Redazione

C’è un vecchio ma sempre attuale adagio che ben descrive l’atteggiamento di molti tifosi particolarmente appassionati delle vicende del proprio club. Non esiste qualcosa di assolutamente invendibile. Basta stamparci sopra lo stemma di qualche squadra e, prima o poi, qualcuno se lo comprerà. A confermarlo ci sono i megastore e gli shop online dei club di mezzo mondo, che tra una maglia da gioco e un pallone ufficiale, vendono davvero di tutto. Volete uno gnomo di peluche del Real Madrid? Esiste. Sentite per puro caso il bisogno di tuta a corpo intero (sì, senza buco per il viso) del Newcastle? C’è anche quella. Ma a volte il labile confine tra assurdo e impossibile viene superato.

Il trattore ufficiale del Manchester United

Come a Manchester, dove tutti i tifosi dello United attendono con ansia l’annuncio dell’acquisto di Alexis Sanchez, ma si sono ritrovati in pompa magna su qualsiasi social network dei Red Devils…la presentazione del trattore ufficiale del Manchester United. Un vero e proprio happening per pubblicizzare un qualcosa che evidentemente ogni vero supporter di Old Trafford con un piccolo orto non può certo farsi mancare. L’annuncio era stato anticipato dai banner pubblicitari dello stadio, che pubblicizzavano appunto un fantomatico “trattore ufficiale”, causando l’ilarità generale del pubblico, ma anche l’impressione che potesse tornare in campo il coreano Park Ji-Sung, che da quelle parti era appunto soprannominato The Tractor. Altro che i cugini del City, che nel reparto “garden” del loro megastore hanno solamente un’insegna in ferro con su scritto “Etihad Stadium”.

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Tutti a Londra, tra gnomi e carta da parati

C’è di peggio? Forse. Basterebbe rimanere in Inghilterra e scendere a Londra, dove qualche anno fa il Chelsea e l’Arsenal hanno pensato a due prodotti decisamente fondamentali nell’economia delle giornate dei propri tifosi. I Blues, confermando il proprio soprannome di Pensioners, hanno deciso di produrre chilometri e chilometri di carta da parati con logo del club sia in evidenza che in filigrana. Problema? Il blu elettrico, che probabilmente ha sconsigliato l’acquisto di molti, al punto che la maggior parte dei rotoli è chiaramente rimasta invenduta. Stessa fine che hanno fatto gli gnomi da giardino dell’Arsenal, che tra le altre cose, oltre a essere leggermente kitsch, più che dei Gunners sembrano tifosi della nazionale croata.

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Ronaldo e Ronaldinho, pollo fritto e…preservativi

E come dimenticarci delle sponsorship personali di tanti grandi calciatori. A partire dall’irreprensibile Cristiano Ronaldo, celebre per la sua vita e per la sua alimentazione salutista, che con entusiasmo invita gli spettatori ad acquistare secchi di ali di pollo fritte. Per terminare, e non potrebbe certo essere altrimenti, con il grande Ronaldinho. Sarà per il suo appeal incredibile in Brasile o per l’accostamento alla sua leggendaria vita privata, ma quando Dinho vestiva la maglia dell’Atletico Mineiro si è cimentato nell’endorsement pubblicitario più assurdo di sempre: preservativi targati Atletico e firmati dal Pallone d’Oro. Alla fine, forse era meno assurdo il trattore.