Elisa Ferro Luzzi

Iniziano oggi i Mondiali di Ginnastica Artistica: a Montreal (Canada) dal 2 all’8 ottobre si sfideranno tantissime stelle, gli occhi degli italiani sono puntati soprattutto sulla femminile visto il rientro – per i colori azzurri – di Vanessa Ferrari dopo l’operazione al tendine d’Achille (leggi qui la nostra intervista a Vanessa Ferrari). Quali saranno le protagoniste? Chi saranno le avversarie delle nostre azzurre? Andiamo a scoprirlo.

Simone Biles lascia spazio anche alle altre

Iniziamo con una ginnasta la cui assenza farà comunque presenza: Simone Biles, l’americana che ha sconvolto il Mondo alle Olimpiadi di Rio 2016, colei che è considerata l’erede di Nadia Comaneci. Simone, dopo aver vinto tutto quello che c’era da vincere, ha deciso di prendersi un anno di stop. Una perdita per la ginnastica, ma anche un modo per dar fiducia a chi lì dietro era ormai costretto alla rassegnazione del secondo o terzo posto. In generale, gli Usa questa volta sulla carta sono meno forti del solito e quindi ci sarà spazio per tantissime sorprese. Altra assenza che farà presenza è quella di Aliya Mustafina: la russa è diventata mamma in estate ed ha ripreso ad allenarsi da poco. Non c’è neanche la pluricampionessa olimpica al corpo libero, l’americana Aly Raismann, anche lei in periodo di pausa.

Tutte le medaglie di Simone Biles

Le favorite

Mondiale quindi tutt’altro che scontato, questa volta. Sanne Wevers è l’unica campionessa Olimpica di Rio 2016 ai nastri di partenza. In Brasile ha trionfato alla trave (complice l’inaspettata caduta di Simone Biles), vuole riconfermare il suo dominio sull’attrezzo questa volta senza sfruttare errori dell’avversario.

Sono due le campionesse iridate in carica pronte a dare spettacolo: la russa Maria Paseka si presenta come favorita al volteggio mentre la cinese Fan Yilin, dopo il bronzo olimpico, è in cerca del riscatto alle parallele. Occhio alla romena Catalina Ponor: ha un palmares di tutto rispetto (5 medaglie olimpiche tra cui i 3 ori di Atene 2004, 5 medaglie ai Mondiali ma mai un titolo iridato) e alla soglia dei 30 anni vuole l’oro alla trave.

Catalina Ponor a Londra 2012

Sotto i riflettori anche Giulia Steingruber, la svizzera più volte Campionessa europea (all-around e specialità), bronzo al volteggio a Rio 2016, da tenere in seria considerazione per le posizioni di vertice. Ad illuminare la scena c’è la bravissima Larisa Iordache, in questi anni messa a dura prova dallo strapotere Biles. Dopo aver vinto un argento e un bronzo nel concorso generale, la rumena punta al titolo all-around ed ha serie possibilità di vincerlo.

I 42 anni di Oksana Chusovitina

E poi c’è lei: l’eterna Oksana Chusovitina che, a 42 anni suonati, è agli undicesimi Mondiali della carriera. E vuole ancora una volta conquistare la medaglia in quella che è la sua specialità, il volteggio. Non solo: il suo obiettivo le Olimpiadi di Tokyo 2020. In carriera ha vinto 11 medaglie ai Mondiali: le prime addirittura a Indianapolis 1991 con l’URSS l’ultima a Tokyo 2011 con la Germania (nel corso degli anni ha cambiato nazionalità).  A Montreal si presenta come sempre per puntare in alto: l’obiettivo è la finale al volteggio per poi provare a giocarsela fino alla fine.

Il ritorno di Vanessa Ferrari

E l’Italia? L’Italia non si presenta al top in questa edizione dei Mondiali ma ritrova Vanessa Ferrari: la campionessa del Mondo ad Aarhus 2006, l’unica italiana ad essere riuscita nell’impresa, dopo un anno di assenza proverà a puntare a una finale di specialità tra corpo libero e trave. Entrare tra le migliori 8 sarebbe l’ennesimo miracolo sportivo per la bresciana, che ormai ha quasi 27 anni ma che non molla un centimetro. Per il resto, il ct Enrico Casella deve fare i conti con tante assenze e diversi rientri difficili.