Redazione

Nati l’8 luglio

1971 – Nasce a Church Valley, Galles, Neil Jenkins, rugbista gallese e già detentore del record di punti segnati in test-match, superato nel 2008 da Jonny Wilkinson. Mediano di apertura del Pontypridd e poi del Cardiff, Jenkins ha anche preso parte a due dei tour quadriennali dei British & Irish Lions, contribuendo in maniera significativa alla serie vinta contro l’Australia nel 1997. Nel 1999 durante un match contro le Samoa ha battuto sia il record di presenze con il Galles che quello mondiale di punti realizzati e per questo è stato insignito di una onorificenza da parte della corona britannica. È attualmente assistente nel tour dei Lions in Nuova Zelanda.

1980 – Tanti auguri a Robbie Keane, attaccante irlandese, nato a Tallaght trentasette anni fa. Keane è il primatista di presenze e di reti segnate con la maglia della nazionale del trifoglio. Cresciuto nelle giovanili dei Wolves, si trasferisce prima al Coventry e poi all’Inter, dove però gioca solo una manciata di partite. Meglio il ritorno nel Regno Unito, prima a Leeds e poi al Tottenham, dove esprime il suo calcio migliore. Poi alcune esperienze in Scozia e in America, intervallate da altre stagioni in Premier League. È attualmente svincolato dopo aver vinto tre campionati MLS con i Los Angeles Galaxy.

Eventi sportivi dell’8 luglio

1889 – Nell’ultimo incontro valevole per il titolo mondiale dei pesi massimi di pugilato disputato a mani nude, John Sullivan batte Jake Kilrain dopo 75 round. Il match, sanzionato secondo le London Prize Ring Rules, si disputa a Richburg, South Carolina, dopo che la sede iniziale dell’incontro, New Orleans, era stata bocciata per via del timore di irruzione delle forze di polizia. Sullivan, campione dal 1885, rischia più volte di perdere la corona, in particolare quando del whiskey ghiacciato gli causa conati di vomito, ma riesce a rimanere campione. Verrà sconfitto nel 1892 da James Corbett nel primo incontro per il titolo dei massimi sanzionato secondo le Queensberry Rules e quindi con l’uso di guantoni.

2014 – Allo stadio Mineirão di Belo Horizonte i padroni di casa del Brasile affrontano la Germania nel match valido per le semifinali della Coppa del Mondo 2014. Il vantaggio tedesco all’undicesimo disunisce i brasiliani, che fino a quel momento si erano ben proposti in attacco, ma che in diciotto minuti subiscono altre quattro reti, andando al riposo sullo 0-5. Nella ripresa una doppietta di Schurrle e la rete della bandiera di Oscar a tempo ormai scaduto fissano il risultato sull’1-7. Il match, un vero e proprio psicodramma per i carioca, passa alla storia come Mineirazo, termine che ricorda l’altrettanto drammatico Maracanazo del 1950, in cui il Brasile perse la coppa in finale contro l’Uruguay.

Aforisma del giorno

Nel tennis non si teme l’avversario, ma il fallimento. Il sapere di esserci andati vicino, ma di non esserci riusciti. (Andy Murray)