Patrizio Cacciari

Sembra incredibile ma 5 titoli iridati, di cui 3 nella MotoGp su quattro partecipazioni, non basteranno a Marc Marquez per diventare una leggenda del motociclismo, anche se è sulla strada giusta. L’età è dalla parte dello spagnolo, che nei prossimi anni avrà l’occasione di polverizzare tutti i record possibili. L’ultimo ieri, quello del più giovani pilota a vincere 5 mondiali, che apparteneva a Valentino Rossi dal 2003 e che era di 24 anni e 230 giorni. Già Valentino Rossi, 37 anni, unico pilota in grado di tenergli ancora testa, come prestazioni e carattere, lui sì già leggenda e campione di longevità. Quando si affacciò in MotoGp tutti descrissero Marquez come un predestinato, come il nuovo Valentino. Lui ripagò la fiducia inanellando 10 vittorie e 7 pole position consecutive, spodestando mostri sacri come Freddie Spencer e Kenny Roberts, prima di lui i più giovani a conquistare una pole e un titolo iridato al primo colpo.

I numeri attuali di Marquez sono impressionanti: 55 vittorie, 89 podi, 64 pole position, 48 giri veloci, 42% di vittorie in MotoGP, 72% di podi raggiunti nella classe regina. Manca all’appello il Mondiale 2015, troppe cadute (6) e l’amaro finale di Sepang. Quest’anno all’inizio le cose non si erano messe bene: la tensione con Valentino, che lo aveva ripudiato, e una Honda troppo scorbutica anche per la sua guida, oltre alla concorrenza dei due piloti Yamaha. Marquez però aveva imparato la lezione e quest’anno è stato l’unico pilota ad andare sempre a punti. La sua moto è migliorata con il passare delle settimane, e quelle gomme Michelin, che inizialmente sembravano andare in crisi con una guida molto aggressiva sull’anteriore come la sua, alla fine hanno tradito Rossi e Lorenzo, che oltre ad aver sbagliato molto (per Valentino quattro zero in classifica) si sono tolti punti a vicenda.

Marquez ha vinto il Mondiale 2016 meritatamente, guidando con la testa, cercando il limite solo in prova, accontentandosi quando c’era da accontentarsi. Cosa aspettarci dalla prossima stagione? Honda debutterà con la nuova moto, tutti avranno finalmente una stagione di dati registrati con le Michelin, Valentino un anno di più e Lorenzo una Ducati che lo aspetta con un po’ problemi da risolvere. L’occasione per continuare a frantumare record c’è tutta, per età, talento e mancanza di concorrenza. Rossi e Agostini sono avvisati. Marquez è già nella storia e può diventare un protagonista della Hall of Fame.