Nino Santarelli

“Lo sport è la mia vita. Mi sento una vittima ma continuo a combattere”. Alex Schwazer è ferito, deluso ma non si sente sconfitto dopo la seconda squalifica per doping. L’altoatesino si è confessato ai microfoni di Tele Radio Stereo. Da giorni è impegnato con il blog Schwazer-coaching.com. Dal 1 dicembre seguirà un gruppo di amatori che lo hanno contattato tramite il blog con tabelle di allenamento al massimo settimanali. Schwazer continua a sentirsi uomo di campo e ha deciso di mettere la propria esperienza al servizio di chi ama correre e marciare. In questi giorni sta selezionando le persone da seguire, le richieste sono numerosissime e non possono essere soddisfatte tutte. Il rapporto sarà quasi quotidiano per capire l’evoluzione degli allenamenti.

Schwazer ribadisce: “Questa volta non ho sbagliato”

Schwazer riparte dal blog e dagli amatori per rinascere ancora una volta. L’iniziativa ha suscitato grande interesse da parte di appassionati e addetti ai lavori al punto che le iscrizioni si sono chiuse in pochi giorni. Sul blog si legge “Il solo sospetto dell’uso di sostanze proibite basta per terminare immediatamente la collaborazione”. Non sarà facile per Alex controllare i suoi assistiti, rimarchiamo con piacere questa sua esigenza di avere rapporti con persone pulite. Ma Schwazer non ha parlato solo del suo blog. L’altoatesino ha ribadito che rispetto alla seconda positività, quella del controllo di Capodanno emersa solo a maggio, lui è assolutamente innocente. Per questo insieme al suo allenatore Donati e ai suoi avvocati farà di tutto per ottenere verità e giustizia. Sulla vicenda indaga la procura di Bolzano. “Sono ancora arrabbiato certo. Questa volta non ho sbagliato. Mi hanno privato della possibilità di gareggiare alle Olimpiadi. E questo a distanza di mesi mi fa ancora male”.

Il blog di Alex Schwazer

Il blog di Alex Schwazer

DA DICEMBRE RIPARTIRA’ CON GLI AMATORI
Schwazer ha una voce ferma, decisa, priva di tentennamenti. La storia della sua seconda positività rimane un mistero tutto da chiarire. Il suo staff, dall’allenatore Donati al biochimico D’Ottavio, rimane convinto dell’innocenza di Alex. Chi come me ha seguito il ritorno alle gare di Schwazer sa che è stato sottoposto a 50 controlli ematici senza che ci fosse mai un valore fuori norma. Possibile che abbia assunto un anabolizzante solo a Capodanno quando sapeva di essere super controllato? Ha doti fisiche fuori dalla norma e una grande tecnica di marcia. Nel mese di maggio a Roma ha vinto la 50 km di Coppa del Mondo, gara che ha segnato il suo ritorno all’attività agonistica, marciando con una frequenza di 140 battiti. Donati e tutto lo staff gli hanno dato e continuano a dargli affetto e sostegno. Solidarietà e calore che in questi mesi ha ricevuto e sta ricevendo anche dalla gente. Se non ci fosse stata la squalifica a Rio avrebbe potuto vincere ben due medaglie nella 20 e nella 50 km di marcia. E sarebbero state medaglie pulite. Perché lo Schwazer di oggi è molto diverso da quello del 2012 quando risultò positivo all’Epo prima delle Olimpiadi di Londra. Dal primo dicembre Alex riparte con gli amatori ai quali dedicherà tutto se stesso seguendoli giorno dopo giorno negli allenamenti. Senza dimenticare che poi a marzo prossimo la sua vita sarà allietata dalla nascita del primo figlio.

Forza Alex, vietato mollare.