Matteo Muoio

La sfida di Miami tra Federer e Nadal ha fermato il tempo, lo ha portato in un’altra dimensione. Le nèmesi che hanno segnato la storia recente di questo sport di nuovo uno contro l’altro, il trentasettesimo capitolo di una saga cominciata nel 2004 e che nel solo 2017 li ha visti sfidarsi 3 volte. Ieri, come agli Australian Open e ad Indian Wells, l’ha spuntata lo svizzero, con una prestazione sontuosa. Il re è tornato. A quasi 36 anni ha firmato il secondo triplete (Australian Open-Indian Wells-Miami) della carriera, impresa che gli era riuscita per la prima volta nel 2006. E’ risalito al quarto posto del ranking ATP a soli 485 dal connazionale Wawrinka, il 2016 da incubo è alle spalle. Oggi i giornali di tutto il mondo gli hanno reso omaggio: l’Equipe gli ha dedicato la prima pagina assieme al PSG – vincitore della Coppa di Francia – parlando di “prestazione incredibile, quasi da pazzi”, New York Times e Washington Post gli hanno riconosciuto la capacità di riportarci indietro nel tempo. La sintesi migliore, probabilmente, l’ha trovata ESPN con un titolo: GOAT. No, non c’entrano le capre, è l’acronimo per “Greatest of all time”. Quindi, se lo svizzero a quasi 36 anni fa ancora la voce grossa sul campo da tennis, abbiamo deciso di proporvi altri 5 “vecchietti” illustri ancora al top nei rispettivi sport.

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Federer e Nadal durante il primo incrocio del 2004

 

Buffon, il numero 1

La scorsa settimana, in Italia-Albania, ha toccato il traguardo delle mille presenze in carriera. Ieri, contro il Napoli, ha raggiunto Javier Zanetti al secondo posto nella classifica dei calciatori con più presenze in Serie A con 615 gettoni. Una carriera lunga 22 anni, scandita da vittorie, trofei e record. A 39 anni è ancora il numero 1 del calcio italiano e fra i 3 migliori al mondo. Continuerà fino ai Mondiali di Russia 2018, poi abdicherà in favore dell’erede designato Donnarumma. Doloroso lasciare fuori Totti da questa graduatoria ma potevamo prenderne solo uno: lo scarso minutaggio del capitano giallorosso nelle ultime 2 stagioni ha orientato la scelta verso Buffon, ancora protagonista.

Gigi Buffon, alla Juve dal 2001

IL DOTTORE
Valentino Rossi
ha chiuso il primo Gp del 2017 al terzo posto, come a voler dire “sono ancora qua”. A 38 anni parecchi dei suoi colleghi più illustri erano ben avviati sul viale del tramonto o già in pensione, lui è ancora sulla cresta dell’onda: secondo lo scorso anno, senza il biscottone Lorenzo-Marquez del 2015 avrebbe conquistato il decimo titolo in carriera. Tra i motociclisti più vincenti della storia, è l’unico ad essere andato sempre a podio dall’anno dell’esordio in 125, il lontano 1996. Nel maggio 2016 trionfava a Jerez, 19 anni e 250 giorni dopo il primo successo nel motomondiale, diventando il campione più longevo nella storia della MotoGP.

Valentino Rossi

Valentino Rossi è tornato in Yamaha nel 2013 dopo la prima esperienza dal 2004 al 2010.

EL CONTUSION
A luglio spegnerà 40 candeline, ma al ritiro ancora non ci pensa Manu Ginobili. “Giocare continua a piacermi, fisicamente sto bene e non sento affatto il sacrificio” ha dichiarato recentemente alla Gazzetta la guardia argentina dei San Antonio Spurs. Certo, oggi è un role player – per intenderci, quello che nel calcio succede a Totti – ma quando chiamato in causa dà sempre il suo contributo. In Texas dal 2002 dopo i 4 anni in Italia tra Reggio Calabria e Bologna, nel suo palmarès figurano un campionato italiano, due Coppe Italia, un’ Eurolega e 4 campionati NBA, oltre a 2 Olimpiadi e un Mondiale con la Selecciòn.

Emanuel Ginobili, fu portato in Europa nel 2000 dalla Viola Reggio

L’ETERNO SAMUELE PAPI
Chi pensa al ritiro, invece, è il pallavolista Samuele Papi. Ed è anche normale, a 43 anni. Sta vivendo la sua ultima stagione alla Pallavolo Piacenza, sodalizio cui si è legato nel 2011 dopo una vita a Treviso e gli anni a Cuneo e Falconara. Ha vissuto tutto il secolo d’oro della pallavolo italiana, di cui è ultimo reduce e testimone. Ad ottobre ha raggiunto l’ennesimo record della carriera, diventando l’unico pallavolista italiano a segnare almeno un punto per 27 stagioni consecutive. Tra i 5 italiani più vincenti di sempre, con i club ha messo in bacheca 6 campionati italiani, 6 Coppe Italia, 8 Supercoppe Italiane, 3 Champions League, 3 Supercoppe Europee e 2 Coppe delle Coppe. Con la Nazionale, invece, 2 Mondiali, 3 Europei, 5 World League e una Coppa del Mondo. Il grande rimpianto rimangono le Olimpiadi.

Samuele Papi, 43 anni

PAC-MAN
Pugile
, politico e cestista part-time, personaggio unico. Il meglio di sé, comunque, il filippino Manny Pacquiao l’ha sempre dato sul ring. Primo e unico campione mondiale in otto classi di peso, dal 2008 al 2012 ha occupato la prima posizione nella classifica Ring Magazine Pound for Pound; 67 incontri in carriera, 59 le vittorie con 38 KO. Leggendari i feud con Morales, De La Hoya, e il match del secolo di due anni fa contro Mayweather. Dopo un breve ritiro nel 2015, il novembre scorso, a pochi giorni dal suo 38esimo compleanno, ha riconquistato il titolo mondiale nella categoria welter sconfiggendo lo statunitense Jessie Vargas, di 10 anni più giovane.

Pcaquiao vs Jessie Vargas (ph da LA Times)