Francesco Cavallini

Se nella Eastern Conference regna l’incertezza perchè nessuna delle franchigie sembra in grado di dominare nettamente sulle altre, a ovest i problemi, se così vogliamo chiamarli, sono altri. Come è spesso accaduto nell’ultimo decennio, la Western Conference ha prodotto le squadre migliori per la lega come percentuale di vittorie, con Golden State, San Antonio e Houston che superano tutte e tre il primo seed orientale, cioè Boston. Da questa situazione nasce un tabellone molto interessante, con alcuni incroci che sembrano già decisi ma altri che di certo regaleranno uno spettacolo importante a tutti gli appassionati.

(1) Golden State Warriors – Portland Trail Blazers (8)

Il cammino finora: partiamo da un dato di fatto. I Warriors di questa stagione non sono quelli dello scorso anno, il rullo compressore capace di infrangere ogni record con un clamoroso 73-9. Meglio così, verrebbe da dire, dato che il finale ce lo ricordiamo un po’ tutti. In ogni caso un ottimo 6715 per Steph Curry e soci, che per il terzo anno di fila arrivano ai playoff con la miglior percentuale. I Blazers ottengono l’ultimo seed disponibile con un modesto 4141, ma sperano di ripetere la buona prestazione della postseason 2016, quando dopo una stagione regolare non memorabile hanno regolato i Clippers prima di fermarsi proprio contro Golden State. Negli scontri diretti guidano gli uomini di Steve Kerr con un netto 4-0.

Chiave della serie: i Warriors dovranno superare lo shock della scorsa stagione. Sulla carta sono ancora più forti, ma la rimonta di Cleveland ha dimostrato che i valori che emergono sulla lunga distanza possono essere sovvertiti nel testa a testa al meglio delle sette sfide. Ai Blazers il compito di ricordarglielo.

Occhio a: se Curry e Lillard di certo si prenderanno i riflettori, l’attenzione di molti sarà rivolta a Kevin DurantJusuf Nurkic. Entrambi sono reduci da infortuni importanti (ginocchio per KD, rottura della gamba per il centro dei Blazers). L’ala dei Warriors è tornata nelle ultime tre partite di regular season giocando un discreto numero di minuti, il bosniaco dovrebbe riuscire a recuperare per la prima sfida, ma non c’è tranquillità sulle sue condizioni.

Pronostico: Golden State inizierà la nuova scalata al trono con una vittoria agevole, ma i ragazzi di Portland venderanno cara la pelle e forse porteranno a casa il punto della bandiera in uno dei match in oregon. Warriors 4-1.

I Warriors attendono i playoff ispirandosi a Game of Thrones (ph tratta dalla Pagina Fb ufficiale dei GSW).

(4) Los Angeles Clippers – Utah Jazz (5)

Il cammino finora: sesta postseason consecutiva per i Clippers, ma con il peggior record degli ultimi quattro anni, un 5131 che è valso il quarto seed solo grazie agli scontri diretti. Già, perchè anche i Jazz arrivano ai playoff con lo stessa percentuale di vittorie, ma scontano le tre sconfitte stagionali nelle partite contro i californiani. Cambia comunque solo il fattore campo, che andrà a favore di Los Angeles.

Chiave della serie: la calma dell’esperienza contro la freschezza della gioventù. I Clippers hanno un roster maturo, che ha regolarmente ben figurato negli ultimi anni e che punta a costruire qualcosa di importante prima che l’età di alcuni giocatori cominci a farsi sentire. I Jazz non partecipavano ai playoff dal 2012, ma si sono pian piano rafforzati e ora affrontano la postseason con l’incoscienza di chi scopre una nuova magnifica esperienza.

Occhio a: Blake Griffin, che ha da poco festeggiato i diecimila punti in carriera e che, nonostante i soliti problemi fisici, ha messo a disposizione dei Clippers la sua versatilità offensiva. Sotto i tabelloni incontrerà Rudy Gobert, francese di due metri e sedici e con una apertura di braccia che sfiora i duecentocinquanta centimetri. Il centro di Utah arriva ai playoff con una media stagionale di stoppate molto vicina alle tre a partita.

Pronostico: l’inesperienza può giocare brutti scherzi ai ragazzi di Salt Lake City, mentre la solidità raggiunta dai Clippers dovrebbe aiutare la squadra di Doc Rivers a superare lo scoglio del primo turno. Clippers 4-2.

(3) Houston Rockets – Oklahoma City Thunder (6)

Il cammino finora: i Rockets fanno un balzo enorme rispetto al 50% dello scorso anno e si prendono il terzo seed con una regular season da 55-27, anche grazie a una striscia di ventidue partite con due sole sconfitte. I Thunder, orfani di Ibaka e Durant, peggiorano il record dello scorso anno e approdano ai playoff con un discreto 47-35. Negli scontri diretti guida Houston per 3-1.

Chiave della serie: dando pressochè per scontate prestazioni monstre dei due candidati al titolo di MVP, ciò che può davvero decidere la serie è la mano calda da tre dei tiratori di Houston. I giocatori di D’Antoni seguono alla lettera il se sei libero tira predicato dall’head coach e prendono circa quaranta triple a partita. Se la percentuale di tiri realizzati sarà buona, i Rockets possono volare in alto.

Occhio a: Quando a inizio stagione D’Antoni ha indicato in James Harden il miglior playmaker possibile per i suoi Rockets, pochi gli hanno dato credito. E invece il Barba ha confermato l’intuizione del suo coach, dando ritmo alle giocate dei compagni e accompagnando il tutto con prestazioni sontuose. Dall’altro lato c’è Russell Westbrook, mister tripla doppia di media stagionale. La squadra dipende letteralmente dalle sue giocate e il play di Long Beach finora non ha deluso le attese. Sarà da vedere se Houston gli lascerà spazio per respirare.

Pronostico: i match si preannunciano caldi e spettacolari, ma alla lunga dovrebbero spuntarla i Rockets, anche in virtù della profondità del roster, che invece pare mancare totalmente a Oklahoma City. Houston 4-1.

James Harden e Russell Westbrook (ph tratta dalla sito ufficiale NBA).

(2) San Antonio Spurs – Memphis Grizzlies (7)

Il cammino finora: Solita annata di alto livello per gli Spurs, che hanno concluso la regular season con 61-21, la diciottesima stagione consecutiva con più di cinquanta vittorie dei texani, che non mancano una postseason da vent’anni. Gli uomini di Popovich (e del nostro Ettore Messina) hanno dimostrato di saper tenere botta anche dopo il ritiro di una leggenda come Tim Duncan. I Grizzlies sembravano poter aspirare ad un seed più alto, ma sono andati peggiorando verso fine stagione, riuscendo però a mantenersi sopra il 50% e chiudendo con 43-39. Parità assoluta negli scontri diretti, 2-2.

Chiave della serie: più che della chiave della serie, qui parliamo della chiave della longevità sportiva della franchigia di San Antonio, che da sempre fa della panchina la sua arma in più. Il quintetto base è di assoluto livello, ma potersi permettere di far entrare Pau Gasol o Manu Ginobili nei momenti importanti fa la differenza.

Occhio a: con l’addio di The Big Fundamental è toccato a Kawhi Leonard caricarsi il peso della squadra sulle spalle con le sue ottime prestazioni in chiave offensiva, ma soprattutto difensiva. Il due volte Defensive PotY ha concluso la stagione regolare con 25 di media e con l’obiettivo di fare tris nella speciale classifica. Marc Gasol, che tenterà lo sgarbo al fratellone Pau, ha sensibilmente aumentato la sua media punti stagionale, registrando anche due triple doppie.

Pronostico: Gli Spurs sono forse la franchigia più solida e regolare della lega e con tutta probabilità ripeteranno la vittoria su Memphis dello scorso anno, senza però lasciare i Grizzlies a zero. San Antonio 4-1.

Insomma, i playoff NBA 2017 entrano subito nel vivo con sfide affascinanti e tirate. Questo primo turno sarà in grado di dirci se le grandi favorite sono in grado di mantenersi vigili o se qualcuno dei protagonisti di questa annata sarà costretto a vedere il resto della postseason dal divano di casa. Buon basket a tutti!