Redazione

Come era più che prevedibile, i playoff tra Italia e Svezia sono stati l’evento sportivo più seguito nel nostro paese nel corso del 2017. Il naufragio della nazionale di Ventura ha coinvolto tutti ed ha spopolato anche sul web, risultando l’evento sportivo più cercato sui maggiori motori di ricerca. Nulla di nuovo, anzi, un risultato abbastanza scontato. Quello che sorprende però è il seguito di questa speciale classifica. Alle spalle degli Azzurri, spuntano infatti altri due eventi di grande rilievo, ma che, almeno a giudicare dalla differenza di copertura mediatica, non possono certo competere con il campionato o la Champions League. E invece il ciclismo, con il Giro d’Italia ed il Tour de France, si piazza alle spalle di Italia-Svezia, ben prima delle due competizioni calcistiche.

Poca copertura mediatica, molte ricerche su internet

Forse è prorio la scarsa visibilità delle due corse a tappe a scatenare la tempesta di ricerche: del resto, se non si trovano informazioni soddisfacenti sui giornali o nei notiziari TV, internet diventa l’ultimo rifugio per chi vuole saperne di più. E pare che ci sia un gran numero di italiani che, soprattutto nei mesi di maggio e di luglio, i classici periodi in cui si svolgono le due corse a tappe, prendono d’assalto i motori di ricerca e fanno le domande più disparate al riguardo del Giro e del Tour. E se per la Gran Boucle gran parte dell’interesse è stato legato alle ottime prestazioni di Fabio Aru (non per niente il picco di ricerche proviene…dalla Sardegna!), le statistiche della corsa rosa rendono questo studio ancor più interessante.

Quando passa il Giro vicino casa mia?

Le chiavi di ricerca più utilizzate sono abbastanza simili a quelle del Tour (classifica, diretta, risultati), se non fosse per un particolare. La presenza, quasi sterminata, di nomi di comuni, frazioni, paesini e chi più ne ha, più ne metta. È evidente che tutti gli appassionati si fanno la più classica delle domande. Il Giro d’Italia passerà per casa mia? E se sì, quando? E questa teoria viene assolutamente confermata dai dati, che segnalano un aumento esponenziale delle ricerche nelle tre settimane di gara, ma che cominciano a decollare almeno 15 giorni prima del via della corsa. Di modo che, una volta verificato il percorso, gli amanti del ciclismo possano iniziare a programmare gli appostamenti o, perchè no, montare in bici e imitare i propri beniamini.

Il ciclismo continua a essere amato

Il trionfo del ciclismo sul calcio (almeno per quel che riguarda le ricerche internet) è un qualcosa di sorprendente, ma allo stesso modo rassicurante sullo stato della disciplina nel nostro paese. Nonostante i mille scandali che continuano a colpire il mondo delle due ruote, c’è ancora un’ampia fetta di popolazione che resta fedele alle antiche tradizioni e si accalca sul percorso solo per provare l’emozione di veder passare il Giro, nonostante la diretta tv permetterebbe di seguire la corsa anche comodamente da casa. Una vittoria importante per il ciclismo, che dimostra che forse è ancora il secondo sport più amato del Bel Paese. Proprio come una volta, quando internet di certo non c’era…