Francesco Cavallini

Ci sono quelle partite in cui la porta avversaria sembra davvero stregata. Quando qualsiasi tentativo non va a segno, tra miracoli del portiere e occasioni mancate per qualche millimetro. Ma è proprio in quel momento, quando nessuna azione sembra in grado di portare alla rete, che si prendono la scena i tiratori scelti. Quei calciatori per cui un calcio di punizione dal limite equivale quasi a un rigore. Quelli, per intenderci, che nessun tifoso avversario vorrebbe mai vedere prepararsi a calciare un pallone da una ventina di metri dalla propria porta. E se Andrea Pirlo, il re assoluto dei calci di punizione degli ultimi anni di Serie A, ora è in esilio a New York, c’è più di qualcuno nel nostro campionato che combatte per prendersi la corona…

5. Federico Viviani

Chi ha scoperto le qualità balistiche di Federico Viviani solo con la rete contro il Napoli non ha evidentemente prestato attenzione negli ultimi anni. L’ex capitano della Primavera della Roma è un vero esperto dei calci piazzati e a venticinque anni può ha già realizzato dieci punizioni tra Serie B e Serie A. E sul suo destro magico punta molto la SPAL, che non ha saputo capitalizzare il pareggio che il centrocampista ha realizzato contro la capolista, ma che sa bene che ogni fallo subito negli ultimi venti metri può cambiare il corso di una partita. E quando si punta alla salvezza, magari anche di un intero campionato…

4. Paulo Dybala

La Joya ha cominciato relativamente da poco a dedicarsi ai calci piazzati (solo una rete su punizione negli anni a Palermo), ma ha subito dimostrato un’ottima predisposizione al tiro a segno. Nove reti per lui nelle ultime quattro stagioni in Serie A. E se l’anno scorso il numero 10 della Juventus ha chiuso a tre realizzazioni (contro Udinese, Palermo e Crotone), quest’anno pare aver ulteriormente aggiustato la mira, visto che sono già arrivati da delle punizioni ben tre dei tredici gol messi a referto in questa stagione. Considerando che in squadra Dybala ha anche qualcuno che lo precede in questa classifica, non un bilancio da poco…

3. Hakan Calhanoglu

Vero, il turco è in Italia da poco e non ha ancora mostrato le sue doti balistiche, ma a guardare i suoi numeri negli ultimi anni di Bundesliga c’è da impressionarsi. Ventuno reti realizzate con altrettante punizioni tra la stagione 2012/13 e quella 2016/17, dieci delle quali sono valse alla sua squadra il gol della vittoria. E nel caso non foste convinti della precisione del numero 10 del Milan su palla inattiva, basta mostrare quella che forse è la sua rete più famosa: una punizione da centrocampo (con tanto di preparazione e portiere NON fuori dai pali) contro il Borussia Dortmund, talmente irreale da far scoppiare a ridere anche Jurgen Klopp, tecnico della squadra trafitta.

2. Simone Verdi

Quando si trova davanti un esperto di punizioni, un portiere sa bene se può tirare un sospiro di sollievo. Quando il lato di tiro è quello “sbagliato”, diventa più complicato anche per il più letale dei cecchini centrare la porta con precisione. Quando però sul pallone c’è Simone Verdi, l’estremo difensore non ha scampo. A seconda del punto di battuta, il numero 9 del Bologna decide quale piede utilizzare per tirare. Con ottimi risultati, come dimostra la doppietta contro il Crotone. La prima rete arriva dal lato destro dell’area, con una bordata di sinistro. L’altra dal lato opposto, con una pennellata di destro. Insomma, un vero pericolo pubblico da ogni punto del campo!

1. Miralem Pjanic

Una sentenza. Non c’è altro modo per definire Miralem Pjanic quando si tratta di palle inattive. Lo sapevano i tifosi della Roma, che festeggiavano la concessione di punizioni dal limite come fossero calci di rigore, e ora hanno imparato anche quelli della Juventus, che possono così contare sulla batteria di tiratori più letale dell’intera Serie A. Per il Piccolo Principe ben diciotto marcature da calcio da fermo in carriera, con il record personale di cinque nella stagione d’addio alla maglia giallorossa. Ora, con la concorrenza di Dybala, Pjanic calcia di meno da determinati angoli, ma non per questo è in grado di incutere meno timore ai portieri avversari. E soprattutto è sempre pronto a togliere le castagne dal fuoco alla Vecchia Signora, come è avvenuto nell’unica marcatura stagionale su punizione, quella che ha dato il via alla rimonta in Champions contro lo Sporting.