Francesco Cavallini

La sessione invernale di calciomercato, una volta nota come mercato di riparazione, sembra essere la panacea di tutti i mali che affliggono le squadre e le società. Ogni volta che l’inizio della stagione non soddisfa le attese, il coro è unanime: “a gennaio vedremo“. Vero, il mese di trattative offre parecchie opportunità a chi sa sfruttarle per migliorare la propria rosa e colmare qualche falla apertasi per infortuni o errori di valutazione. Ma la sessione di mercato di gennaio non è una scienza esatta, anzi, bisogna saperla utilizzare per bene, altrimenti il rischio di flop è sempre in agguato. Come dimostrano questi trasferimenti invernali molto pubblicizzati, ma con risultati che hanno lasciato parecchio a desiderare…

Serie A – Josè Mari al Milan

Iniziamo dalla nostra Serie A, dove di abbagli a gennaio se ne sono visti molti, ma la palma va forse al Milan che nel gennaio 2000 decide di rimpolpare l’attacco campione d’Italia in carica prelevando dall’Atletico Madrid Josè Mari, stella dell’Atletico Madrid e già convocato con la Spagna. Bene, il canterano del Siviglia costa ai rossoneri la bellezza di quasi tre miliardi di lire a gol, dato che nelle classe dei Colchoneros arrivano ne arrivano 40 e a Milanello solamente quattordici reti, la maggior parte delle quali tra Coppa Italia e Coppe Europee. Due stagioni e mezza al Milan, con risultati pessimi e un addio scontato nel 2002. Non esattamente una riparazione ben riuscita per i rossoneri.

Premier League – Andy Carroll al Liverpool

Il 31 gennaio rimarrà per sempre ricordato nel calcio inglese come la Andy Carroll deadline, il giorno finale delle trattative. Che nella necessità di acquistare, porta spesso e volentieri ad errori di valutazione. Come quello del Liverpool, che nel 2011 decide di acquistare dal Newcastle l’attaccante dal caratteristico codino per la bellezza di 42 milioni di euro, con tanto di corsa contro il tempo per completare l’operazione entro le undici di sera. Beh, con il senno di poi forse i Reds (che nella stessa giornata avevano venduto Torres al Chelsea, altro acquisto di gennaio clamorosamente fallito) avrebbero fatto meglio a far saltare tutto. Per Carroll solo undici reti in riva alla Mersey in cinquantotto partite. Quando si dice che la fretta è cattiva consigliera…

La Liga – Klaas-Jan Huntelaar al Real Madrid

Klaas-Jan Huntelaar, il cacciatore olandese, capace di segnare ovunque caterve di reti. Beh, ovunque, tranne che al Real Madrid e non certo per colpa sua. Impressionati dal suo ottimo score in Eredivisie con la maglia dell’Ajax, i Blancos decidono di acquistarlo nel gennaio 2009 per 27 milioni di euro. Cosa sia realmente andato storto nella sua permanenza in Spagna è ancora poco chiaro, ma già il fatto che per un clamoroso errore non fosse stato inserito nella lista per la Champions la dice tutta. Statistiche tutto sommato buone per Huntelaar con la camiseta blanca, otto reti in venti partite, che però non gli valgono la conferma, ma un biglietto di sola andata dal Bernabeu dopo appena sei mesi.

Bundesliga – Andre Schurrle al Wolfsburg

Trentadue milioni di euro non sembrano neanche troppi per uno dei protagonisti del mondiale vinto dalla Germania nel 2014. E infatti il Wolfsburg, che il 2 febbraio 2015 si aggiudica il cartellino di Schurrle dal Chelsea, sembra aver fatto un affare. Il problema è che da quel momento in poi, complici troppi infortuni, la carriera del giovanissimo attaccante tedesco comincia un lento ed inesorabile declino che continua tutt’ora. Solo tredici reti in sessantatré presenze a lui in casa Volkswagen, prima della cessione al Borussia dopo un anno e mezzo. Ma, almeno economicamente, il club biancoverde non ci ha rimesso, avendolo venduto ai gialloblù di Dortmund a più o meno a una trentina di milioni.

Ligue 1 – Yohan Cabaye

Il Newcastle deve avere qualche fluido magico per riuscire a cedere i suoi calciatori per cifre esagerate, dato che anche uno dei peggiori acquisti invernali della storia del campionato francese viene dal Vallo di Adriano. Yohan Cabaye ha fatto la storia della Ligue 1 con il Lille di Rudi Garcia e il suo ritorno in Francia è accolto positivamente anche in chiave nazionale. Ad aggiudicarselo, nel 2014 per trenta milioni di euro, sono gli sceicchi del Paris Saint-Germain, alla ricerca di un po’ più di “francesità” per il loro club. Cabaye però delude le attese, pur giocando molto, e viene poco cerimoniosamente accompagnato all’uscita dopo un anno e mezzo nella Ville Lumiere, ceduto al Crystal Palace per la metà esatta della cifra pagata per lui appena diciotto mesi prima.