Redazione

Nati il 7 agosto

1932 – Nasce a Jato, Etiopia, Abebe Bikila, leggendario maratoneta, primo africano ad imporsi ai Giochi Olimpici e a vincere la maratona in due edizioni consecutive della manifestazione a cinque cerchi (Roma 1960 e Tokyo 1964). Il suo trionfo nella Capitale è legato alla storica decisione di gareggiare senza scarpe nonostante il caldo e le particolari condizioni del fondo stradale di Roma. Il suo arrivo allo Stadio Olimpico è uno dei simboli dell’edizione tricolore nei giochi. Si ripete quattro anni dopo a Tokyo, gareggiando solo sei settimane dopo essere stato operato di appendicite. Resta paralizzato a causa di un incidente e muore a soli 41 anni per emorragia cerebrale.

1942 – Nasce a San Javier, Argentina, Carlos Monzon, pugile campione mondiale dei pesi medi dal 1970 al 1977. Combattente preciso e ottimo incassatore, Monzon conquista il titolo nel 1970 da assoluto outsider, sconfiggendo a Roma Nino Benvenuti per KO alla dodicesima. Sei mesi dopo vince anche il rematch a Montecarlo, chiudendo di fatto la splendida carriera del pugile istriano. Dopo numerose difese del titolo, lascia da campione nel 1977 e si dedica alla carriera cinematografica, ma senza successo. Nel 1988 viene condannato a 11 anni di prigione per aver ucciso la sua compagna. Muore nel 1995 in un incidente d’auto, mentre torna in carcere per rispettare la libertà vigilata.

Eventi sportivi del 7 agosto

1950 – Ferdinand Kübler vince il Tour de France. Lo svizzero conquista la maglia gialla alla dodicesima tappa, a causa dell’improvviso ritiro di tutta la squadra italiana. In cima alla classifica c’è Fiorenzo Magni e la prima tappa pirenaica se la aggiudica Gino Bartali, che viene però aggredito da tifosi francesi (che lo accusano di aver provocato la caduta di Jean Robic) durante la scalata al Col d’Aspin e insiste affinchè tutti i suoi connazionali (compreso Fausto Coppi) abbandonino la corsa per protesta. Kübler diviene così il primo elvetico ad imporsi nella Grand Boucle.

1995 – Durante i mondiali di atletica che si svolgono a Göteborg, il britannico Jonathan Edwards diventa il primo uomo a superare la barriera dei 18 metri nel salto triplo. Edwards, famoso perchè non gareggiava mai di domenica per motivi religiosi, salta prima a 18,16 metri, migliorando di circa venti centimetri il suo precedente record mondiale, realizzato a Salamanca neanche un mese prima. Già certo della vittoria, il britannico si supera di nuovo, raggiungendo i 18,29m che rappresentano tuttora il primato assoluto nella specialità.

Aforisma del giorno

I rigori mettono troppa pressione su di un calciatore. Possono addirittura rovinarti la carriera, se non hai un carattere forte. (Terry Venables)