Francesco Cavallini

Quanto ci vuole per arrivare da zero…a cento? Pochi secondi per una vettura, ma per un calciatore raggiungere le cento reti non è semplice. Soprattutto se si parla di marcature realizzate nelle competizioni europee, di cui si giocano giusto una dozzina di partite l’anno. Solo due calciatori nella storia dei trofei UEFA ci sono riusciti. Il primo è il recordman, CR7. Il secondo, neanche a dirlo, è Leo Messi, che sfonda il muro dei cento con la rete all’Olympiacos nel 3-1 del suo Barcellona. Molti bambini che ora lo guardano ammirati, forse non erano neanche nati quando la Pulce ha firmato il suo primo gol europeo. E quindi torniamo indietro nel tempo, fermandoci alle pietre miliari di questo straordinario cammino.

1 – Barcellona – Panathinaikos, 2 novembre 2005

Una Pulce. Perchè quello sembra un giovanissimo Leo Messi quando, a diciotto anni compiuti da poco, realizza la sua prima rete in Champions League. Una maglia che sembra avere una maglia di troppo, taglio di capelli da ragazzino. Sulle spalle ha il 30, perchè all’epoca il 10 del Barça è di proprietà di Ronaldinho, ma i colpi già ci sono. E poco importa che la sfera, in fondo, gli venga quasi regalata dalla difesa greca. Il tocco sotto a scavalcare il portiere è, come si dice, la forma delle cose che verranno. E che iniziano in una notte del lontano 2005.

10 – Shakhtar – Barcellona, 1 ottobre 2008

Siamo agli albori dell’era Guardiola, che già alla fine della stagione 2008/09 porterà a Barcellona il primo triplete. Triplete a cui Messi contribuisce con 36 reti ed innumerevoli assist ai compagni di reparto Herny ed Eto’o. Ed il gol numero 10 della Pulce nelle coppe Europee è fondamentale, perchè completa (assieme a quello segnato qualche minuto prima) la rimonta blaugrana in casa dello Shakhtar, che vede prima la vittoria e poi il pareggio svanire all’ultimo secondo sotto i colpi dell’argentino. Che nel maggio successivo vincerà la Coppa e a dicembre 2009 riceverà il suo primo Pallone d’Oro.

25 – Barcellona – Arsenal, 6 aprile 2010

Nella stagione 2009/10 il triplete non arriva, anzi sì, ma prende la strada di Milano, sponda nerazzurra. Il Barça di Messi viene eliminato in semifinale proprio dagli uomini di Mourinho, con Messi a secco di reti. Ma il numero 10 aveva trascinato i suoi nel turno precedente, provvedendo a prendersi cura praticamente da solo del ritorno dei quarti di finale contro l’Arsenal. Quattro a uno per i blaugrana. Anzi, per Messi, che segna tutte le reti della sua squadra, raggiungendo con la firma finale quota 25 reti nelle competizioni UEFA.

50 – Barcellona – Bayer Leverkusen, 7 marzo 2012

Altro giro, altra prestazione straordinaria, di nuovo cifra tonda. Per fare 50 nelle coppe europee (49 in Champions e uno nella Supercoppa Europea 2009 contro il Porto), Messi decide di infierire sul povero Bayer Leverkusen, che viene travolto da un ciclone blaugrana negli ottavi di finale della Champions League 2011/12. E se i quattro realizzati all’Arsenal non fossero abbastanza stavolta ne arrivano addirittura cinque. Ma anche in questo caso, quello che permette all’argentino di raggiungere la pietra miliare dei 50 è l’ultimo della serie.

100 – Barcellona – Olympiacos, 18 ottobre 2017

Ed ecco il numero 100. A differenza di quanto si potesse pensare, Messi non è stato il primo ad infrangere il muro della tripla cifra. Ci ha pensato il suo rivale di sempre, Cristiano Ronaldo, che probabilmente con il Pallone d’Oro 2017 pareggerà anche i cinque presenti nella bacheca della Pulce. L’ultima pietra miliare (per ora) è realizzata con una delle specialità della casa, una calcio di punizione. Di nuovo a Barcellona, di nuovo contro una squadra greca. Per passare da zero a cento ci sono voluti dodici anni. Pieni di trofei e di gioia, che hanno inequivocabilmente dimostrato che Lionel Messi, per tutti Leo, è uno dei giocatori più forti ad aver mai calcato un campo di calcio.