Redazione

Un concentrato di follia, di genio e di tutto ciò che ti può far andare veloce. Questo è il poleman, l’uomo più veloce sulla terra in una macchina da Formula 1. In qualifica dai tutto, cerchi di tagliare quel mezzo centimetro che ti permette di guadagnare millesimi preziosi. Sin dal giro di riscaldamento senti la macchina, ogni minimo cigolio che ti può far preoccupare. La tensione è alta e lo sai, un minimo errore ti può precludere la gloria, ti può compromettere la gara. Ma tu sei un animale, un felino pronto ad azzannare la preda e a prendersi la posizione più vicina al semaforo di partenza, quella pole position da cui Schumacher, un Dio della Formula 1, è scattato per ben 68 volte.

Hamilton a caccia del record di pole position

Un record che potrebbe essere presto raggiunto e superato da un altro cannibale del mestiere, Lewis Hamilton. Il britannico, dopo la meraviglia in casa sua a Silverstone, si è portato a quota 67 pole, staccando, inoltre, Ayrton Senna, che nella sua strabiliante carriera, si fermò a 65. Hamilton si può definire lo specialista della pole. Come batte lui gli avversari sul giro secco, non lo fa nessuno. Anche se il migliore come percentuale nella storia della Formula 1 è Juan Manuel Fangio, che per quasi il 59% delle volte è partito dalla prima casella della griglia.

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(ph. tratta dal profilo ufficiale F1 di Lewis Hamilton).

Soltanto nomi prestigiosi nell’albo d’oro delle pole position. Tra questi c’è anche l’avversario diretto di Hamilton in questo campionato, Sebastian Vettel che con 47 primi posti in qualifica si piazza al quarto posto della graduatoria totale. Seb ha un record però che l’inglese non gli potrà togliere: quello di pilota più giovane ad aver ottenuto una partenza dal palo, all’età de 21 anni e 72 giorni. La gloria, nella Formula 1 moderna, gliela potrà togliere soltanto Verstappen, vista la vettura che guida, o al massimo in futuro Charles LeClerc, qualora dovesse sedersi nell’abitacolo della Ferrari che in questo momento è di Kimi Raikkonen.

Ungheria, Belgio, Italia e poi tutte le piste in calendario: sono tanti i Gran Premi in cui Hamilton può azzannare e superare Schumacher. La Ferrari in qualifica non sembra essere all’altezza della Mercedes e nemmeno Vettel e Raikkonen sembrano essere all’altezza di Sir Lewis Hamilton. Il cannibale, il più difficile da battere. Il più veloce. Il migliore.