Redazione

Un triplete c’è stato ed è arrivato sul circuito di casa, il Mugello. Nel GP d’Italia dalla Moto 3 alla Motogp il trionfo è tutto italiano. In uno dei tracciati più belli e amati dal Motomondiale c’è il graffio inconfondibile della Ducati e di uno strepitoso Andrea Dovizioso. Il “Dovipower” si consacra mettendo in fila uno scientifico e insidioso Vinales e un  sorprendente Petrucci, che regola Valentino Rossi, quarto e fuori dal podio,  il cui week end si sapeva sarebbe stato difficile, anche se il  secondo tempo in qualifica gli permetteva di sperare in una vittoria. Dovizioso vince con merito. Terzo successo in Motogp, dopo il GP in Gran Bretagna nel 2009 e in Malesia nel 2016. E soprattutto l’impresa nell’impresa perché mai un pilota italiano su moto italiana aveva vinto al Mugello nella top class. Dopo Stoner, nel 2009, quindi un altro acuto Ducati. Ma la domenica ha avuto contorni inimmaginabili e straordinari.  Non accadeva da nove anni, proprio al Mugello nel 2008, che gli italiani  non  vincevano in tutte e tre le classi. Allora furono Rossi in Motogp, Simoncelli in 250 e Corsi in 125. Ora Dovizioso, Pasini e Andrea Migno,  prima vittoria in carriera con il Sky Racing Team VR46. Una bella soddisfazione. Un grande trionfo totale e speciale nella classe regina, perché si interrompe in Motogp la striscia di 7 vittorie consecutive della Spagna. Vinales, però, resta in vetta alla classifica mondiale con 26 punti su Dovizioso e 30 su Rossi. Domenica prossima ancora in pista con il GP della Catalogna.

Andrea Migno dello Sky Racing Team VR46