Francesco Cavallini

Spesso e volentieri, soprattutto negli anni in cui l’estate non è contraddistinta da Mondiali o Europei, l’assegnazione del Pallone d’Oro viene decisa dai risultati della Champions League. Non è affatto raro, infatti, vedere premiato a dicembre un calciatore che a fine maggio ha sollevato la Coppa dalle grandi orecchie. Ma non è una cosa automatica, anzi. Può succedere che qualcuno vinca il premio di calciatore dell’anno (tesserato nei campionati europei) senza vincere la Champions. Ecco cinque esempi di grandi campioni a cui nella bacheca manca la Coppa…dei Campioni!

5. George Weah

Primo Pallone d’Oro non europeo nel 1996, Weah ha passato gran parte della sua carriera tra PSG e Milan, ma non si è mai neanche avvicinato alla Champions League. Anzi, paradossalmente è arrivato più vicino al trofeo con la maglia dei parigini che con quella rossonera. Il Milan degli anni di Re George infatti non supera mai lo scoglio dei gironi, fermandosi massimo al secondo gruppo eliminatorio. Nella stagione 1994/95 invece il Paris Saint-Germain, guidato dai gol di Weah e dal genio di David Ginola, arriva addirittura in semifinale, dove viene sconfitto…esattamente, proprio dal Milan, che comunque perderà la finale di Vienna contro l’Ajax!

4. Pavel Nedved

La Furia Ceca, tra i presenti in questa top Five, è quello che è andato più vicino a sollevare la Coppa dalle grandi orecchie. Tra l’altro, non giocando la finale persa dalla sua Juventus in quel di Manchester contro il Milan. In campo Nedved non c’era, cortesia (per modo di dire) di un cartellino giallo rimediato nella semifinale contro il Real Madrid. Diffida e squalifica automatica. I bianconeri arrivano ai calci di rigore, ma a spuntarla nella prima (e finora ultima) finale tutta italiana è il Milan. Nonostante ciò, a fine anno la giuria di France Football decide di assegnare al ceco il prestigioso Pallone d’Oro. Che però nella bacheca di casa Nedved non è mai stato affiancato da una Champions.

3. Fabio Cannavaro

Campione di Spagna, del Mondo, ma mai d’Europa, nonostante abbia vestito le maglie di Parma, Inter, Juventus e Real. Si potrebbe dire, al posto giusto, ma sempre nel momento sbagliato. Al Tardini arrivano tutte le coppe possibili, tranne quella più importante. L’Inter è quella precedente ai cinque scudetti, la Juventus è quella che termina in B per Calciopoli e il Real Madrid è nel bel mezzo nella sua peggior parentesi europea degli ultimi 25 anni. Un vero peccato per il capitano azzurro al Mondiale 2006, uno dei pochi difensori a vincere il Pallone d’Oro, proprio nell’anno della vittoria dell’Italia nella Coppa del Mondo.

2. Roberto Baggio

Strana carriera quella di Roberto Baggio. Pochi trofei e quasi mai da protagonista assoluto. L’amore del pubblico e il riconoscimento degli esperti non è mai mancato al Divin Codino, che nel 1993 si è aggiudicato il Pallone d’Oro dopo aver sollevato la Coppa UEFA con la maglia della Juventus. La Coppa dei Campioni però gli è sempre sfuggita, sia con la vecchia denominazione che con quella più recente ed altisonante. Avrebbe avuto la possibilità di vincerla se non avesse…investito l’ordine delle squadre di appartenenza. Mentre il Milan vince l’edizione 1993/94, Baggio è ancora a Torino. Ma quando la Signora batte l’Ajax all’Olimpico, il numero 10 della nazionale è appena passato al Milan.

1. Ronaldo

Due Palloni d’Oro, altrettanti gravissimi infortuni, un titolo mondiale, una Coppa delle Coppe, una Coppa UEFA, addirittura l’Intercontinentale 2002, ma nella bacheca di Luis Nazario da Lima, per tutti Ronaldo, non c’è la Champions League. Il suo arrivo a Madrid è infatti successivo alla nona coppa, quella conquistata con la leggendaria rete di Zidane al Bayer Leverkusen, mentre l’avventura dell’Inter nella stagione 1998/99 termina agli ottavi, contro il Manchester United che si aggiudicherà poi il trofeo. Quella di due stagioni dopo è ancora più triste, perchè Ronaldo è ancora intento a recuperare dal secondo infortunio al ginocchio, mentre i suoi compagni in nerazzurro si fanno addirittura eliminare ai preliminari dagli svedesi dell’Helsingborg!