Redazione

Asensio, 4-1, è finita. Uno dei meme più diffusi a livello nazionale dopo la finale di Cardiff, per la rabbia dei tifosi juventini e l’ilarità degli altri. Ma Marco Asensio Willemsen da Palma de Maiorca, padre spagnolo e madre olandese, è molto di più della rete che ha posto il sigillo del Real sulla dodicesima Coppa dalle grandi orecchie. Il numero venti dei Blancos è un vero predestinato e sta scalando le gerarchie di Zidane, passando da super-sub in grado di spaccare le partite dalla panchina a titolare dei campioni d’Europa. E i risultati si vedono, già sette reti per lo spagnolo in questa stagione. E quando Asensio segna, non sono mai gol banali…

5 . Real Madrid – Valencia

Nel repertorio di Asensio, il sinistro non serve solo per rasoiate chirurgiche o parabole impossibili, ma anche per disegnare calcio su palla inattiva. Se n’è accorto Neto, estremo difensore del Valencia (nonchè ex Fiorentina e Juventus), quando lo spagnolo, che aveva già portato in vantaggio le merengues, si è presentato a battere un calcio di punizione con il Real sotto di una rete tra i mugugni del Bernabeu. Ma la partita termina in parità, perchè il numero 20 pennella una traiettoria beffarda che aggira la barriera e regala a Zidane e ai suoi tifosi un punto che ormai sembrava inaspettato. Asensio, 2-2, se non c’era lui finiva male.

4. Spagna Under 21 – Macedonia Under 21

Chi non si era già accorto del valore di Marco Asensio probabilmente non ha visto con attenzione gli Europei Under 21 2017. In Polonia la sua Spagna non ha vinto, ma il giocatore del Real si è comunque messo in luce durante tutto il torneo, in particolare nel match contro la Macedonia. Tre delle cinque reti della Roja portano la sua firma, ma il più bel gol è certamente il primo. Un sinistro, neanche a dirlo, da trenta metri che va a finire dritto dritto sotto il sette. Asensio, 2-0, 4-0, 5-0. E per fortuna degli altri, è finita sul serio.

3. Barcellona – Real Madrid

Come iniziare la stagione nella miglior maniera possibile? Facile, segnando un gol pazzesco contro il Barcellona nell’andata della Supercoppa di Spagna. Da subentrato, come era normale fino a qualche partita fa, ma soprattutto a scacciare i fantasmi che i Blancos cominciavano a vedere dopo l’espulsione di Ronaldo (e la famosa spinta all’arbitro). Ma un Barça troppo offensivo per recuperare l’1-2 del Real lascia spazi al contropiede delle merengues, completato da Asensio con un sinistro dei suoi che si infila sotto la traversa senza lasciare chances a Ter Stegen. Asensio, 1-3, è finita anche stavolta.

2. Real Madrid – Barcellona

Arrivare in alto è relativamente semplice, il difficile è confermarsi. Ma non per Marco Asensio, che tre giorni dopo la perla del Camp Nou si ripete, stavolta al Bernabeu, mettendo il proprio personalissimo sigillo alla partita di ritorno e, più in generale, sulla Supercoppa messa in bacheca dal Real. Al numero 20 bastano tre minuti, il tempo necessario di prendere confidenza con il pallone, controllarlo e piazzarlo all’incrocio dei pali, con il solito Ter Stegen immobile a guardare senza poter minimamente intervenire. Asensio, 1-0. E stavolta era appena cominciata.

1. Real Madrid – Las Palmas

L’ultimo in ordine di tempo, ma probabilmente il più bello del lotto. Una botta al volo di sinistro, di controbalzo, a piazzare la sfera dove il povero portiere del Las Palmas non poteva proprio arrivare. Una rete che non dice nulla dal punto di vista del risultato, dato che il Real era comunque già avanti di una rete, ma che accende ulteriormente i riflettori su un giocatore destinato a diventare uno dei grandissimi del calcio mondiale. Asensio, 2-0. Non è finita, perchè poi Ronaldo ha completato il tris, ma dopo quel gol era un po’ come se lo fosse.