Redazione

Sarà un bellissimo…Nadal. Da numero uno. É arrivato anche il conforto dell’aritmetica: lo spagnolo chiuderà il 2017 da #1 del ranking ATP. Un traguardo straordinario, considerando che nessuno è mai stato così in alto alla sua età e che ad inizio stagione il tennista di Maiorca giaceva al confine della top ten, al nono posto.

Sacrificio, carattere e lavoro

Come si scalano otto posizioni? Di certo non con la forza quasi brutale che gli permetteva, negli anni d’oro, di trovare soluzioni e angoli che nessuno riesce neanche ad immaginare. Questa volta le vittorie sono frutto di sacrificio, passione e carattere. Nadal ha imparato a gestire la carta d’identità. Ed ha stupito, migliorando dove nessuno pensava potesse. Nel gioco. Già, perchè la classe, questo ragazzo ce l’ha, eccome. Solo che prima era ben nascosta da una muscolatura talmente potente da sviare il giudizio. No, Nadal non è solo un arrotino, un pallettaro, uno che butta la pallina al di là della rete con forza ma senza eleganza.

Nadal, programmato per vincere

Nadal ha costruito mattone su mattone la stagione che lo ha portato a guardare nuovamente tutti dall’alto al basso. La programmazione è uno dei segreti del ritorno sul trono: Nadal si è ripreso lo scettro lavorando in palestra, sul campo e con un occhio ben vigile al calendario. Date cerchiate in verde, giallo e blu: i tornei da saltare, quelli da giocare senza troppe pretese , i match “allenanti” e quelli da vincere. Non è facile gestirsi così, neanche se ti chiami Nadal, hai vinto tutto il vincibile e hai una carriera pluridecorata alle spalle. Non aveva bisogno di chiudere il 2017 da numero uno. Aveva già scritto la storia di questo sport. Elementi che rendono ancora più grande la sua impresa.

Vincenti si nasce: anche nella testa

Solo un vincente, inteso anche come mentalità, è in grado di affrontare e sostenere un percorso del genere. Al punto da sopportare anche ciò che, psicologicamente, avrebbe abbattuto chiunque: Nadal ha vinto contro tutti e perso solo contro uno: Roger Federer, il suo rivale di sempre, lo ha sconfitto in tutte le occasioni in questo 2017. Ma Rafa ha accettato con serenità questo limite, traendone forza e risorse per battere gli altri. E alla fine, ha chiuso davanti a Federer. E forse anche per questo sarà un bellissimo Nadal.