Redazione

Arriva l’ora solare, le giornate si accorciano e la bolletta diventa più pesante. Ma non sembra un buon motivo per la Juventus per staccare la spina di tanto in tanto, rischiando di complicarsi la vita anche contro la cenerentola d’Europa Benevento. Alla fine la vittoria arriva, nonostante lo svantaggio maturato su calcio di punizione e nonostante una partita che, giocando contro gli Stregoni, definire stregata è quasi scontato, ma abbastanza realistico. Nel primo tempo i sanniti non entrano mai nell’area bianconera, ma terminano comunque avanti di una rete. Complice una barriera piazzata non benissimo, ma soprattutto un calo di concentrazione che fa arrabbiare Allegri.

Troppi blackout per la squadra bianconera

E l’allenatore bianconero ha tutto il diritto di arrabbiarsi, perchè in questa stagione non è il primo blackout a tinte bianconere. Ne sono arrivati un paio contro lo Sporting, uno senza conseguenze e uno costato un pareggio. Altrettanti contro la Lazio, che per ben due volte nel giro di un paio di mesi ha colpito con uno-due clamorosi la retroguardia della Juventus. Sono momenti di smarrimento a cui la squadra di Allegri non ha certamente abitudine e che spesso e volentieri vengono coperti dall’ottima vena realizzativa degli uomini lì davanti, ma che in un campionato così equilibrato la Juventus non può permettersi.

La Juventus recupera, ma rischia di nuovo

Poi le castagne dal fuoco, neanche a dirlo, le toglie il solito Higuain, con Matuidi nell’insolita veste di assistman con una sponda di testa. Da quel momento in poi, il risultato non è neanche in dubbio e il raddoppio di Cuadrado nell’ordine naturale delle cose dovrebbe essere l’inizio di un’altra goleada bianconera. Così non è, perchè la luce, di nuovo, si spegne. Alla fine non succede nulla, perchè Cataldi, colpevolmente lasciato tirare dalla distanza, non centra la porta, ma torna la sufficienza già vista nel primo tempo, quando una Juventus troppo convinta dei propri mezzi (e non concentrata come voleva Allegri) ha sbattuto sul muro giallorosso ed è stata punita.

Allegri continua ad affidarsi ai grandi vecchi

Alla fine aveva ragione il tecnico, che si aspettava una squadra avversaria senza nulla da perdere e che poteva mettere in difficoltà la Juventus, se i bianconeri non avessero messo in campo tutte le capacità di una squadra in grado di vincere sei scudetti consecutive. I nuovi arrivati scesi in campo (Szczesny, De Sciglio, Matuidi e Douglas Costa) sono andati a corrente alternata, con il portiere abbastanza colpevole sulla rete avversaria, ma con il francese e il brasiliano protagonisti del forcing, seppur sterile, dei primi cinquanta minuti. Non sorprende quindi che, in linea generale, Allegri continui ad affidarsi ai calciatori che conosce meglio. Anche perchè se la luce si spegne, almeno sa come riaccenderla.