Elisa Ferro Luzzi

I meno informati se ne saranno accorti dal nuovo doodle di Google: partono oggi le Paralimpiadi, le prime sudamericane. Le gare inizieranno formalmente domani, 8 settembre 2016, ma questa sera al Marcanà verrà acceso il braciere. Sono 23 le discipline presenti, 528 i titoli a disposizione, 4000 gli atleti in gioco. Tutto come durante i Giochi andati in scena ad agosto sempre a Rio, compreso il numero degli impianti che in un primo momento si pensava potesse essere ridotto per mancanza di fondi. L’Italia si presenta con 101 atleti, guidati da Alex Zanardi che, dopo aver vinto Londra, punta a ripetersi.

Il doodle di Google di oggi

Il doodle di Google di oggi

La storia di Alex Zanardi la conosciamo un po’ tutti: ex pilota di Formula 1 e da dopo l’incidente a Lausitzring 2001, senza le gambe, ancora pilota, paraciclista, conduttore tv. Due ori e un argento a Londra quattro anni fa, con quella foto di lui sulla pista che alza la bici al cielo che ha fatto il giro del Mondo. “La vita un po’ mi ha sorpreso e io, un po’, l’ho ricambiata” dice Alex nell’intervista pubblicata da Repubblica. La sua forza, la sua capacità di riprendere in mano un’esistenza letteralmente spezzata in quel brutto incidente sono tutt’oggi fonte di ispirazione per migliaia di atleti, paralimpici e non. E anche per chi magari non ha mai fatto sport, ma seguendo il suo esempio riesce ad affrontare le avversità che la vita gli mette davanti. Ed è poi questo il messaggio che tutti gli atleti che prenderanno parte a questa competizione vogliono mandarci: nulla è impossibile, basta crederci fino in fondo. Di voglia di vivere questi campioni, il cui corpo è stato segnato per sempre dalla vita stessa, ne hanno eccome e non vedono l’ora di mostrarcela.

Martina Caironi

Martina Caironi

Martina Caironi è la portabandiera azzurra. Si è guadagnata il titolo di donna con le protesi più veloce del mondo: campionessa in carica con l’oro vinto a Londra 2012, nessuna corre i 100 metri in meno di 15’’. A Martina dovettero amputare la gamba sinistra dopo un incidente in motorino nel 2007, nel 2012 la medaglia d’oro a Londra. Sul tartan di Rio cercherà il bis dopo aver sfilato al Maracanà con la bandiera italiana davanti a tutti gli altri nostri atleti. E si cimenterà anche nel salto in lungo, di cui è vicecampionessa mondiale.

Martina Caironi durante la cerimonia delle consegne delle bandiere italiane

Federica Pellegrini e Martina Caironi con il presidente Mattarella durante la cerimonia delle consegne delle bandiere italiane

Beatrice Vio, 19 anni, è un fenomeno della scherma. Bebe, per gli amici, tirava già prima che una meningite fulminante la colpisse, a 11 anni, causando la necrosi di avambracci e gambe. Due ori Europei nel 2014, uno ai Mondiali dello scorso anno, Bebe è l’unica atleta al Mondo ad impugnare il fioretto con una protesi. E’ alla sua prima Paralimpiade e punta alla medaglia d’oro.

Beatrice Vio

Beatrice Vio

Seconda avventura a cinque cerchi per Michele Ferrarin, triatleta veronese colpito dall’atrofia muscolare spinale progressiva. Nuotatore di livello tra gli Anni ’80 e ’90, Ferrarin a un certo punto dovette iniziare a fare i conti con la malattia che avanzava. Non si è mai fermato: a Londra ha nuotato i 100 rana e 100 farfalla, a Rio parteciperà alla gara di triathlon, disciplina presente per la prima volta alle Paralimpiadi, dopo aver vinto il Mondiale nel 2015

Michele Ferrarin

Michele Ferrarin

Prima Paralimpiade per Giusy Versace, ormai volto noto della nostra televisione. Nel 2005, in seguito ad un incidente stradale, ha perso entrambe le gambe. Anche lei, non si è mai arresa: nel 2010 ha ricominciato a correre sulle sue protesi in fibra di carbonio, e in breve tempo è diventata la prima atleta donna italiana a correre con doppia amputazione agli arti inferiori. Quello di Rio è il suo esordio ai Giochi Paralimpici: si cimenterà nelle specialità dei 100, 200 e 400 metri per le Fiamme Azzurre, il gruppo sportivo della Polizia Penitenziaria.

Giusy Versace

Giusy Versace