Francesco Cavallini

A Melbourne vince l’Italia. Non solo con Sebastian Vettel sul gradino più alto del podio a far risuonare l’Inno di Mameli, ma anche con il dodicesimo posto della Sauber C36. A portarla al traguardo è infatti stato Antonio Giovinazzi da Martina Franca, 23 anni compiuti da qualche mese e alla gara di esordio su una vettura di Formula 1. Il ragazzo pugliese è il terzo pilota della Ferrari, ma l’assenza di Pascal Wehrlein, che ha dato forfait dopo due sessioni di prove libere, gli ha spalancato l’abitacolo della monoposto elvetica. Una gara regolare la sua, senza cadere nel tranello dell’entusiasmo che poteva facilmente portarlo a strafare. Per Antonio, primo italiano a prendere parte a un Gran Premio di Formula 1 dopo l’addio di Jarno Trulli alla fine della stagione 2011, sono arrivati i complimenti di Marchionne, di Vettel e Raikkonen, suoi compagni di box a Maranello, ma anche quelli di Wolff, team manager Mercedes e sponsor principale di Wehrlein. Giudizi unanimi quindi per il talento della Murgia. E in attesa di una nuova occasione di vederlo in pista in veste ufficiale, scopriamo assieme cinque cose da sapere su Antonio Giovinazzi.

5 cose da sapere su antonio giovinazzi

La Sauber C36 di Antonio Giovinazzi, dodicesimo a Melbourne.

Antonio Giovinazzi: 5 curiosità da sapere

1. È vice campione uscente della GP2. Prima di approdare in Formula 1, Giovinazzi ha partecipato all’edizione 2016 della serie cadetta organizzata dalla FIA. Al volante della Prema, scuderia italiana di base a Vicenza, ha conquistato cinque successi, tra cui una doppietta nelle due manche disputate sul circuito di Baku. Con 211 punti è arrivato a otto lunghezze dall’alloro mondiale, conquistato dal compagno di squadra Pierre Gasly.

2. Ha vinto due gare partendo dal fondo dello schieramento. Giovinazzi è un maestro della rimonta. Dopo aver trionfato in gara 1 a Baku, si è ritrovato in fondo allo schieramento in gara 2 perché la sua vettura non si è avviata al momento di iniziare il giro di ricognizione. Tre ripartenze e parecchi sorpassi dopo, Antonio ha tagliato il traguardo in prima posizione firmando una storica doppietta. Ma non è l’unica impresa. In occasione della prima delle due gare disputate a Monza, il pilota pugliese è stato retrocesso in ultima fila a causa della pressione irregolare degli pneumatici della sua monoposto. Grazie all’ingresso della safety car e ad una scelta delle gomme azzardata ma azzeccata, ha risalito la graduatoria e ha beffato sul rettilineo finale il connazionale Raffaele Marciello.

3. Credeva che la chiamata della Sauber fosse uno scherzo. Antonio ha saputo che avrebbe preso parte alle prove ufficiali e al Gran Premio solo sabato mattina. La Ferrari ed il suo manager glielo avevano comunicato nella serata di venerdì, ma il pilota italiano era già andato a letto. La notizia è quindi arrivata al risveglio e Giovinazzi stesso ha raccontato che gli ci è voluto un po’ per credere sul serio a quel che aveva appena letto.

4. Si allena correndo in bicicletta. Anche quando non è in pista, Antonio Giovinazzi non riesce ad allontanarsi dalla strada. Dalle quattro ruote però passa alle due e invece di girare per i circuiti di tutto il mondo si diletta a pedalare in lungo e in largo per la sua regione. Le lunghe escursioni tra parchi naturali e sentieri pugliesi sono per il pilota di Martina Franca momenti di relax, ma anche prove di resistenza utili per mantenersi in forma quando le monoposto sono chiuse nei box.

5. È cresciuto nel mito di Schumacher ed è un fan di Hamilton. Quando Kaiser Michael vinceva il suo primo mondiale in Ferrari, Giovinazzi già correva sui kart sognando di guidare una vettura di Formula 1, magari proprio la Rossa di Maranello. E proprio come Schumi, Antonio si è distinto nelle categorie inferiori prima di approdare nel circus. Tra i colleghi della sua generazione, il pilota pugliese ha dichiarato lo scorso anno di apprezzare particolarmente Lewis Hamilton. Ma questo era prima dell’arrivo in Ferrari. Ora, con accanto Seb e Kimi a riempirlo di consigli e complimenti, sembra abbastanza probabile che la classifica di gradimento di Giovinazzi possa subire qualche variazione, con Ginetto destinato a perdere un paio di posizioni.