Francesco Cavallini

Novembre 2012. Ormai, più di sei anni fa. Tanto è passato dall’ultima volta in cui Roger Federer si è seduto sul trono del mondo. Per la precisione, il 4 novembre 2012. Due giorni dopo, Barack Obama sarebbe stato riconfermato alla guida degli Stati Uniti per il suo secondo mandato. In Italia, con il governo Monti, ci si avvicinava a grandi passi alla fine della XVI legislatura. Da lì a qualche giorno, il 23 novembre, sarebbe morto il grande Larry Hangman, l’attore che interpretava J.R. nella fortunata serie TV Dallas. Facebook era nel pieno della sua espansione mondiale ed aveva appena acquistato Instagram per un miliardo di dollari. E se nella vita di tutti i giorni sembra passato un secolo dall’ultimo regno di Federer, provate ad immaginare nello sport.

Novembre 2012, Neymar in Brasile e Guardiola senza squadra

Basterebbe pensare, ad esempio, che nel novembre 2012 Neymar, il calciatore più costoso di tutti i tempi, non è neanche al Barcellona, ma addirittura ancora al Santos. A guidare l’attacco del PSG c’è Ibrahimovic, che insieme a Lavezzi e Nenè porterà la squadra di Ancelotti al titolo. Al Barça, guidato quell’anno dal compianto Tito Vilanova, accanto a Messi trovano posto nel tridente Pedro e David Villa, mentre Pep Guardiola è a New York, nel bel mezzo del suo anno sabbatico, che lo porterà poi sulla panchina del Bayern Monaco. Che in quei giorni di novembre ha appena iniziato il cammino verso un leggendario triplete Heynckes. E in Italia? Beh, qui sembra cambiato davvero poco. Juventus (di Conte) campione in carica, vincitrice il 3 novembre per 2-1 contro l’Inter, Napoli (di Benitez) a sfidarla per il titolo, ma bloccato sul pareggio casalingo dal Torino il giorno dopo.

Raikkonen vince il GP ed in pista c’è ancora Schumi

In Formula 1 il 4 novembre 2012 coincide con un grande e inatteso ritorno, quello di Kimi Raikkonen sul primo gradino del podio alla guida della Lotus nel Gran Premio di Abu Dhabi. La lotta per il titolo però è quella, appassionantissima, tra Sebastian Vettel su Red Bull e Fernando Alonso con la sua Ferrari. In griglia di partenza ci sono addirittura un Senna, Bruno e uno Schumacher, il leggendario Michael, alla sua ultima stagione nel circus e un anno prima del tragico incidente che ne ha indelebilmente segnato la vita. Gli esordienti di quell’annata? Due francesi, Jean-Éric Vergne e Charles Pic, con carriere non certo da ricordare. E, più in generale, dei protagonisti di quella stagione ne restano in pista ben pochi.

James a Miami, Wiggins in maglia gialla e Phelps si ritira

E per il resto, che altro accade in giro per il mondo? Nel novembre 2012 LeBron James è alla sua terza stagione ai Miami Heat, Kobe Bryant è ancora sul parquet e i vari Bogdanovic, Ball e Doncic forse sono impegnati su qualche campo di minibasket. Bradley Wiggins termina la stagione con al collo un oro olimpico e con addosso la maglia gialla, il Team Europe della Ryder Cup deve ancora riprendersi dalla sbornia collettiva del Miracolo di Medinah di un mese prima e Jorge Lorenzo sta festeggiando il suo secondo titolo nella MotoGP. Michael Phelps si è appena ritirato dopo aver vinto quattro ori e due argenti a Londra, salvo poi tornare in acqua due anni dopo, mentre proprio il 4 novembre viene cancellata la Maratona di New York per l’uragano Sandy. Però questa lista forse non è completa. Ah, sì, nel tennis Nadal si aggiudica il Roland Garros e Federer è il campione uscente di Wimbledon e torna numero uno del mondo. Ops. Ricorda per caso qualcosa?