Redazione

Ammainata a Monza la bandiera tricolore, comunque onorata da Chicco Molinari, che difende il titolo con un ottimo -17 finendo sesto, e dallo splendido decimo posto di Nino Bertasio. Un ottimo viatico per il nostro movimento sulla strada per Roma 2022. Ma ora sventola sul Golf Club Milano il vessillo di Sua Maestà. Tutto grazie a Tyrrell Hatton, che con una stratosferica seconda metà di quarto giro risale la classifica a velocità supersonica e con un birdie alla diciotto si porta a casa l’Open d’Italia numero 74.

Tyrrell Hatton si aggiudica l’Open d’Italia

Un putt dalla media distanza che ha tolto al pubblico, molto presente ed appassionato, l’emozione di un playoff a tre con l’altro inglese Fisher e con il thailandese Aphibarnrat, che con il premio per il secondo posto aumenterà la sua già enorme collezione di scarpe. Ma Tyrrell Hatton si è meritato il titolo, il terzo nell’European Tour, che tra l’altro si mette alle spalle anche Tommy Fleetwood, il leader della Race To Dubai e gli altri due super favoriti, Sergio Garcia (che termina a -12) e Jon Rahm (che invece chiude con un buon -15).

Seconda vittoria in una settimana per Hatton

E Tyrrell Hatton lancia, seppur con la compostezza e la flemma dimostrati sul green, la propria candidatura a un posto per la squadra che nel 2018 si giocherà la Ryder Cup in Francia. L’inglese supera sul filo di lana il connazionale Fisher; è la seconda volta nel giro di una settimana e la terza in un anno, dato che Hatton aveva già vinto l’Alfred Dunhill Links Championship, bissando il titolo vinto nel 2016. Volete indovinare davanti a chi? E c’è da scommettere che la posizione numero 22 nel ranking mondiale starà a breve stretta al ragazzo di High Wycombe.

C’è molto merito di papà Jeff

Buona parte del trofeo che Hatton può stringere tra le mani è però merito di qualcun altro. Di papà Jeff, golfista non eccezionale, ma ottimo coach dilettante per il piccolo Tyrrell. Al punto che quando Hatton senior ha capito che il suo ragazzo aveva il potenziale per emergere nel mondo del golf, ha deciso di dedicarsi a lui anima e corpo. Corso, esame e patentino di allenatore, solo ed esclusivamente per poter continuare a dare consigli a suo figlio. Che intanto continuava a vincere un torneo giovanile dietro l’altro e che oggi, a ventisei anni compiuti proprio sui green tricolori, è una stella dell’European Tour. E vorrebbe tanto ringraziare papà Jeff, che però non era nè a Milano, nè in Scozia. Tyrrell gli ha chiesto più volte di fargli da caddie, ma lui odia gli eventi affollati. Ma c’è da scommettere che un viaggetto in Francia il prossimo anno se lo farebbe più che volentieri.