Redazione

Nel weekend più nero, la Ferrari ha almeno un buon motivo per guardare avanti e immaginare un futuro roseo, anzi…rosso. Il motivo si chiama Charles Leclerc, vent’anni il 16 ottobre, Campione del Mondo della GP2. Cos’ha di ferrarista il ragazzo nato a Montecarlo? Facile, la formazione. Leclerc è uno dei piloti dalla Ferrari Driver Academy, l’iniziativa della casa di Maranello che raccoglie giovani promesse della velocità e le mette alla prova nei campionati minori. Il monegasco più che una promessa pare un predestinato, dato che in una categoria che ha visto correre tra gli altri Nico Rosberg e Lewis Hamilton, ha stabilito record su record.

Il talento straordinario di un giovane predestinato

Merito della macchina o del pilota? La domanda è superflua, almeno in GP2. Tutte le scuderie che partecipano al campionato, inclusa la Prema (la stessa che lo scorso anni ha lanciato la carriera di Giovinazzi), montano lo stesso motore e le stesse gomme su un telaio identico. A fare la differenza, come si suol dire, è il manico, oltre ovviamente alla strategia e alle piccole regolazioni dei meccanici. E il manico è quello giusto, almeno a vedere i risultati. Otto pole su dieci weekend di gara, sei vittorie su venti corse e il titolo mondiale conquistato con tre prove d’anticipo, la seconda di Jerez e le due di Abu Dhabi. Un dominio schiacciante in un campionato che in teoria dovrebbe essere molto più equlibrato.

Campione del mondo, come Rosberg e Hamilton

Leclerc va così ad aggiungersi alla lista dei Campioni del Mondo della GP2, che parte dal 2005 con Nico Rosberg e termina ora con il nome del pilota monegasco. In mezzo, altri piloti che hanno messo piede su una monoposto di Formula 1 (Vandoorne, Hulkenberg, etc.) e altri che invece non ce l’hanno fatta. Nell’albo d’oro manca però un altro nome che a Leclerc sta molto a cuore, quello di Jules Bianchi, il grande amico scomparso due anni fa dopo il terribile incidente a Suzuka. E il ragazzo non ha dimenticato quello che per lui era un fratello maggiore, dedicandogli il titolo appena conquistato.

Il futuro, tra la Sauber e il sogno Ferrari

Ma cosa riserva il futuro a Charles Leclerc? Ottima domanda, perchè se è vero che la coppia Ferrari per il prossimo anno sarà l’inossidabile duo Vettel-Raikkonen, a Maranello c’è curiosità di vedere il giovane monegasco alla prova del nove, nel campionato dei grandi, per poi inserirlo in squadra magari già nel 2019. Ed ecco perchè per lui si parla insistentemente di uno dei sedili della Sauber, su cui attualmente siedono Ericsson e  Wehrlein. La scuderia svizzera è da sempre una delle scelte migliori per far crescere i giovani piloti, come dimostrano i nomi di Raikkonen, Kubica e Massa, tutti transitati almeno per un anno dalle parti di Zurigo. La Ferrari ci ragiona su e pensa al futuro. Perchè per avere i piloti migliori, ci sono due opzioni. Li porti da fuori, come dimostrano le carriere di Schumacher e Vettel, o te li cresci in casa. Proprio come Leclerc.