Redazione

Siamo abituati ormai a vederla sui nostri teleschermi, con quel sorriso radioso, un ottimismo da far paura e un amore per la vita che non conosce confini. E quando appare quel capello biondo, corto e sbarazzino, con tutto l’entusiasmo che si porta dietro, non ci chiediamo più chi sia quella ragazza. Lo sappiamo tutti. È Bebe Vio. A cui il destino ha tolto molto, ma non la gioia di sentirsi viva e di poter cambiare le cose. Ma ora, tra un programma TV e una campagna di sensibilizzazione, la ventenne veneta sta togliendo per un po’ i panni di Bebe e torna ad essere Beatrice Vio, campionessa paralimpica di fioretto. La favorita per i Mondiali di Roma 2017, che non ha tradito le attese.

Bebe Vio, campionessa paralimpica di fioretto

Già, perchè ormai Bebe fa così parte del mondo della comunicazione, in qualche maniera anche dello spettacolo, che a volte diventa complicato ricordare dove tutto è cominciato. Da una pedana, quella delle Paralimpiadi di Rio de Janeiro, quando abbiamo scoperto che anche tra gli atleti con disabilità fisiche, l’Italia della scherma ci sa fare. E ci sa fare soprattutto lei, Beatrice Vio, che nel fioretto, l’arma per eccellenza delle nostre ragazze è attualmente detentrice del grande Slam. Trionfo in Brasile nel 2016, ma anche anche agli Europei in Polonia e ai Mondiali in Ungheria. Una stella, anche e soprattutto dello sport.

Il suo idolo? Valentina Vezzali

Lo sport che per Bebe Vio (o Beatrice, scegliete voi) è sempre stato un chiodo fisso, sin dalla più tenera età. E che poi, dopo la meningite fulminante che l’ha colpita a soli undici anni ed ha costretto all’amputazione di tutti e quattro gli arti, sembrava impossibile da praticare. Ma quando c’è la volontà, la passione e l’aiuto delle persone amate, tutto, anche riprendere a tirare di scherma si può fare. E pazienza se il sogno di ripetere le gesta di Valentina Vezzali, l’idolo assoluto della ragazza dal sorriso contagioso, rimarrà tale. Poi in realtà neanche troppo, perchè le vittorie sono arrivate. E a vent’anni appena compiuti, non è certo da tutti vantare nel curriculum la tripla corona.

Mondiali 2017, centrato di nuovo l’oro

Ma nello sport, come nella vita (e lei, purtroppo, ne sa qualcosa), le sfide non finiscono mai. C’è sempre la necessità di mettersi in gioco, di competere e di dimostrare a tutto il mondo di essere sempre il migliore. Ed ecco perchè per una settimana lo sguardo allegro e sognate di Bebe lascia il posto al fuoco negli occhi di Beatrice, la campionessa in carica, che in una Roma che sente sempre più sua (anche per motivi strettamente calcistici), ha aggredito il Campionato Mondiale ed è arrivata dritta all’oro. Poi, finita l’adrenalina, tornerà ad essere quella che tutti conosciamo. Che è diventata una stella e che tutti hanno imparato ad amare. Partendo da una pedana, da un fioretto e dalla feroce determinazione nello sfidare un destino avverso.