Adriano Stabile

Vincente, forte e agonisticamente longeva, ma anche impegnata, anticonformista ed emotivamente fragile: Martina Navratilova, che oggi compie 60 anni, è tutto questo allo stesso tempo. Campionessa del tennis mondiale tra il 1974 e il 1994 e poi protagonista di una “seconda carriera”, ultraquarantenne, tra il 2000 e il 2006, la Navratilova è nata il 18 ottobre 1956 a Revnice, vicino Praga, in quella che all’epoca era la Cecoslovacchia.

MARTINA NAVRATILOVA IN 11 CAPITOLI

Martina Navratilova storia

Martina Navratilova, nata nel 1956, ha vinto 9 volte a Wimbledon

L’INFANZIA, IL SUICIDIO DEL PADRE NATURALE
Figlia di Jana, sportiva polivalente che gioca anche a tennis, e dell’istruttore di sci Mirek Subertov, da piccolissima porta il cognome Subertova. Quando ha tre anni di età i genitori divorziano: la madre si risposa con Miroslav Navratil nel 1962 e dà alla figlia il cognome Navratilova. Un paio d’anni più tardi Mirek, padre naturale della piccola Martina, si suicida.

Diventata professionista nel 1973, Martina Navratilova chiede asilo politico agli Stati Uniti nel 1975, poco dopo aver vinto la Fed Cup con la Cecoslovacchia a 18 anni. La sua decisione, spiega, non è ideologica né politica, pur essendo anni di piena Guerra Fredda. «Mi interessa solo la mia carriera – spiega ai giornalisti – se non posso essere libera di giocare i tornei più importanti, non potrò mai provare a diventare la migliore giocatrice al mondo». In un mese ottiene la “green card”, venendo poi naturalizzata statunitense il 21 luglio 1981. 

GLI INIZI NEL TENNIS, VINCE NEL 1974
Il suo primo allenatore è il patrigno Miroslav. Martina è un “maschiaccio” con i capelli corti e gioca sempre con i bambini, ma tutti la lasciano fare. A 15 anni vince il titolo nazionale in Cecoslovacchia e nel settembre 1974 conquista il suo primo torneo WTA a Orlando, in Florida, al secondo anno da professionista. Nel 1975 raggiunge le prime due finali del Grande Slam, perdendo in Australia e al Roland Garros. Nel 1978, a 21 anni, vince il suo primo Slam a Wimbledon. A causa di un difetto di vista ha sempre indossato occhiali e, successivamente, lenti a contatto. 

I TORNEI DEL GRANDE SLAM, L’AMORE PER WIMBLEDON
Il suo grande amore è stato Wimbledon, che ha conquistato 9 volte in singolare (20 in totale, come Billie Jean King), ma è stata capace di vincere in ogni torneo e modalità. Conta 59 vittorie in prove del Grande Slam di cui 18 in singolare (più 14 finali perse), 31 in doppio e 10 in doppio misto. Soltanto Margaret Court ha fatto meglio con 62 successi. In singolare, oltre ai 9 Wimbledon, conta 3 successi in Australia, 2 in Francia e 4 negli Us Open. Vince il suo ultimo Slam, in doppio misto, agli Us Open del 2006 a quasi 50 anni mentre in singolare si era imposta l’ultima volta a Wimbledon nel 1990, surclassando la connazionale Zina Garrison 6-4, 6-1.

Nel 1994, a quasi 38 anni, raggiunge l’ultima finale in singolare a Londra venendo battuta in tre set dalla spagnola Conchita Martinez: quando esce dal campo, commossa, strappa un po’ d’erba dal campo di gioco. Non è mai riuscita a conquistare il Grande Slam, ma ha vinto sei tornei di fila tra il 1983 e il 1984, mancando il filotto in dodici mesi per un soffio. In doppio è riuscita nell’impresa nel 1984, in coppia con Pam Shriver.

Martina Navratilova storia

La Navratilova si è sposata nel 2014 con l’ex modella russa Julia Lemigova

VINCENTE ANCHE IN DOPPIO, NEL 2004 CON FEDERER
Le sue compagne di doppio più affiatate sono state Chris Evert, Betty Stöve, Billie Jean King e soprattutto Pam Shriver. In coppia con la Shriver, nel 1984, ha vinto il doppio femminile dei quattro tornei del Grande Slam ottenendo una striscia record di 109 incontri vinti consecutivamente tra l’aprile 1983 e il luglio 1985. L’ultima sua compagna, nel 2006, è stata la russa Nadia Petrova. A Miami e a Roma, nel 2005, ha giocato in coppia con Francesca Schiavone, perdendo al primo turno. Nel gennaio 2004 ha vinto il torneo di Hong Kong, in doppio misto, con Roger Federer.

LA VITA PRIVATA, NEL 2014 IL MATRIMONIO
Nel 1981, poco dopo aver ottenuto il passaporto statunitense, rivela al mondo di essere omosessuale. Concede un’intervista al giornalista sportivo Steve Goldstein del “New York Daily News” in cui racconta la sua relazione con la scrittrice e attivista femminista Rita Mae Brown: il giornale pubblica lo scoop il 30 luglio 1981.

Impegnata in varie opere di beneficenza, si è occupata dei diritti degli animali, dei bambini poveri e degli omosessuali. E’ apparsa, interpretando se stessa, in un episodio della serie Tv “Cuore e Batticuore” nel 1983 (episodio 6 della quinta stagione) e in uno della sitcom “Will &  Grace” (episodio 8 della terza stagione) nel 2000. Nel 2010 ha battuto un cancro al seno e ha fallito un tentativo di scalare il monte Kilimangiaro, finendo in ospedale con un edema polmonare.
Il 6 settembre 2014, durante gli Us Open, chiede alla sua storica fidanzata Julia Lemigova (ex Miss Russia, 16 anni più giovane di lei) di sposarla: le due donne si uniscono in matrimonio a New York il 15 dicembre di quello stesso anno.

IL MODO DI GIOCARE, SERVE & VOLLEY E ATLETISMO
«Martina ha rivoluzionato il gioco con il suo superbo atletismo e la sua aggressività», ha detto di lei Chris Evert, sua acerrima avversaria. Alta 1,73 per 75 chili di peso, mancina, Martina Navratilova è stata probabilmente la prima tennista donna a curare particolarmente la preparazione fisica, lavorando in palestra e prestando attenzione all’alimentazione. Questo è avvenuto anche perché, da ragazza, ha combattuto a lungo con problemi di peso. Amante delle superfici veloci e dell’erba, l’americana di origine ceca ha sempre optato per un gioco aggressivo, basato sul “serve and volley” e sul rovescio a una mano. Il dritto era il suo colpo meno preciso mentre il suo servizio era stilisticamente perfetto.

LA SECONDA CARRIERA, VINCENTE A 50 ANNI
Nel 2000, a oltre 43 anni, torna a giocare in doppio, facendo qualche apparizione anche in singolare. Nel 2003 vince il doppio misto agli Australian Open e a Wimbledon, in coppia con l’indiano Leander Paes perdendo invece la finale degli Us Open, nel doppio femminile, insieme con Svetlana Kuznetsova. Con Paes raggiunge la finale, perdendola, anche in Australia nel 2004 e al Roland Garros nel 2005.

Nella sua prima partita giocata nel singolo dopo otto anni, nel 2002 con una wild card a Eastbourne, batte la numero 22 del mondo Tatiana Panova 6-1, 4-6, 6-2. Nel 2004 supera il primo turno del torneo di Wimbledon, battendo 6-0, 6-1 la colombiana Catalina Castaño a 47 anni e otto mesi e diventando così la più vecchia giocatrice a vincere un incontro di singolare nell’era open del tennis. Si è definitivamente ritirata vincendo il doppio misto agli Open Usa del settembre 2006, in coppia con il connazionale Bob Bryan, a quasi 50 anni.

Martina Navratilova storia

Martina Navratilova si esibisce a Parigi, a 58 anni, nel 2015

NUMERI IMPRESSIONANTI, 21,6 MILIONI DI PREMI
Si è aggiudicata 167 tornei di singolare (tra il 1974 e il 1994) e 177 nel doppio femminile (tra il 1974 e il 2006) a cui vanno aggiunti altri 15 successi nel doppio misto. Ha conquistato 4 Fed Cup, nel 1975 (con la Cecoslovacchia), 1982, 1986 e 1989 (con gli Stati Uniti): conta 40 vittorie e una sola sconfitta tra match di singolare e doppio nel torneo. In totale conta 332 settimane da numero uno al mondo in singolare e 237 settimane in doppio. Ha concluso la stagione per cinque anni consecutivi in testa al ranking Wta, dal 1982 al 1986.
È l’unica tennista della storia ad essere stata numero uno in doppio e in singolare per oltre 200 settimane. Tra il 10 settembre 1984 e il 16 agosto 1987 è stata simultaneamente leader delle due classifiche per 103 settimane di fila. Ha guadagnato oltre 21,6 milioni di dollari in soli premi in carriera. Tra i suoi record ci sono gli 86 incontri vinti su 87 nel 1983 e le 74 partite consecutive vinte nel 1984, tra gennaio e novembre. Ha disputato 8 volte gli Internazionali d’Italia, senza mai vincere e perdendo 4 volte la finale.

LA RIVALITA’ CON CHRIS EVERT, AMICA NEMICA
La statunitense Chris Evert, di due anni più grande di lei, è stata la sua rivale più accesa, ma si sono sempre rispettate fino a diventare amiche. Al contrario del possibile cliché, la graziosa Evert era la più fredda delle due, mentre la possente Navratilova ha vissuto passaggi a vuoto dovuti alla sua emotività. In carriera si sono affrontate 80 volte con 43 successi della tennista d’origine ceca e 37 di quella nata in Florida. In 14 occasioni si sono sfidate in finale di tornei del Grande Slam: la Evert ha vinto in 4 occasioni (Roland Garros 1975, Australian Open 1982, Roland Garros 1985 e 1986), mostrandosi più competitiva sulla terra battuta. Il bilancio su quest’ultima superficie è di 11-3 per Chris: il restante score è 8-8 sul cemento, 10-5 per Martina sull’erba e 22-13 per Martina indoor.

Nella prima parte della loro rivalità ha avuto la meglio Chris Evert, ma tra il 1983 e il 1984, con 13 successi consecutivi, Martina Navratilova ha ribaltato il bilancio a proprio favore. Il punteggio più pesante tra le due storiche avversarie è il 6-0, 6-0 con cui la Evert si è aggiudicata la finale di Amelia Island nel 1981. L’incontro più avvincente della carriera di entrambe è stato probabilmente la finale degli Us Open dell’8 settembre 1984 quando l’americana d’origine ceca si impose 4-6, 6-4, 6-4. Chris è stata una delle testimoni di nozze di Martina in occasione del suo matrimonio con Julia Lemigova nel 2014.

LE ALTRE AVVERSARIE, PERDENTE CON LA SELES
La tedesca Steffy Graf, di 13 anni più giovane, mise i bastoni tra le ruote della Navratilova battendola nel 1987 nella finale del Roland Garros. A Wimbledon e agli Us Open di quell’anno però l’americana si rifece vincendo l’ultimo atto in due set. Il bilancio tra le due è di 9 successi a testa. Con Tracy Austin ha ottenuto 20 vittorie e 13 sconfitte, 15-6 il bilancio contro Gabriela Sabatini mentre è sotto con Monica Seles per 7-10. Impressionante il 33-1 su Zina Garrison, il 18-0 con Barbara Potter e l’8-0 con Mary Joe Fernandez. Contro Evonne Goolagong ha vinto 15 volte perdendo in 12 incontri. Pam Shriver, sua straordinaria compagna di doppio, è riuscita a battere Martina Navratilova soltanto in 3 dei 43 incontri della loro carriera. Nel settembre 1992 la Navratilova partecipa alla terza “battaglia dei sessi” uscendo sconfitta con Jimmy Connors 7-5, 6-2 al Ceasars Palace di Paradise, in Nevada. 

NAVRATILOVA COACH, UN’AVVENTURA BREVE
Nel dicembre 2014 inizia a lavorare nello staff tecnico della 25enne tennista polacca Agnieszka Radwanska. Martina Navratilova abbandona l’incarico dopo cinque mesi, nell’aprile 2015, perché troppo impegnata per seguire la propria allieva in giro per il mondo.