Patrizio Cacciari

Mentre Jorge Lorenzo sta cercando la mescola migliore per la sua Desmosedici al Mugello in un normalissimo martedì di test, nell’altro campionato una Ducati che vince c’è già. Nell’ultimo week end di gara, davanti a 75 mila spettatori (record) Chaz Davies ha portato a casa una doppietta con la sua Panigale del team Aruba.it Racing. Un risultato straordinario se si considera lo strapotere dell’accoppiata Kawasaki/Rea, che è comunque riuscita a limitare i danni, con due secondi posti.

Superbike: il campionato dei motociclisti

La Superbike, l’altro campionato, quello delle derivate di serie, piace ancora tanto al pubblico. Specie a quello italiano. La formula della doppia gara al sabato e alla domenica forse non ha ancora convinto tutti, così come il contorto regolamento sulla partenza di gara 2, eppure i 75 mila di Imola erano lì. E se si pensa alle bellissime piste mediorientali, ma senza pubblico, dove corre la MotoGp, qualche riflessione andrebbe fatta. Soprattutto dovrebbe farla la Dorna, che gestisce il campionato da qualche anno, e che ora si trova a fare i conti con le forti pressioni da parte di Honda e Yamaha, che chiedono di rivedere il regolamento generale e riportare le moto da gara a essere più vicine a quelle in commercio. In questi ultimi anni Kawasaki, uscita dalla MotoGp, ha fatto enormi investimento sull’elettronica, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Sykes e Rea hanno ammazzato le ultime 3 stagioni. Johnny in alcune piste riesce a essere in linea con i tempi delle MotoGp. Impensabile fino a qualche anno fa. La soluzione individuata per un livellamento del campionato potrebbe essere quella di una centralina unica, dopo il fallito esperimento delle Evo, che riporterebbe la componente elettronica in una dimensione più umana. Saranno d’accordo i vertici della Verdona? In tutto questo la Ducati non molla. Il progetto Panigale non era nato bene, la moto ci ha messo parecchio a diventare competitiva. Ma ora il lavoro dei tecnici, legato all’esperienza di Davies e al supporto del nuovo arrivato Melandri, fanno ben sperare. La Kawasaki è lontana concettualmente, ma su alcune piste, la moto può fare la differenza. Imola, la pista di casa, dove già nel 2016 Davies aveva centrato  una doppietta, è stata una di queste.

ducati vince

(ph. tratta dal profilo ufficiale FB di Aruba.it Racing).

CHAZ DAVIES NELLA STORIA DUCATISTA
La piccola Ducati in mezzo ai giganti giapponesi sta facendo qualcosa di straordinario. In MotoGp persegue nel progetto Desmosedici e con un top rider come Lorenzo, ormai le manca davvero poco per competere con le inarrivabili Honda e Yamaha. In Superbike la differenza con la Kawasaki è solo sulla costanza di rendimento in campionato. Perché gara su gara può davvero succedere di tutto. Davies, 30 anni britannico, ha collezionato la vittoria numero 23 in carriera, la 120° per la Ducati in 384 round Superbike. Significa che un terzo delle gare di questo amatissimo campionato mondiale è stato vinto dalle moto italiane costruite a Borgo Panigale, che in Superbike hanno fatto e continuano a fare la storia.