Redazione

Sembra una legge non scritta della Formula 1: il GP di Russia lo vincono sempre le Mercedes. La quarta edizione del GP a Sochi è stata ancora una volta vinta da una Freccia d’argento, stavolta dallo straordinario Valtteri Bottas. Si tratta della prima vittoria in carriera per il finlandese , conquistata davanti alle Ferrari di Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Un risultato favorevole a Vettel che allunga nel Mondiale ai danni di un opaco Lewis Hamilton, solo quarto.

Bottas, che risposta alle critiche

Bottas, nonostante le critiche è in netta crescita, per due GP consecutivi ha fatto meglio di Hamilton in qualifica, e oggi è andato a vincere, grazie a una straordinaria partenza, in cui ha bruciato le rosse di Maranello, e alla grande resistenza nel finale sul ritorno di Vettel dopo l’unico pit stop del GP. Bottas è al settimo cielo per la vittoria: “È fantastico, ci è voluto un po’ di tempo, ma ne è valsa la pena – dice il finlandese –. La mia curva apprendimento è cresciuta progressivamente, poi è arrivata questa opportunità di unirmi alla Mercedes e li ringrazio perché senza di loro non sarebbe stato possibile. E’ un mondiale difficile e molto serrato, come la lotta con la Ferrari, che è davvero vicina: noi non possiamo sempre aspettarci di fare doppiette e dovremo lottare sempre. La chiave è stata la partenza: partire dalla seconda fila qui non è male, ho sfruttato la scia, ho preso l’interno e con una buona frenata sono andato in testa. Lì ho fatto un bel primo stint e sono davvero felice di come ho gestito la corsa, ho pure controllato la pressione di Vettel anche se ho avuto problemi con i doppiati perché queste auto ti fanno perdere aderenza e poi in un bloccaggio ho rischiato. È un successo che mi dà molta fiducia: sapevo che se fosse andato tutto bene avrei potuto ottenere buoni risultati e ora ne ho la conferma. Obiettivo mondiale? Essere campione del mondo è l’unico obiettivo della mia vita”.