Adriano Stabile

«Il cambiamento in panchina non ha portato molti frutti, ho cercato di portare un’altra mentalità, ma non abbiamo raccolto molto». Dopo la sconfitta con la Roma Zdenek Zeman ammette il fallimento della propria missione (disperata sin dall’inizio, a dir la verità) nel Pescara. Gli abruzzesi da ieri sono matematicamente retrocessi in Serie B, con cinque giornate di anticipo sulla conclusione del campionato.

Zeman può consolarsi con una media punti insufficiente (5 in 9 giornate, media di 0,55 punti a partita), ma migliore rispetto a quella del suo predecessore Massimo Oddo (9 punti in 24 giornate, media 0,37, con una vittoria a tavolino). Considerando invece soltanto le prime 9 gare della gestione Oddo in Serie A, i punti raccolti sono 7, due in più rispetto a quanto ottenuto dal Pescara nelle 9 partite del tecnico boemo. Semplificando: Zeman, ancora una volta, non è riuscito a dare quella marcia in più che ci si aspettava. Il “plusvalore” del boemo, rispetto alle potenzialità dei calciatori a sua disposizione, non c’è stato.

Tante volte ormai, nella carriera di Zeman, sono state vissute stagioni al di sotto delle aspettative per non parlare di veri e propri fallimenti. Eppure il quasi 70enne allenatore ceco continua a essere amato da frotte di tifosi per il suo atteggiamento tattico offensivo.

Zdenek Zeman, i grandi flop in carriera

1987-88 PARMA (esonerato): Arrivato al Parma per rimpiazzare nientemeno che Arrigo Sacchi (passato al Milan), Zeman aveva pagato con l’esonero al Foggia, nella stagione precedente, i primi ammiccamenti con il club emiliano. Il patron dei pugliesi Casillo infatti non aveva gradito che il tecnico boemo si potesse guardare intorno dopo che era stato lui a volerlo fortemente sulla panchina del Foggia. Nel Parma Zeman dura tre mesi, ritiro estivo compreso: il presidente Ernesto Ceresini lo esonera dopo 7 giornate di Serie B, con la squadra penultima a 4 punti (frutto di una vittoria, 2 pareggi e 4 sconfitte). Gli subentra Giampiero Vitali che chiude la stagione a metà classifica.

1996-97 LAZIO (esonerato): Dopo due belle stagioni in biancoceleste (con un secondo e un terzo posto in Serie A), Zeman non riesce più a motivare la squadra che si ritrova a scivolare gradualmente verso la zona retrocessione in apertura di girone di ritorno, dodicesima a soli 5 punti dalla Serie B. La sconfitta interna contro il Bologna (2-1) del 26 gennaio 1997 costa il posto al boemo, sostituito da Dino Zoff. Con l’ex portiere della nazionale in panchina, la Lazio si trasforma e chiude il campionato al quarto posto, qualificandosi per la Coppa Uefa.

Zeman esoneri

Paul Gascoigne e Zeman ai tempi della Lazio

1999-2000 FENERBAHÇE (dimissioni): A inizio ottobre Zdenek Zeman rimpiazza Ridvan Dilmen sulla panchina dei turchi. Viene accolto trionfalmente dai tifosi del Fenerbahçe, ma l’avventura dura soltanto poche settimane: «Nei tre mesi che sono stato qui ho fallito il tentativo di infondere nella squadra i miei principi fondamentali. E’ per questo che do le dimissioni» dice il 12 gennaio 2000, al momento dell’addio. Il suo bilancio alla guida della formazione turca, che puntava a lottare per lo scudetto, è di 3 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte più un’eliminazione dalla coppa nazionale ad opera del modesto Pendikspor. Al momento dell’addio il suo Fenerbahçe è staccato di 13 punti dal Galatasaray primo in classifica.

2000-01 NAPOLI (esonerato): Arrivato alla guida del Napoli, neopromosso in Serie A, Zeman dura soltanto 6 giornate di campionato. Con gli azzurri ultimi a 2 punti (frutto di 2 pareggi e 4 sconfitte) viene esonerato dal presidente Giorgio Corbelli. Il Napoli, con Mondonico in panchina, non riuscirà comunque a salvarsi dalla retrocessione.

Zeman esoneri

Zeman con Giorgio Corbelli, presidente del Napoli, nel luglio 2000

2002-03 SALERNITANA (esonerato): Dopo aver mancato la promozione in Serie A nella stagione precedente, la Salernitana di Zeman crolla al secondo anno. Dopo 16 partite la formazione campana è ultima a 12 punti e l’allenatore boemo paga con l’esonero lo scarso rendimento della squadra, che a fine stagione retrocederà salvo poi essere ripescata per il “caso Catania”.

2003-04 AVELLINO (Retrocesso in Serie C1): Non va meglio alla guida dell’Avellino, che tiene Zeman in panchina per tutta la stagione, pur retrocedendo in Serie C. Gli irpini chiudono il campionato di Serie B al 23° posto (su 24 squadre) con all’attivo 8 vittorie, 13 pareggi e 25 sconfitte. La squadra non brilla neanche per capacità offensive: 51 gol fatti in 46 partite.

2005-06 BRESCIA (mancata promozione in Serie A): nella fase calda della stagione il presidente del Brescia Gino Corioni, deluso dal fatto che la promozione in Serie A sta svanendo, sostituisce Rolando Maran con Zeman. È il più classico dei salti dalla padella alla brace: le “rondinelle”, che erano quinte a 3 punti dalla zona promozione, scivolano fino al decimo posto, a 16 punti dal Torino, ultimo tra le promosse in Serie A. In 11 partite alla guida del Brescia Zeman raccoglie appena 2 vittorie, 2 pareggi e 7 sconfitte.

2006-07 LECCE (esonerato): Dopo la felice esperienza in Serie A nel Lecce 2004-05, Zeman viene richiamato dal club pugliese stavolta in Serie B. L’impresa non si ripete: il tecnico boemo viene esonerato dopo 18 giornate con la squadra salentina al 14° posto in classifica. Giuseppe Papadopulo, subentrato al boemo, riuscirà a limitare i danni portando i giallorossi alla nona posizione finale.

2008-09 STELLA ROSSA (esonerato): Dopo l’esperienza in Turchia nel 1999, Zeman torna ad allenare all’estero, stavolta in Serbia. L’esperienza alla Stella Rossa, tra litigi e incomprensioni con i giocatori, si conclude già a inizio settembre, con la squadra ultima in classifica dopo 3 giornate di campionato (un pareggio e due sconfitte). Pesa tanto anche l’eliminazione dalla Coppa Uefa, a vantaggio dei modesti ciprioti dell’Apoel Nicosia.

2012-13 ROMA (esonerato): Il ritorno alla Roma di Zdenek Zeman si rivela un vero fallimento, a parte qualche bella prestazione episodica, soprattutto contro Fiorentina e Milan. Già a novembre, dopo le sconfitte con Udinese e Parma, si inizia a parlare di un esonero che si concretizza a inizio febbraio, dopo la disastrosa prestazione casalinga contro il Cagliari. La Roma, dopo 23 giornate, è ottava in classifica con 9 sconfitte già al passivo. Con Andreazzoli in panchina, i giallorossi risaliranno al sesto posto, mancando comunque la qualificazione alle coppe europee.

Zeman esoneri

Zdenek Zeman al Cagliari nel 2014-15

20014-15 CAGLIARI (esonerato, subentrato e dimessosi): Accolto con entusiasmo in Sardegna, Zeman delude le aspettative. Viene esonerato e rimpiazzato con Gianfranco Zola dopo 16 giornate (2 vittorie, 6 pareggi e 8 sconfitte), poi viene richiamato alla 27ª giornata ma si dimette dopo aver ottenuto un solo punto in 5 gare.