Francesco Cavallini

Pronti, via, e all’Olimpico Stephan El Shaarawy ha portato in vantaggio la Roma contro il Chelsea in poco più di quaranta secondi. Gol velocissimo, che basta e avanza al Faraone per appropriarsi del record della rete più veloce in Champions della storia giallorossa, ma che, per quanto rapido, non si avvicina neanche minimamente al primato assoluto della competizione europea. Non ci credete? Ecco le cinque reti più veloci della storia della Champions League!

5. Clarence Seedorf – Milan – 21,06 secondi

Cominciamo subito con una faccia conosciuta. Clarence Seedorf ha spesso prediletto la soluzione da fuori area per punire i portieri avversari e la rete contro lo Schalke04 non fa eccezione. L’olandese opta per la triangolazione prima con Kaladze e poi con Kakà e dopo appena ventuno secondi di partita lascia partire una staffilata da oltre venticinque metri che il portiere della squadra tedesca, colpevolmente, non trattiene. Ottimo inizio di partita per il Milan, ma peccato per il tempo sprecato dal raccattapalle nel restituire la sfera a Kaladze in occasione della rimessa laterale che dà il via all’azione. Altrimenti questa rete sarebbe più in alto nella nostra top five.

4. Del Piero – Juventus – 20,12 secondi

Del Piero, Manchester United, 1997. Basterebbe questo per scatenare ricordi agrodolci a qualsiasi tifoso della Juventus. Nella seconda giornata del girone B della Champions League 1997/98 i bianconeri fanno visita ai Red Devils. E l’Old Trafford diventa davvero il Teatro dei Sogni per Pinturicchio che, imbeccato alla perfezione da Dimas, evita il rientro di un difensore e l’uscita di Schmeichel con un dribbling secco e porta la Juventus in vantaggio dopo venti secondi. La partita finirà male per la squadra di Lippi, ma il 3-2 a favore degli inglesi non pregiudica ai bianconeri la qualificazione. Può quindi continuare la corsa verso la terza finale consecutiva, poi persa ad Amsterdam contro il Real.

3. Gilberto Silva – Arsenal – 20,07 secondi

La rete realizzata da Gilberto Silva contro il PSV nel lontano 2002 è stata per cinque anni quella più veloce nella storia della Champions League. Il brasiliano, appena acquistato dall’Arsenal per circa sei milioni di euro, si presenta ai suoi tifosi con un gol lampo. Bastano venti secondi, un paio di passaggi sbagliati da entrambe le parti e poi il genio calcistico di Titi Henry si prende la scena. Il francese, imbeccato sulla sinistra, parte con una progressione delle sue, salta il diretto avversario con facilità irrisoria e recapita sui piedi Gilberto Silva un pallone da spingere semplicemente nella porta degli olandesi.

2. Jonas – Valencia – 10,96 secondi

Jonas, attaccante italo-brasiliano attualmente in forza al Benfica, non è esattamente una delle stelle del calcio internazionale. Ma nel 2011 ha seriamente rischiato di appropriarsi del record della marcatura più veloce nella storia della Champions. Cortesia, è evidentemente il caso di dirlo, della difesa del Bayer Leverkusen, che appena iniziato il match si fa pressare dal Valencia e decide di dare palla al portiere Leno. Lo svizzero rilancia maldestramente e mette la sfera sul sinistro di Jonas, che con un preciso rasoterra dà il via alla vittoria dei pipistrelli sui tedeschi per 3-1.

1. Roy Makaay – Bayern Monaco – 10,12 secondi

Ottavi di finale della Champions 2006/07. Il Bayern ha perso all’andata contro il Real Madrid, un 3-2 al Bernabeu, che però lascia intatte le possibilità di qualificarsi per i tedeschi. Certo, in casa ci vorrebbe un gol, magari subito. Ed il Pistolero Makaay accontenta il pubblico dopo appena dieci secondi e dodici centesimi, portando in vantaggio i bavaresi e timbrando la rete più veloce nella storia della Champions League. La dinamica? La più semplice possibile. Il Real dà il calcio di inizio, Roberto Carlos controlla male la sfera, Salihamidzic si inserisce e crossa per l’olandese, piazzato in area sul centro-destra. Ed il resto, come si suol dire, è storia. Anzi, è record.