Redazione

Che Italia, ragazzi. C’è una nazionale che regala solo gioie. É quella paralimpica di scherma che nei mondiali romani ha dato spettacolo. Ben 11 medaglie conquistate e tanti talenti in vetrina. Una kermesse che ha regalato grandissimi emozioni: la scherma, del resto, non tradisce mai.

Un risultato straordinario

La prima gioia è stata firmata, e non poteva essere altrimenti, da Beatrice Vio: la veneziana ha lasciato subito il marchio nel fioretto individuale, categoria B. E da campionessa ha chiuso un mondiale straordinario: conquistato l’oro individuale non si è fermata e ha trascinato anche il fioretto a squadre (con Loredana Trigilia e Andreea Mogos) nella finale contro la Russia, dominata 45-23. Un successo che ha fatto seguito anche all’alloro maschile, che si era imposto, ancora contro i russi, in una combattutissima finale,  per 45-40. Andrea Pellegrini, Alessio Sarri, Edoardo Giordan e Marco Cima i moschettieri saliti sul tetto del Mondo. La bacheca è stata impreziosita dall’argento a squadre nella sciabola femminile, con Andreea Mogos, Loredana Trigilia, Rossella Pasquino e Marta Nocent che si sono arrese in finale all’Ucraina. A completare in mondiale indimenticabile il bronzo di Consuelo Nora e William Russo nella spada.

Il bilancio è…d’oro

Un mondiale da oscar, e la miglior attrice protagonista: Bebe Vio. Impossibile, però, non citare l’operato, praticamente perfetto, del Comitato Italiano Paralimpico. Una grande soddisfazione per Luca Pancalli: se questo mondiale è stato straordinario, è merito anche di una federazione capace di metterci passione ed entusiasmo. Come quello di chi è andato in pedana e ha abbattuto muri, pregiudizi e discriminazioni. “Campioni, non supereroi”. Come sottolineato giustamente dal presidente del Comitato Paralimpico, impegnato nell’allargare la base dei praticanti senza perdere di vista il grande traguardo: l’integrazione. Come dice Bebe Vio: “Lo sport è uno”. E gli obiettivi restano ambiziosi: del resto con una squadra del genere, è impossibile non pensare in grande.