Francesco Cavallini

I primati sono fatti per essere superati. E sarà merito (assai discutibile) delle difese allegre e della “nuova” NBA, ma la stagione 2016/17 è stata caratterizzata da un numero impressionante di record (di lega, di franchigia e personali) battuti. Dall’assurdo numero di giocatori in grado di realizzare più di cinquanta punti in una partita (10) o di triple doppie complessive (115, contro le 78 del primato precedente), fino all’annata disattenta dei Pacers, capaci di ben tredici (TRE-DI-CI) infrazioni di campo in ottantadue partite. Cosa dobbiamo attenderci dalla regular season 2017/18? Beh, di certo c’è qualche record che non rischia assolutamente di essere mandato in soffitta…

Media punti stagionali: Wilt Chamberlain (50,3 ppg)

Westbrook e soci possono anche dedicarsi anima e corpo ad andare a canestro, ma difficilmente saranno mai in grado di raggiungere la media tenuta da Chamberlain nel 1961/62, uno stratosferico 50,3, che superò il suo precedente di 38 punti a partita. Tanto per fare un confronto attuale, basta pensare che RW ha fatto segnare 31,6 nella scorsa stagione e che la miglior prestazione degli ultimi anni è il 35,4 di Kobe Bryant nel lontano 2005/06.

Maggior numero di presenze nella regular season: Walt Bellamy (88)

Magia magia, il rookie dell’anno 1962 e oro olimpico a Roma, nella stagione 1968/69 è riuscito in un’impresa a dir poco titanica, giocando ben ottantotto partite di regular season. Miracoli delle trade, dato che quell’anno il centro è passato dai Knicks ai Detroit Pistons. Peccato che per un calendario abbastanza variabile la franchigia di New York avesse già disputato 35 match, mentre la squadra del Michigan era ferma a 28, il che ha permesso a Bellamy di ritagliarsi un posto nella leggenda NBA che probabilmente nessuno potrà mai togliergli.

Maggior numero di falli tecnici in stagione: Rasheed Wallace (41)

Quarantuno tecnici, esattamente uno ogni due partite di regular season. Un bel lascito all’eternità cestistica da parte di Rasheed Wallace che, tra l’altro, detiene anche il record generale della lega, essendo riuscito a farsi fischiare ben 317 falli tecnici in carriera. E se, almeno in teoria, il primato assoluto potrebbe essere battuto (seppur solo con una carriera ultraventennale), la regola che prevede la sospensione dell’atleta dopo 16 tecnici impedisce che quello stagionale possa essere anche solo minimamente sfiorato.

Maggior numero di assist in una singola partita: Scott Skiles (30)

Che non è esattamente il miglior passatore di tutti i tempi, data la sua media in carriera di 6,5 assist a partita, ma che nel 1992 in un match contro i Denver Nuggets ha mandato a segno i suoi compagni degli Orlando Magic ben trenta volte. Prestazione unica ed irripetibile, a meno di non impegnarcisi anima e corpo e di non avere la collaborazione di una difesa avversaria perlomeno allegra. Considerando che dal 1985 solo cinque giocatori sono stati in grado di superare i 25 assist in un match, la stada per superare Skiles sembra in salita.

Miglior percentuale stagionale nei tiri liberi: Josè Calderon (98,1%)

Nel 2008/09, ai tempi dei Toronto Raptors, lo spagnolo ha messo a segno il 98,1% dei tiri liberi. E non parliamo di numeri bassi, ma di ben 151 centri su 154 tentativi. Chiaramente nel computo della percentuale non possono certo considerate prestazioni estemporanee come il 2/2 di chi fa una sola presenza. Anzi, secondo la NBA il numero minimo di tiri liberi stagionali per entrare in classifica è di 125. E se il 95% è stato raggiunto solo cinque volte nella storia della Lega, è complicato immaginare che qualcuno riesca a detronizzare l’attuale playmaker dei Cavs.