Francesco Cavallini

Niente stravolgimenti, non ce n’è bisogno. Quello che accade in pista rimane in pista e in quei momenti ognuno fa il suo lavoro al massimo delle proprie possibilità. Concetti del genere potrebbero far più piacere ai tecnici Ferrari solo se venissero espressi direttamente dal Boss. Peccato che Marchionne abbia parlato di squadra giovane e di possibilità di intervenire sul team. E allora chi ha spezzato una lancia in favore della gestione sportiva della Rossa? Se non è il Boss, è il Kaiser, che nonostante i gradi non è Arrivabene, ma ovviamente Sebastian Vettel. Che inizia il weekend lungo di Suzuka con il migliore dei discorsi di incoraggiamento.

Vettel, “italiano” per amore di una Rossa

Normale amministrazione per Seb, che è alla terza stagione in Ferrari, ma che è come se fosse a Maranello da sempre. A differenza di Schumacher, con cui comunque ha parecchi punti in comune, Vettel ha abbracciato l’Italia e l’italianità a pie’ pari, a partire dalle urla e dai complimenti nella lingua di Dante che seguono ogni impresa della sua Gina. Ora manca giusto qualche parolaccia tricolore in team radio, poi potrà partire l’iter per la nazionalità onoraria. Scherzi a parte, Seb è totalmente inserito nell’ambiente Ferrari, anche e soprattutto in virtù del suo spirito collaborativo con tutti, a partire dal suo compagno di squadra fino all’ultimo della gerarchia dei meccanici.

Sempre accanto a ognuno del team

Emblematica la scena che ha seguito il patatrac delle prove di Sepang. Nonostante la comprensibile rabbia del momento e la delusione per un’occasione persa, il quattro volte campione del mondo si è preoccupato di ringraziare personalmente tutti i meccanici che fino all’ultimo minuto hanno tentato di riavviare il turbo della vettura del tedesco per fargli prendere parte alla Q1. Una parola, una pacca sulla spalla, nessuno è sfuggito all’abbraccio di Vettel, persino il team di Raikkonen, che si era fiondato dalla sua parte del box per cercare di dare una mano. Seb ha apprezzato e non dimentica. Sia nei momenti di difficolta che in quelli più belli.

Amato da tutti, persino da Raikkonen

“Grazie. Avete fatto un lavoro bellissimo” è quasi sempre il leitmotiv radiofonico di ogni post-vittoria. Urlare forza Ferrari non richiede chissà quale grandissimo sforzo, ma è la sincerità con cui il tedesco ringrazia tutti e li fa sentire ancora più partecipi dei trionfi della Rossa a conquistare tutti, dentro e fuori Maranello. La squadra è Vettel e Vettel è la squadra. E accanto a lui, anche l’uomo di ghiaccio, Kimi Raikkonen, ha imparato a sorridere, almeno quando è coperto dal casco e può non farsi vedere. Ora resta solo da far ridere Marchionne, assieme alla grande famiglia Ferrari. Difficile, ma non impossibile. E tutti assieme, si può fare. Sebastian Vettel, l’uomo Ferrari, lo sa.