Redazione

Nati il 4 luglio

1962 – Nasce a Salisburgo Roland Ratzenberger, pilota automobilistico austriaco. Dopo numerose esperienze nelle serie minori, riesce a coronare a trentadue anni il sogno di correre in Formula Uno, ottenendo il sedile della scuderia Britannica Simtek nel Mondiale 1994. Dopo un esordio in sordina a Interlagos, dove non si qualifica per la gara, l’austriaco ottiene un buon undicesimo posto nel Gran Premio del Giappone. Non è purtroppo l’inizio di una bella favola, perchè il 30 aprile, durante le prove del successivo GP di San Marino, si schianta alla curva Villeneuve ad oltre 300 km/h. Inutile la corsa all’ospedale di Bologna, dove morirà la sera stessa.

1976 – Giornata agrodolce per gli amanti dei motori, perchè il 4 luglio di 41 anni fa nasceva a Saitama Daijiro Kato, amatissimo pilota motociclistico a cavallo tra anni Novanta e nuovo millennio. Il giapponese volante esordisce nel 1996 sul circuito casalingo di Suzuka come wild card per la categoria 250. Arriva terzo ed impressiona la Honda, che continua a farlo correre nel GP del Giappone per i tre anni successivi, dove coglie due affermazioni. Nel 2000 viene messo sotto contratto con il Team Gresini con cui nel 2001 si laurea campione del mondo. Passa in MotoGP, ma la sua vita viene tristemente spezzata il 20 aprile del 2003 da un bruttissimo incidente, proprio sulla pista da lui più amata, che da quel giorno non ospiterà più gare del MotoMondiale.

Eventi sportivi del 4 luglio

1954 – Nella finale della quinta edizione della Coppa del Mondo, la Germania Ovest batte per 3-2 la favoritissima Ungheria in quello che viene definito il Miracolo di Berna. Le due squadre si erano già affrontate nel girone iniziale ed i magiari si erano imposti per 8-3, cementando il proprio status di vincitori assicurati della competizione. All’ottavo minuto sembra tutto finito, con l’Ungheria già in vantaggio per due reti a zero, ma i tedeschi non mollano e prima pareggiano nell’arco di dieci minuti e poi con Rahn portano a termine un’impresa quasi impossibile.

2004 – Con una rete di Angelos Charisteas, attaccante del Werder Brema, la Grecia si laurea per la prima volta Campione d’Europa, battendo a Lisbona il Portogallo padrone di casa. Si tratta della gloriosa fine di una cavalcata epica, quella dei coriacei ellenici guidati da Otto Rehaghel, che con una solida difesa ed un gioco fatto di ripartenze scalano montagne come Spagna, Francia e Repubblica Ceca. Nella finalissima la Grecia si chiude a riccio, ma sugli sviluppi di un corner il numero nove dei biancoblu incorna e batte Ricardo per la marcatura definitiva.

Aforisma del giorno

Non so niente riguardo alla fortuna. So solo che più mi alleno, più divento fortunato. (Ingemar Stenmark)