Adriano Stabile

Roma 2024 è un’opportunità o un rischio? La polemica infuria alla luce delle ultime dichiarazioni di Virginia Raggi, candidata sindaco nella Capitale per il Movimento 5 Stelle, che ieri sera, in tv a La7, ha affermato, a proposito delle Olimpiadi, che «Roma oggi probabilmente non se le può permettere. Con il debito pubblico della Capitale di 13 o forse di 16 miliardi, è criminale iniziare a parlare di Olimpiadi, prima pensiamo all’ordinario e poi allo straordinario».

Roma 2024, budget basso per evitare debiti

Non è mancata la replica dura del presidente del Coni Giovanni Malagò che stamattina ha definito «umilianti, offensive e incomprensibili» le parole della Raggi. Sulla stessa lunghezza d’onda Luca Cordero di Montezemolo, presidente del Comitato promotore Roma 2024: «Siamo in campagna elettorale e qualcuno le spara grosse. Ma chi pensa che oggi Roma non debba accettare una sfida del genere dà già per scontato che sia una città in grado di non poter affrontare niente». L’ex presidente della Ferrari ha spiegato: «Bisogna partire con un budget il più basso possibile che abbiamo annunciato e da perseguire all’euro preciso».

Quel miliardo per Roma 1960

Quattro anni fa Pietro Mennea, oro olimpico, si schierò contro la candidatura di Roma 2020 proprio per il rischio di malaffare e, soprattutto, di debiti. Oggi le regole sono cambiate grazie alla cosiddetta Agenda 2020, voluta dal Cio, che introduce candidature più snelle, costi contenuti e anche eventuali delocalizzazioni.

Non si può però dimenticare che il Comune di Roma ha ancora un debito potenziale di un miliardo di euro legato alle Olimpiadi del 1960: sono infatti oltre duemila i contenziosi pendenti legati agli espropri fatti, e mai pagati, in occasione dei Giochi nella Capitale di 56 anni fa. Un fardello che mette in ansia cittadini e amministratori della Città Eterna.