Francesco Cavallini

Il derby non è solo una partita di calcio. È un modo per i tifosi della Roma e della Lazio di mostrare orgogliosamente al mondo (e ai dirimpettai) la propria identità. Legioni, aquile, richiami al mito della Città Eterna, ma anche sfottò o semplici (ma efficaci) dichiarazioni d’amore. Nel corso degli anni la stracittadina della Capitale è stata teatro delle migliori coreografie da parte di entrambe le tifoserie. Vediamo in questa top 5 le migliori cinque mai realizzate dalla Curva Sud, tempio del tifo giallorosso, che non si è mai fatta pregare quando si è trattato di offrire uno spettacolo in grado di mozzare il fiato.

5. Lazio-Roma 0-1, 17/12/2000

L’eredità di Roma antica è da sempre un argomento molto dibattuto tra le tifoserie di Roma e Lazio, anche nelle coreografie. I biancocelesti insistono sull’associazione di idee tra l’aquila e l’Urbe, mentre i giallorossi controbattono con la Lupa, simbolo della Città Eterna. Ma nel derby di andata della stagione tricolore, la Sud si riappropria anche delle legioni, solitamente ad appannaggio dei cugini, sfoggiando una curva gialla e rossa con i vessilli delle armate dell’Impero. Ma all’interno della corona d’alloro, al posto della classica aquila, fa capolino la Lupa, per una visione che ruba l’occhio e…un simbolo ai rivali. E quel derby, caso strano, termina con un’autorete, quella di Negro, che passa…alla storia!

coreografie roma derby

4. Roma-Lazio 2-2, 29/3/2001

Il derby che può valere uno Scudetto non può che iniziare con riferimenti al tricolore nelle coreografie. In particolare all’atto di scucirlo dal petto della Lazio, all’epoca campione in carica, e posizionarlo sulle maglie giallorosse. E quale miglior modo di farlo se non…prendendo a pallonate i biancocelesti? E quindi la Sud si trasforma in un campo verde, su cui fluttuano decine di palloni, che vengono poi lanciati verso il campo, come se potessero raggiungere la Curva avversaria. Alla fine la partita terminerà con una nota negativa, il pareggio all’ultimo minuto di Castroman. Ma a giugno l’operazione “scucitura” è completa e i tifosi giallorossi possono tirare di nuovo fuori le forbici già mostrate in questo derby.

coreografie roma

3. Roma-Lazio 2-2, 11/1/2015

Figli di Roma, capitani e bandiere…questo è il mio vanto che non potrai mai avere. Nel derby di andata della stagione 2014/15 la Curva Sud tira fuori il vestito buono e, soprattutto, un album delle figurine molto speciale. I ritratti dei capitani romani e romanisti, partendo da Ferraris IV arrivando fino a Daniele De Rossi, tanto per sottolineare la differenza con i cugini biancocelesti, a digiuno di capitani laziali dai tempi di Alessandro Nesta. E a risolvere una partita che si era messa male per la Roma è proprio uno dei volti rappresentati nella coreografia: Francesco Totti pareggia le reti di Mauri e Felipe Anderson, confermando ulteriormente la propria appartenenza al mito giallorosso.

coreografie roma

2. Lazio-Roma 0-3, 24/10/1993

Un derby destinato a rimanere nella storia della Roma, in molti sensi. È il derby di Mazzone (anche se il Sor Magara ne ha disputato più di uno), o quello di Balbo-Fonseca-Cappioli, una filastrocca che ogni romanista che si rispetti ha imparato a memoria. E a spedire quei novanta minuti dritti nella leggenda ci pensa una delle più riconoscibili coreografie giallorosse di sempre, con la Sud interamente colorata di rosso e al centro un enorme stemma del club. Didascalia? C’è solo l’A.S. Roma. Come del resto dimostrerà il campo quel giorno. L’immagine poi diventa, forse per la prima volta, virale. Siamo negli anni Novanta il periodo dei primi personal computer. E c’è da giurare che molti tifosi della Roma avranno usato questa coreografia storica come sfondo dei propri schermi!

coreografie roma

1. Lazio-Roma 0-2, 23/10/1983

Il classico dei classici. Uno striscione lungo quasi la totalità della Sud, per la più semplice ed immediata delle dichiarazioni. Il lato giallorosso dell’Olimpico accoglie la Roma campione d’Italia nel primo derby con lo Scudetto sul petto con un TI AMO che non lascia spazio ad ulteriori interpretazioni. Un’espressione che solitamente è riservata agli affetti più importanti della vita di una persona. E la Roma per i suoi tifosi ne fa assolutamente parte, soprattutto dopo aver regalato alla Sud la gioia più grande neanche sei mesi prima. Ma del resto, come scandiva uno slogan molto in voga negli stadi degli anni Ottanta, al cuore non si comanda. E quello giallorosso batte sempre forte per la sua Roma.

coreografie roma