Redazione

Nati il 5 luglio

1966 – Nasce a Oliena Gianfranco Zola, uno dei maggiori talenti del calcio italiano degli anni Novanta. Si afferma sul finire del decennio precedente, quando il Napoli di Maradona, con cui vince lo Scudetto, lo acquista dalla Torres. Dopo quattro stagioni all’ombra del Vesuvio si trasferisce a Parma, contribuendo in maniera significativa alle vittorie continentali del club emiliano. Nel 1996 attraversa la manica per diventare calciatore e poi simbolo del Chelsea, i cui tifosi lo soprannomineranno Magic Box per la sua capacità di sorprendere il pubblico con i suoi colpi ad effetto. Termina la carriera da calciatore al Cagliari, di cui sarà anche brevemente allenatore.

1979 – Tanti auguri a Stilijan Petrov, nato a Montana, Bulgaria, trentotto anni fa. Primatista di presenze con la nazionale del suo paese (106, condite da otto reti), il centrocampista ha vestito la maglia del CSKA Sofia prima di trasferirsi nel Regno Unito, con la maglia del Celtic. Dopo sette stagioni in Scozia, si accasa all’Aston Villa, di cui nel 2009 diventa addirittura capitano. Nel 2012, dopo un malore durante un match contro l’Arsenal, gli viene diagnosticata una forma di leucemia, che lo costringe a lasciare il calcio giocato nel 2013 a soli 34 anni.

Eventi sportivi del 5 luglio

1968 – In una trade destinata a passare alla storia del basket, i Philadelphia 76ers ricevono ben tre giocatori dai Los Angeles Lakers (Darrall Imhoff, Jerry Chambers e Archie Clark) in cambio di Wilt Chamberlain, MVP della precedente regular season e già vincitore dell’anello in Pennslyvania nel 1967. Il centro, nato e cresciuto a Philadelphia, si trasferisce così in California, dove rimarrà per cinque stagioni vincendo il campionato nel 1972, prima di terminare la sua incredibile carriera nella ABA, con la maglia dei San Diego Conquistadors.

1975 – Sconfiggendo Jimmy Connors per 6–1, 6–1, 5–7, 6–4, Arthur Ashe diventa il primo tennista di colore a vincere Wimbledon, dopo aver già conquistato gli US Open nel 1968 e gli Australian Open nel 1970. Ai quarti di finale Ashe elimina in quattro set Bjorn Borg e in semifinale gli ci vuole una maratona per aver ragione di Tony Roche, australiano che diventerà coach prima di Ivan Lendl e poi di Roger Federer. In finale incontra Connors, campione in carica, che però non riesce a fermare il virginiano, che conferma la forma smagliante dimostrata nel corso di tutto il torneo.

Aforisma del giorno

Una squadra di calcio è come un pianoforte. Servono otto persone che riescano a portarlo in giro e tre che lo sappiano suonare. (Bill Shankly)