Redazione

di Luca Covino

Nella storia delle Olimpiadi ci sono state squadre che hanno rappresentato l’eccellenza in diverse discipline. Molte di queste sono state protagoniste in diversi sport come nei maggiori avvenimenti storici e culturali del XX secolo, che li hanno inghiottiti nel corso della storia. Ma i risultati sportivi restano: ecco tutte le nazioni scomparse che hanno partecipato e vinto almeno una medaglia nella storia delle Olimpiadi. 

Olimpiadi, tra le nazioni scomparse c’è l’Australasia

UNIONE SOVIETICA (URSS)
La migliore tra le nazioni scomparse: 395 ori, 319 argenti e 296 bronzi per un totale di ben 1010 medaglie in 9 presenze olimpiche – di cui 6 volte al primo posto nel medagliere. L’Unione Sovietica mostrò valore sportivo in diverse discipline tra cui atletica, hockey, basket, ginnastica e lotta. La Squadra Unificata, composta da gran parte degli paesi sovietici, subentrò all’Urss in occasione di Barcellona 1992, primeggiando nel medagliere. Con 18 medaglie, la ginnasta Larisa Latynina è stata l’atleta più vincente delle Olimpiadi fino al 2012, anno in cui fu superata dal campione di nuoto statunitense Michael Phelps, attualmente detentore di 22 titoli.

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Larisa Latynina e Michael Phelps “a confronto” in una foto per Louis Vuitton.

ANTILLE OLANDESI
Il piccolo arcipelago è stato una ex-colonia olandese fino al 2010, anno della sua dissoluzione in tre realtà statali differenti: Curaçao, Sin Maarten e Aruba. Il paradiso caraibico vanta 12 presenze e una medaglia d’argento conquistata a Seoul 1988 dalla velista Jan Boersma.

AUSTRALASIA
Per due edizioni dei Giochi, Londra 1908 e Stoccolma 1912, Australia e Nuova Zelanda unirono le forze per competere nelle gare ufficiali. Alle due partecipazioni, gli atleti dell’Australasia conquistarono 3  ori, 4 argenti e 5 bronzi primeggiando in nuoto, pugilato e rugby XV, tornato proprio a Rio 2016 nella versione sevens.

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Stoccolma, 1912. I nuotatori dell’Australasia vincitori della staffetta stile libero (Ph. National Library of Australia)

BOEMIA
La regione dell’Europa centrale prese parte a 3 Olimpiadi, prima di entrare nella Cecoslovacchia a seguito della fine della Prima guerra mondiale e la dissoluzione dell’Impero austro-ungarico. Il Regno conquistò 1 argento e 3 bronzi in scherma, tennis e lancio del disco. Ed è proprio in questa disciplina, con la prestazione da 35,24 metri di František Janda-Suk a Parigi 1900, che la Boemia ottenne la medaglia più preziosa del suo medagliere.

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Parigi 1900. František Janda-Suk in piattaforma durante la gara di lancio del martello (Ph. Czech Team)

CECOSLOVACCHIA
Ha partecipato a 16 Olimpiadi estive a eccezione di Los Angeles 1984, quando il Paese seguì la linea dell’Unione Sovietica e del Patto di Varsavia boicottando i Giochi americani come reazione al rifiuto statunitense di partecipare a Mosca 1980. L’ultima Olimpiade della Cecoslovacchia fu quella del 1992, quando si divise in Cechia e Slovacchia: fino ad allora ha conquistato 49 ori, 49 argenti e 45 bronzi per un totale di 143 medaglie olimpiche. Emil Zátopek è stato l’atleta ceco più rappresentativo di sempre: a Helsinki 1952 vinse l’oro nei 5000 metri piani, nei 1000 e nella Maratona, stabilendo in tutti e tre i casi il record olimpico.

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Helsinki 1952. Emil Zátopek in dirittura di arrivo nei 5000 metri. Zátopek partecipò alla vita sociale e culturale del suo Paese, e divenne un membro influente del Partito Comunista, sostenendo l’ala democratica del partito nella Primavera di Praga.

GERMANIA OVEST
 La Germania Ovest partecipò a 5 edizioni dei Giochi – boicottando Mosca 1980 – e conquistò 56 ori, 67 argenti e 81 bronzi per un totale di 204 medaglie. L’atleta più rappresentativa è Annegret Irrgang-Richter, originaria di Dortmund e specializzata nei 100 metri piani, in cui vinse l’oro a Montreal 1976.

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Montreal 1976. Annegret Irrgang-Richter taglia il traguardo dei 100 metri piani. (Ph. Rapidas 23)

GERMANIA EST
Il lato sovietico della Germania partecipò alle Olimpiadi da Città del Messico 1968 a Seoul 1988. Come tutti i Paesi aderenti al Patto di Varsavia, boicottò Los Angeles 1984. A livello sportivo, la separazione fattuale e il competere tra Ovest ed Est della Germania avvenne solo nelle edizioni del 1972, 1976 e 1988. In 5 edizioni la Gdr conquistò 153 ori, 129 argenti e 127 bronzi per un totale di 409 medaglie.

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Heidi Krieger non ha mai vinto una medaglia d’oro, ma è stata campionessa europea nel lancio del peso. La sua storia rappresenta il segno dell’uso massiccio di ormoni e steroidi del doping di Stato. A fine carriera cominciò a sviluppare tratti maschili: nel 1997 cambiò sesso e nome, Andreas.

JUGOSLAVIA
La rappresentativa olimpica jugoslava prese parte a 16 edizioni prima della dissoluzione iniziata dal 1991 che portò alla formazione di Serbia, Montenegro, Croazia, Slovenia, Macedonia e Bosnia. La Jugoslavia conquistò 26 ori, 28 argenti e 26 bronzi per 80 medaglie complessive.

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Dražen Petrović, il “Mozart dei canestri”, è stato un cestita jugoslavo di origine croata. Qui immortalato con la maglia della franchigia Nba dei New Jersey Nets, vinse un argento a Seoul 1988 con la selezione jugoslava di basket (Ph. Sport Cafè 24)

IMPERO RUSSO
Prima della Rivoluzione che rovesciò lo zar nel 1917, l’Impero Russo partecipò alle prime 3 edizioni dei giochi. Insieme ai 4 argenti e a 3 bronzi, Nikolai Aleksandrovich Panin-Kolomenkin è stato l‘unico atleta a vincere una medaglia d’oro per l’Impero Russo. Panin, che era anche un tiratore al bersaglio, prevalse nel pattinaggio artistico alle Olimpiadi di Londra 1908.

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Nikolai Panin in un’incisione d’epoca. (Ph. Smsport.ru)

INDIE OCCIDENTALI
La squadra olimpica delle Indie Occidentali prese parte a una sola Olimpiade, quella di Roma 1960. Nonostante la selezione comprendesse atleti provenienti da dieci paesi caraibici, furono iscritti soltanto quelli provenienti da Giamaica, Trinidad e Tobago e Barbados. Tra i presenti, il giamaicano George Kerr vinse due bronzi negli 800 metri piani e nella staffetta 4×400.

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Roma 1960. George Kerr chiuderà al terzo posto, conquistando il bronzo negli 800 metri (Ph. Chinadaily)

OLIMPICI INDIPENDENTI
Il team degli Olimpici Indipendenti era composto da atleti provenienti dall’ex Jugoslavia. Presero parte alla sola Olimpiadi di Barcellona 1992 conquistando 1 argento e 2 bronzi. Jasna Šekarić, già oro olimpico con la Jugoslavia nel 1988, è stata la tiratrice di tiro a segno che ha portato a casa il metallo più prezioso per l’edizione spagnola. A Sidney 2000 e Atene 2004, vincerà altri due argenti olimpici con Jugoslavia e Serbia, di cui sarà la prima portabandiera a Pechino 2008.

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Jasna Šekarić (Ph. jasnasekaric.com)

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La selezione danese Copenaghen, vincitrice dell’Olimpiade intermedia del 1906. (Ph. Calcio Romantico)

SQUADRA MISTA
La cosiddetta ZZX è stata una squadra composta da atleti di nazionalità diverse. Nelle prime tre edizioni olimpiche era infatti possibile comporre una selezione con atleti di varia provenienza. Le squadre miste conquistarono 8 ori, 5 argenti e 4 bronzi nel corso della loro partecipazione alle Olimpiadi. Il caso più particolare è certamente la selezione calcistica di Smirne, all’epoca dominio dell’Impero Ottomano. La squadra era composta da giocatori britannici e francesi, l’unico ottomano era di origine armena. La squadra conquistò l’argento nelle Olimpiadi intermedia di Atene 1906 davanti a un’altra dominio ottomano, la greca Salonicco. Il torneo lo vinse la selezione danese di Copenaghen.