Francesco Cavallini

Le riserve è un film ambientato nel 1987, durante lo sciopero della NFL, in cui ex giocatori che non avevano avuto successo nella lega vengono ingaggiati per garantire comunque il regolare svolgimento del campionato. Beh, quello che sta andando ora in onda nella lega professionistica di football americano se non è un altro film, poco ci manca. Non è esattamente un remake, perchè non c’è nessuno sciopero e parliamo di atleti che sono tuttora sotto contratto con le proprie franchigie, ma anche stavolta le riserve hanno qualcosa da dire al mondo. Dopo Nick Foles, che da sostituto del quarterback titolare Wentz ha portato i Philadelphia Eagles alla vittoria nel Super Bowl, ora tocca a Jimmy Garoppolo prendersi gli onori delle cronache.

Jimmy Garoppolo, il paisà dalle mani d’oro

Chi è Jimmy Garoppolo? Semplice, il quarterback dei gloriosi San Francisco 49ers, la squadra del leggendario Joe Montana. Il ragazzo, di evidente origine italo-americana, è appena diventato il giocatore più pagato della NFL, avendo appena firmato un rinnovo di contratto con la franchigia californiana che gli varrà la modica cifra di 27,5 milioni di dollari a stagione per i prossimi cinque anni. Superato, seppure di poco, l’ex salario più alto della lega, quello di Matthew Stafford, anche lui quarterback ma dei Detroit Lions. Ma Garoppolo, che ha giocato sei partite su sei quest’anno con i 49ers non è una riserve. O forse sì?

Tre anni a studiare dal migliore…

Beh, lo era. E non era la riserva di uno qualsiasi. Dopo essere terminato la carriera universitaria con la maglia degli Illinois Panthers, il ragazzo di Arlington Heights è stato selezionato nel Draft 2014, udite udite, dai New England Patriots. Esatto, la franchigia di Tom Brady, dove all’epoca di certo non ci si aspettava che il già leggendario quarterback avrebbe continuato a lungo a calcare i campi della NFL. Ma per fortuna dei Patriots (due Super Bowl vinti, nel 2014 e nel 2016, entrambi sotto il segno del numero 12) e per sfortuna di Garoppolo il Signore degli Anelli ha deciso di prolungare la sua già stellare carriera e sulle prime ha preso sotto la sua ala il classe ’91.

…e adesso a San Francisco per fare la storia

Ma giocare scampoli di partita o incontri ininfluenti non è esattamente quello che aveva in mente Garoppolo che, constatato che Brady non ha tuttora alcuna intenzione di gettare la spugna, nel corso della stagione appena terminata ha chiesto la cessione ai Patriots. Detto, fatto, è stato inserito in una trade con i 49ers che lo ha portato a San Francisco in cambio di una seconda scelta per il prossimo Draft. Neanche a dirlo, Garoppolo ha iniziato dalla panchina, ma (proprio come Foles) ha approfittato di un infortunio del titolare per prendersi il posto e non lasciarlo più, concludendo l’annata con uno score molto positivo. Anzi, talmente positivo che gli è valso il rinnovo ultramilionario appena firmato. Non certo un contratto da riserva…