Adriano Stabile

Dopo 34 anni un altro Rosberg conquista il mondiale di Formula 1. Oggi è Nico a festeggiare il titolo iridato, nel 1982 fu papà Keke a godersi il trono nella massima categoria dell’automobilismo sportivo. Finlandese il padre, tedesco il figlio in virtù di mamma Sina, tedesca che l’ha messo al mondo a Wiesbaden il 27 giugno 1985, quattro giorni dopo il successo del marito Keke nel Gran Premio di Detroit, davanti alle Ferrari di Johansson e Alboreto.
L’automobilismo è nel Dna dei Rosberg: papà Keke (al secolo Keijo Erik Rosberg) arriva in Formula 1 nel 1978, a 30 anni, inizialmente senza grandi soddisfazioni, guidando macchine poco competitive come la Theodore, la Wolf e l’Ats. Nel 1980 passa alla Fittibaldi e nell’82 alla Williams, con cui fa il salto di qualità aggiudicandosi subito il titolo mondiale.

Pilota aggressivo, spettacolare, impetuoso, Keke Rosberg è esattamente l’opposto di “calcolatori” come Alain Prost, Nelson Piquet e Niki Lauda, che sono stati suoi avversari durante le sue nove stagioni in Formula 1 (corredate da 5 vittorie, 5 pole position e 3 giri veloci su 128 gare). Dopo Mike Hawtorn nel 1958, “papà” Rosberg è l’unico pilota a essersi aggiudicato il Mondiale vincendo soltanto una gara nel corso del campionato. In quel 1982 d’altronde la scuderia da battere è la Ferrari, ma un destino tragico è in agguato per la scuderia di Maranello: a maggio Gilles Villeneuve muore per un incidente durante le qualifiche del Gp del Belgio a Zolder mentre ad agosto, ad Hockenheim in Germania, un terribile tamponamento sotto la pioggia pone fine alla carriera dell’altro ferrarista Didier Pironi, lanciatissimo in testa al mondiale. La sfortuna si abbatte anche contro Patrick Tambay, che sostituisce Villeneuve, ma è costretto a saltare due gare per problemi al collo. Rosberg fa il proprio dovere, batte la concorrenza della McLaren di John Watson, supera in classifica Pironi a fine agosto grazie al suo primo successo in Formula 1 (Gp di Svizzera a Digione) e poi gestisce il vantaggio aggiudicandosi il titolo. Ripercorriamo la storia di quel campionato, gara per gara.

Keke Rosberg 1982

Keke Rosberg nel 2014

  1. GP DEL SUDAFRICA 1982, PROST VINCE A KYALAMI
    La prima gara stagionale si disputa prestissimo, il 23 gennaio, e l’altitudine (1.500 metri) favorisce i motori turbo della Renault, che ottiene la pole position con René Arnoux e il successo in gara con Alain Prost, alla quarta vittoria in carriera. Al quarto posto si piazza Niki Lauda su McLaren, rientrato clamorosamente alle corse dopo il ritiro del 1979, mentre quinto è Rosberg, che sostituisce sulla Williams l’ex campione del mondo Alan Jones, che ha annunciato il ritiro. Guai per le Ferrari il cui motore turbo mette in difficoltà Villeneuve (ritirato al 6° giro) e Pironi (arrivato la traguardo con 6 giri di ritardo).
  1. Prost (Renault)
  2. Reutemann (Williams-Ford)
  3. Arnoux (Renault)
  4. Rosberg (Williams-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Prost 9, Reutemann 6, Arnoux 4.
  1. GP DEL BRASILE 1982, ROSBERG E PIQUET SQUALIFICATI
    Sul circuito di Jacarepaguà, in un caldo infernale, tagliano il traguardo davanti a tutti la Brabham del campione del mondo Nelson Piquet (che non riesce a tenersi in piedi sul podio) e la Williams di Rosberg. In seguito a un reclamo di Renault e Ferrari però le due vetture vengono trovate sotto peso e squalificate. Il successo finisce ancora nelle mani di Prost, davanti a Watson e Mansell. Sesto Pironi mentre l’altro ferrarista Villeneuve paga per un’uscita di pista al 29° giro.
  1. Prost (Renault)
  2. Watson (McLaren-Ford)
  3. Mansell (Lotus-Renault)
    Squalificato Rosberg (Williams-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Prost 18, Watson 7, Reutemann 6.
  1. GP DEGLI USA WEST 1982, TRIONFA LAUDA, VILLENEUVE SQUALIFICATO
    Ancora una squalifica a condizionare la classifica della terza gara stagionale, a Long Beach. Stavolta è il ferrarista Gilles Villeneuve, terzo al traguardo, ad essere escluso per un alettone considerato irregolare. La corsa è vinta da Niki Lauda, che torna al successo dopo quattro anni. Sfortunato il 23enne romano Andrea De Cesaris che con la sua Alfa Romeo conquista la pole position ma finisce contro un muretto al 33° giro. Prost è invece tradito dai freni dopo 10 giri. Non è al via Carlos Reutemann che improvvisamente ha deciso di lasciare l’automobilismo, pochi giorni prima della gara di Long Beach.
  1. Lauda (McLaren-Ford)
  2. Rosberg (Williams-Ford)
  3. Patrese (Brabham-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Prost 18, Lauda 12, Rosberg e Watson 8. 
  1. GP DI SAN MARINO 1982, VILLENEUVE E PIRONI LITIGANO
    La gara del 25 aprile 1982 a Imola è amara: a causa di un lungo contenzioso tra la Fia (federazione internazionale) e la Foca (federazione dei team costruttori) le scuderie inglesi decidono di non presentarsi al via. Il boicottaggio porta sulla griglia di partenza soltanto 14 vetture. La Renault di Arnoux ottiene la pole position e domina buona parte della gara prima di essere costretta al ritiro per problemi al turbo al 44° dei 60 giri in programma. Ne approfittano le Ferrari che si involano verso una stupenda doppietta davanti al pubblico di casa. La festa però è rovinata sul traguardo: nonostante dai box delle rosse arrivi l’ordine di mantenere le posizioni, Pironi supera il compagno di scuderia Villeneuve andando a vincere la corsa. Il campione canadese ci rimane malissimo e rompe definitivamente con il francese, che gli ha scippato il successo. La sua voglia di riscatto sarà tra le cause della manovra azzardata che gli costerà la vita due settimane più tardi.
  1. Pironi (Ferrari)
  2. Villeneuve (Ferrari)
  3. Alboreto (Tyrrell-Ford)
    Non partito Rosberg (Williams-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Prost 18, Lauda 12, Pironi e Alboreto 10.

    Gilles Villeneuve 1982

    Gilles Villeneuve, morto a Zolder a 32 anni

  1. GP DEL BELGIO 1982, VILLENEUVE MUORE IN QUALIFICA
    Villeneuve e Pironi ormai non si parlano più. Il francese è velocissimo nella prima giornata di prove cronometrate e il sabato Villeneuve, nel tentativo di recuperare terreno, compie un sorpasso azzardato sulla March di Jochen Mass toccandone una ruota e volando via in mille carambole. La Ferrari 126 C2 del canadese si disintegra mentre il pilota è sbalzato fuori dall’abitacolo, perdendo il casco. Villeneuve riporta gravi lesioni cervicali e muore poche ore dopo il ricovero, la sera dell’8 maggio 1982. La Ferrari decide di ritirare la monoposto di Pironi in segno di lutto. La gara di Zolder viene vinta dalla McLaren di Watson mentre il suo compagno di squadra Lauda, terzo al traguardo, è squalificato per vettura sottopeso. Prost, autore della pole position, è costretto al ritiro dopo una serie di problemi al motore mentre Rosberg, che chiude al secondo posto, conduce per la prima volta in Formula 1 qualche giro in testa a una gara.
  1. Watson (McLaren-Ford)
  2. Rosberg (Williams-Ford)
  3. Cheever (Ligier-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Prost 18, Watson 17, Rosberg 14.

  1. GP DI MONTECARLO 1982, INCREDIBILE SUCCESSO DI PATRESE
    Tra i muretti e i guardrail del Principato di Monaco si vive una delle gare più sorprendenti della storia della Formula 1, piena di errori e confusione. Arnoux firma la pole position davanti alla sorprendente Brabham di Patrese, ma durante la gara la pioggia conclusiva scombussola tutto. La Renault di Arnoux, in testa per 14 giri, si ritira per un testacoda alle piscine mentre il suo compagno di team Alain Prost, avviato verso la vittoria, esce di pista per l’asfalto bagnato a due giri dal termine. Negli ultimi chilometri della corsa Patrese, in testa, va in testacoda e spegne il motore senza danneggiare la macchina. Nel frattempo De Cesaris, Pironi e l’irlandese Daly (Williams), che potrebbero superare il pilota padovano della Brabham, sono fermati da guai meccanici. Così Patrese riesce a far ripartire la sua monoposto e a vincere la gara, senza neanche rendersi conto di essere l’unico a passare davanti alla bandiera a scacchi. Rosberg si ritira al 64° dei 76 giri della gara a causa di un incidente.
  1. Patrese (Brabham-Ford)
  2. Pironi (Ferrari)
  3. De Cesaris (Alfa Romeo)
    Ritirato Rosberg (Williams-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Prost 18, Watson 17, Pironi 16.

  1. GP DEGLI USA EST 1982, WATSON LEADER DEL MONDIALE
    Nell’inedito circuito cittadino di Detroit il nordirlandese John Watson vince la sua seconda gara stagionale balzando in testa alla classifica del mondiale 1982. Non mancano i contrattempi: il campione del mondo Piquet, a causa di una serie di problemi tecnici, non riesce a qualificarsi per la gara che viene interrotta dopo 6 giri per un incidente tra De Angelis, Guerrero e Patrese. Si riprende sommando i tempi delle due porzioni di corsa, ma la bandiera a scacchi viene data in anticipo, dopo 62 dei 70 giri previsti, perché viene sforata la durata di due ore di gara previste da regolamento. Prost, autore della pole position, domina per 40 giri prima di essere ancora una volta tradito dal turbo della sua Renault. Rosberg pregusta il successo prima di rallentare e chiudere al quarto posto a causa di problemi tecnici. Sul podio va nuovamente Pironi, con l’unica Ferrari in gara: a Maranello ancora non è stato ingaggiato l’erede del defunto Villeneuve.
  1. Watson (McLaren-Ford)
  2. Cheever (Ligier-Ford)
  3. Pironi (Ferrari)
  4. Rosberg (Williams-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Watson 26, Pironi 20, Prost 18. 
  1. GP DEL CANADA 1982, UN’ALTRA TRAGEDIA: MUORE PALETTI
    Un altro morto funesta la stagione 1982 di Formula 1, nella terra natia di Gilles Villeneuve. A Montreal, alla partenza della gara, la Ferrari di Pironi rimane piantata sulla piazzola della pole position: quasi tutte le vetture riescono a evitarla miracolosamente tranne l’Osella di Riccardo Paletti, alla seconda partenza in Formula 1 della sua carriera. Il 24enne pilota milanese si schianta contro la Ferrari e rimane intrappolato nella sua monoposto in fiamme morendo pressoché sul colpo, ucciso dall’impatto violentissimo e non dal fuoco.
    La gara, fermata, viene fatta ripartire dopo un’ora ed è vinta da Piquet, che però evita di fare grandi festeggiamenti. Pironi, partito con il muletto e ancora senza compagno di scuderia, chiude al nono posto mentre Rosberg è fermato da problemi al cambio al 52° giro.
  1. Piquet (Brabham-Bmw)
  2. Patrese (Brabham-Ford)
  3. Watson (McLaren-Ford)
    Ritirato Rosberg (Williams-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Watson 30, Pironi 20,  Patrese 19.

  1. GP D’OLANDA 1982, TAMBAY IN FERRARI E PIRONI VINCE
    A Zandvoort finalmente la Ferrari schiera l’erede di Gilles Villeneuve sulla rossa numero 27: è Patrick Tambay, francese come Pironi. Quest’ultimo è protagonista della corsa dopo una breve iniziale leadership di Prost. Sorprende il giro più veloce in gara firmato dalla Toleman-Hart dell’inglese Derek Warwick, tuttavia costretto al ritiro dopo soli 16 giri. Tambay, dal canto suo, chiude la gara con un deludente ottavo posto mentre Rosberg sale sul podio, dietro a Pironi e al campione del mondo Piquet.
  1. Pironi (Ferrari)
  2. Piquet (Brabham-Bmw)
  3. Rosberg (Williams-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Watson 30, Pironi 29, Rosberg 21.
  1. GP DI GRAN BRETAGNA 1982, VINCE LAUDA MA PIRONI SORRIDE
    Con un motore Cosworth aspirato, Lauda su McLaren riesce a battere i turbo con una gara condotta alla perfezione. Le Ferrari di Pironi e Tambay seguono l’austriaco sul podio. Per la prima guida della Rossa il secondo posto vale la leadership del mondiale, con 5 punti di vantaggio su Watson, che si ritira dopo due giri. Sfortunato Rosberg, autore della prima pole position della sua carriera in Formula 1 (dopo 44 gare), fermato dalla mancanza di pressione alla benzina. Soddisfacente il quarto posto del nostro Elio De Angelis su Lotus. Ancora una sorpresa per il giro più veloce in corsa: è realizzato dall’inglese Brian Henton su Tyrrell-Ford, ottavo sotto la bandiera a scacchi.
  1. Lauda (McLaren-Ford)
  2. Pironi (Ferrari)
  3. Tambay (Ferrari)
    Ritirato Rosberg (Williams-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Pironi 35, Watson 30, Lauda 24.
  1. GP DI FRANCIA 1982, DOMINIO DEGLI IDOLI DI CASA
    A Le Castellet Pironi consolida il suo primo posto nella classifica mondiale nel giorno in cui quattro piloti francesi monopolizzano le prime quattro posizioni della gara di casa. Le Renault di Arnoux e Prost, in prima fila al via, vengono “bruciate” dalle Brabham di Patrese e Piquet che però dopo una ventina di giri sono già fuori dai giochi. A questo punto, con le Renault ormai involate verso la doppietta, dal box del team viene intimato ad Arnoux di lasciar passare Prost, meglio piazzato nella corsa per il titolo. Arnoux però ignora l’ordine di scuderia andando a vincere la gara: a fine stagione sarà allontanato dalla Renault e passerà alla Ferrari. Il podio è completato dalla Rossa di Pironi, che precede il compagno di squadra Tambay. Rosberg ottiene due preziosi punti con il quinto posto mentre Patrese si consola con il giro più veloce in gara.
  1. Arnoux (Renault)
  2. Prost (Renault)
  3. Pironi (Ferrari)
  4. Rosberg (Williams-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Pironi 39, Watson 30, Prost 25.
  1. GP DI GERMANIA 1982, TERRIBILE INCIDENTE PER PIRONI
    Il sogno mondiale della Ferrari di Pironi si ferma drammaticamente nella pioggia di Hockenheim: il francese ottiene la pole position nella prima giornata di qualifiche e poi, nella seconda, tampona la Renault di Prost sotto un violento acquazzone. La Ferrari carambola più volte distruggendo la parte anteriore della scocca: Pironi resta intrappolato nelle lamiere per quasi mezz’ora prima di essere estratto vivo, ma con le gambe gravemente lesionate. Il francese eviterà l’amputazione grazie a una serie di interventi chirurgici, ma non tornerà mai più a guidare una monoposto nel Mondiale di Formula 1, per poi perdere la vita nel 1987 durante una gara di offshore.
    La corsa viene vinta dall’altro ferrarista, Tambay, davanti ad Arnoux e Rosberg, che viene addirittura doppiato dal pilota della Rossa. Prost invece è tradito dall’impianto elettrico dopo 14 giri.
  1. Tambay (Ferrari)
  2. Arnoux (Renault)
  3. Rosberg (Williams-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Pironi 39, Watson 30, Rosberg 27.
  1. GP D’AUSTRIA 1982, VINCE DE ANGELIS MA ROSBERG ORA CI CREDE
    Le Brabham di Piquet e Patrese partono davanti a tutti nel verde di Zeltweg, ma cedono il passo dopo una trentina di giri, tradite dal nuovo motore Bmw. A quel punto Prost balza in testa ma ancora una volta anche il V6 della sua Renault si rompe, a cinque giri dalla bandiera a scacchi. Il successo va così al romano De Angelis, che precede in volata, di 12 centesimi, la Williams di Keke Rosberg. Il finlandese fa un balzo in avanti nella classifica del campionato e torna a sperare nel titolo, a causa dell’incidente a Pironi. Tambay, su Ferrari, non va oltre il quarto posto mentre Watson raccoglie punti per la quinta gara consecutiva.
  1. De Angelis (Lotus-Ford)
  2. Rosberg (Williams-Ford)
  3. Laffite (Ligier-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Pironi 39, Rosberg 33, Watson 30.
  1. GP DI SVIZZERA 1982, ROSBERG TRIONFA E SOGNA
    Il mondiale torna in Francia, a Digione, anche se formalmente si corre il Gran Premio di Svizzera. Non ci sono Ferrari al via perché Maranello, dopo aver perso Villeneuve e Pironi, non può schierare neanche Tambay, fermato da forti dolori al collo. Ancora una volta la Renault manca di affidabilità: in qualifica Prost firma la pole position, seguito da Arnoux, ma in gara il secondo pilota viene tradito dall’iniezione mentre la monoposto di Alain, lanciata verso la vittoria, perde potenza a due giri dalla fine venendo superata dalla Williams di Rosberg. Per il finlandese è il primo successo in carriera in Formula 1, che gli vale la vetta della classifica mondiale.
  1. Rosberg (Williams-Ford)
  2. Prost (Renault)
  3. Lauda (McLaren-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Rosberg 42, Pironi 39, Prost 31.
  1. GP D’ITALIA 1982, ANDRETTI FA IMPAZZIRE I TIFOSI DELLA FERRARI
    Il penultimo gran premio stagionale, a Monza, riporta un po’ di sorrisi nei tifosi della Ferrari. La scuderia di Maranello richiama addirittura Mario Andretti che a 42 anni si toglie la ruggine di dosso e firma una splendida pole position davanti al pubblico in estasi. “Piedone” chiude la gara al terzo posto dietro al compagno Tambay e al vincitore Arnoux, che domina la corsa. Prost, tradito da un problema di iniezione al 27° giro, dà addio alle ultime speranze di mondiale nonostante Rosberg chiuda fuori dalla zona punti, all’ottavo posto. Resta in corsa per il titolo soltanto Watson, grazie a un buon quarto posto con la sua McLaren. Per vincere il campionato però il nordirlandese deve assolutamente vincere l’ultima gara, a Las Vegas, sperando che Rosberg non ottenga punti.
  1. Arnoux (Renault)
  2. Tambay (Ferrari)
  3. Andretti (Ferrari)
  4. Rosberg (Williams-Ford)
    Classifica mondiale (primi posti): Rosberg 42, Pironi 39, Watson 33.

    Andretti Ferrari 1982

    Mario Andretti a Monza 1982 sulla Ferrari

  1. GP DEGLI USA 1982, ROSBERG CONQUISTA IL TITOLO MONDIALE
    Keke Rosberg vince il mondiale con un quinto posto nell’improbabile circuito ottenuto nel parcheggio del Ceasar’s Palace di Las Vegas. L’ultima gara della stagione 1982 è vinta, il 25 settembre, da Michele Alboreto su Tyrrell-Ford davanti a Watson, che le tenta tutte per agguantare il titolo, e a Cheever. Le Renault di Prost e Arnoux dominano le qualifiche ma, come già accaduto in passato, vanno in difficoltà in gara tanto che Prost chiude al quarto posto mentre il compagno di team è tradito dal motore dopo 20 giri. La sfortuna perseguita ancora la Ferrari: Tambay, ottavo in griglia, non parte per problemi al collo e a un braccio mentre Andretti, all’ultima gara in carriera in Formula 1, si ritira al 26° giro per un testacoda che lo fa finire in mezzo alla sabbia. Fa festa Keke Rosberg, cui basta la sola vittoria a Digione e qualche buon piazzamento per aggiudicarsi il titolo mondiale: 34 anni dopo lo eguaglierà il figlio Nico, nato nel 1985.
  1. Alboreto (Tyrrell-Ford)
  2. Watson (McLaren-Ford)
  3. Cheever (Ligier-Ford)
  4. Rosberg (Williams-Ford)
    Classifica finale mondiale (primi posti): Rosberg 44, Pironi e Watson 39, Prost 34, Lauda 30.