Redazione

La Formula 1 è questione di adrenalina e coraggio, ma anche di numeri. E i numeri parlano chiaro, Lewis Hamilton è a dir poco incredibile. Pole numero 71, la prima a Suzuka, con cui l’inglese completa l’en plein, partendo al palo sull’unico circuito del Mondiale in cui ancora non aveva conquistato il miglior tempo nel sabato. Record della pista (che apparteneva a Schumacher) disintegrato e, a proposito del Kaiser, c’è un altro primato del tedesco eguagliato, quello delle 116 partenze in prima fila in carriera. E l’impressione è che con questo Hamilton ci vorrà poco per superarlo. In casa Mercedes c’è serenità e soddisfazione e dopo l’ultimo passaggio sorridono tutti, persino Niki Lauda.

Ferrari in difficoltà sul passo da qualifica

Con un cut quasi cinematografico l’immagine passa invece su Maurizio Arrivabene, che sull’ultimo tempo di di Vettel resta sconsolato a guardare il monitor. Seb arriva terzo, ma partirà secondo perchè Bottas avrà cinque posizioni di penalizzazione. Come del resto Raikkonen. Come? Già, la fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede talmente bene che il finlandese si schianta su un muretto nelle terze libere e deve sostituire il cambio. L’ultimo campione del mondo della storia della Ferrari non sembra al massimo delle forma e rischia più volte di uscire, sempre alla stessa curva. Scatterà dalla quinta fila, decimo, con ben poche possibilità di influire sulla lotta mondiale, almeno in partenza.

La partenza in discesa, un’incognita importante

Partenza che di solito è decisiva, ma che stavolta è più decisiva delle altre. Quella di Suzuka è una partenza lanciata, nel senso che la strada verso la prima curva è parecchio in discesa, con le monoposto capaci di arrivare da 0 a 100km/h in appena due secondi. Occhio quindi come sempre, ma in questo caso ancora di più, a chi spingerà dalle file dietro cercando di sfruttare la scia quando si spegnerà la fila di semafori rossi. Hamilton vedrà negli specchietti Ricciardo, a Vettel, ahilui, toccherà il solito Verstappen.

Come sempre, Suzuka crocevia mondiale

Uscire davanti alla prima curva non è un’opzione, è una necessità per Vettel. Se in qualifica non c’è stata minimamente competizione, con la Mercedes di Hamilton che divorava l’asfalto con facilità irrisoria, sul passo gara la storia, anche se solo leggermente, potrebbe cambiare. Serve pista libera al tedesco per contrastare la Freccia d’Argento numero 44, a cui comunque anche un secondo posto dietro alla Ferrari numero 5 non dispiacerebbe nel computo generale del Mondiale. Ci sarà da correre qualche rischio, ma Seb dovrà anche dosare l’aggressività nei dintorni del leader della classifica iridata. Ginetto sa bene che una eventuale doppia eliminazione lo favorirebbe, portando a quattro i gran premi in cui Vettel dovrebbe recuperare 34 punti. Che in cinque gare sono tanti, ma con una in meno diventerebbero veramente un’eternità.