e ha guidato la sua nazionale ai Mondiali casalinghi del 2006, brevemente il Bayern Monaco e per sei anni la selezione degli Stati Uniti, con cui ha vinto la Gold Cup 2013.

1973 – Tanti auguri ad Andrea Gaudenzi, tennista italiano, nato a Faenza 44 anni fa. Professionista dal 1990, dopo aver vinto il Roland Garros e gli US Open a livello giovanile, raggiunge il numero 18 del mondo, affermandosi in particolare come giocatore da terra battuta. Proprio sul rosso (a Roma) sconfigge Roger Federer nel loro unico scontro e può quindi vantare un attivo nei confronti con il campione svizzero. Presenza fissa della squadra italiana di Coppa Davis, è spesso ricordato per il drammatico infortunio nel singolare della finale contro la Svezia, la rottura del tendine della spalla durante il quinto set nel match contro Norman. Lascia il tennis nel 2003.

Eventi sportivi del 30 luglio

1930 – All’Estadio Centenario di Montevideo viene assegnata per la prima volta la Coppa Rimet, il trofeo che spetta ai vincitori dei Campionati Mondiali di calcio. A contendersi la gloria sono i padroni di casa dell’Uruguay e gli acerrimi rivali dell’Argentina. Favoritissima la Celeste, bicampione olimpica in carica, che infatti passa in vantaggio dopo neanche un quarto d’ora. Ma gli argentini non ci stanno e ribaltano il match, rischiando peraltro più volte di dilagare. L’Uruguay, mantenuto uno svantaggio minimo, accelera nell’ultimo terzo di gara, realizzando le tre reti che le consentono di vincere il Derby del Rio della Plata numero 117, ma soprattutto che permettono al capitano Nasazzi di alzare la Coppa al cielo di Montevideo.

1976 – Nella finale di un torneo olimpico molto combattuto, la nazionale giappones femminile di volley si aggiudica la medaglia d’oro, sconfiggendo le favorite sovietiche con un netto 3-0. Gran parte delle otto squadre qualificate appartengono alla sfera di influenza sovietica, ma le giapponesi, già vincitrici della prima edizione del torneo olimpico (Tokyo 1964) riescono ad arrivare in finale contro l’Armata Rossa, che invece aveva vinto l’oro nel 1968 e nel 1972. Nella loro ultima impresa prima di perdere lo status di superpotenza del volley mondiale, le nipponiche, guidate da Shigeo Yamada, infliggono una sonora lezione alle sovietiche, vincendo nettamente i tre parziali: 15-7, 15-8, 15-2.

Aforisma del giorno

Se sei un atleta professionista diranno tante cose di te. Tutto quel che devi fare è guardare avanti e continuare a puntare ai tuoi obiettivi. (Kobe Bryant)